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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: 2ª Domenica d’Avvento (B)

Lectio: 
Domenica, 10 Dicembre, 2017

Predica di Giovanni Battista
Come ha iniziato l’annuncio della Buona Novella
Marco 1,1-8

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

2. Lettura

a) Chiave di lettura:

L'unità letteraria di Marco 1,1-13, a cui appartiene il nostro testo (Mc 1,1-8), è una breve introduzione all'annuncio della Buona Novella di Dio. Tre ne sono i punti principali: (i) La Buona Notizia viene preparata dall'attività di Giovanni Battista (Mc 1,2-8). (ii) Viene proclamata in occasione del battesimo di Gesù (Mc 1,9-11). (iii) Viene provata nel momento della tentazione di Gesù nel deserto (Mc 1,12-13).
Negli anni 70, epoca in cui Marco scrive il suo vangelo, le comunità vivevano una situazione difficile. Erano perseguitate, dal di fuori, dall'Impero Romano. Dal di dentro, si vivevano dubbi e tensioni. Alcune unità affermavano che Giovanni Battista era uguale a Gesù. (At 18,26; 19,3). Altre volevano sapere come dovevano iniziare l'annuncio della Buna Notizia di Gesù. In questi pochi versetti, Marco comincia a rispondere, raccontando come iniziò la Buona Notizia di Dio che Gesù ci annuncia e qual è il posto che Giovanni Battista occupa nel progetto di Dio. Durante la lettura, cerchiamo di essere attenti a scorgere come penetra la Buona Notizia nella vita delle persone.

b) Una divisione del testo per aiutarne la lettura:

Marco 1,1: Apertura e titolo del Vangelo di Marco
Marco 1,2-3: Citazione dei profeti Malachia ed Isaia
Marco 1,4-5: Contenuto e ripercussione della predicazione di Giovanni Battista
Marco 1,6-8:  Significato della predicazione di Giovanni Battista

c) Testo:

1Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, 4si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di Marco 1,1-8conversione per il perdono dei peccati. 5Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

3. Momento di silenzio orante

perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita.

4. Alcune domande

per aiutarci nella meditazione e nella orazione.

a) Quale è il punto del testo che più ti è piaciuto o che più ti ha colpito?
b) Cosa dice il testo sulla missione di Giovanni Battista?
c) Con quale scopo il Vangelo cita i due profeti del Vecchio Testamento?
d) Cosa ci dice il testo sulla persona di Gesù e sulla sua missione?
e) Cosa ci insegna questo per noi oggi?

5. Per coloro che vogliono approfondire il tema

a) Contesto di allora e di oggi:

Il Vangelo di Marco comincia così: Inizio della Buona Notizia (vangelo) di Gesù Cristo, Figlio di Dio! (Mc 1,1). Tutto ha un inizio, anche la Buona Notizia di Dio che Gesù ci comunica. Il testo che ci aggiungiamo a meditare ci mostra come Marco cercò questo inizio. Cita i profeti Isaia e Malachia e menziona Giovanni Battista, che preparò la venuta di Gesù. Marco ci mostra così che la Buona Notizia di Dio, rivelata da Gesù, non è caduta dal cielo, ma viene da lontano, attraverso la storia. Ed ha un precursore, qualcuno che ha preparato la venuta di Gesù.
Anche per noi, la Buona Notizia viene attraverso le persone e gli eventi ben concreti che ci indicano il cammino che porta a Gesù. Per questo, nel meditare il testo di Marco, conviene non dimenticare questa domanda: "Lungo la storia della mia vita, chi mi ha indicato il cammino verso Gesù?" Ed ancora un'altra domanda: "Ho aiutato qualcuno a scoprire la Buona Notizia di Dio nella sua vita? Sono stato il precursore per qualcuno?"

b) Commento del testo:

Marco 1,1: Inizio della Buona Notizia di Gesù Cristo, Figlio di Dio
Nella prima frase del suo Vangelo, Marco dice: Inizio della Buona Notizia di Gesù Cristo, Figlio di Dio! (Mc 1,1). Al termine del Vangelo, nel momento della morte di Gesù, un soldato romano esclama: Veramente, quest'uomo era Figlio di Dio (Mc 15,39). All'inizio ed alla fine, c'è questo titolo Figlio di Dio. Tra l'inizio e la fine, lungo le pagine del suo vangelo, Marco chiarisce come deve essere intesa ed annunciata questa verità centrale della nostra fede: Gesù è il Figlio di Dio

Marco 1,2-3: Il seme della Buona Novella è nascosto nella speranza della gente
Per indicare l'inizio della Buona Notizia, Marco cita i profeti Malachia ed Isaia. Nei testi di questi due profeti appare la speranza, che abitava nei cuori della gente ai tempi di Gesù. La gente sperava che il messaggero, annunciato da Malachia, venisse a preparare il cammino del Signore (Ml 3,1), secondo quanto proclamato dal profeta Isaia che disse: Voce di colui che grida: Preparate il cammino al Signore, raddrizzate i suoi sentieri (Is 40,3). Per Marco il seme della Buona Notizia è la speranza suscitata nella gente dalle grandi promesse che Gesù aveva fatto nel passato per mezzo dei due profeti. Finora, la speranza della gente è il gancio a cui si afferra la Buona Notizia di Dio. per sapere come iniziare l'annuncio della Buona Novella, è importante scoprire la speranza che la gente ha nel cuore. La speranza è l'ultima a morire!

Marco 1,4-5: Il movimento popolare suscitato da Giovanni Battista fa crescere la speranza della gente
Marco fa come noi facciamo fino ad oggi. Si serve della Bibbia per illuminare i fatti della vita. Giovanni Battista aveva provocato un grande movimento popolare. Tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme andavano all'incontro di Giovanni! Marco si serve dei testi di Malachia e di Isaia per illuminare questo movimento popolare, suscitato da Giovanni Battista. Indica che con la venuta di Giovanni Battista la speranza del popolo ha cominciato ad incontrare una risposta, a realizzarsi. Il seme della Buona Notizia comincia a spuntare, a crescere.

Marco 1,6-8: Giovanni Battista è il profeta Elia che la gente aspettava
Del profeta Elia si diceva che veniva a preparare il cammino del Messia "riconducendo il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i padri" (Mal 3,24; cf Lc 1,17), ossia, speravano che Elia venisse a ricostruire la vita comunitaria. Elia era conosciuto come "uomo peloso che portava una cintura di cuoio attorno ai fianchi" (2 Re 1,8). Marco dice che Giovanni si vestiva di peli di cammello. Indicava con chiarezza che Giovanni Battista era venuto a svolgere la missione del Profeta Elia (Mc 9,11-13).
Negli anni 70, epoca in cui Marco scrive, molta gente pensava che Giovanni Battista fosse il messia (cf. At 19,1-3). Per aiutarli a discernere Marco riporta le parole di Giovanni stesso: Dopo di me viene colui che è più forte di me e di cui non sono degno di sciogliere i sandali. Io ho battezzato con acqua. Lui battezzerà con lo Spirito Santo. Marco ci dice che Giovanni indica il cammino verso Gesù. Fa sapere alle Comunità che Giovanni non era il Messia, bensì il suo precursore.

c) Ampliando l'informazione:

* Il contesto più ampio dell'inizio del Vangelo di Marco (Mc 1,1-13)

La solenne proclamazione della Buona Notizia (Mc 1,9-11)
La gente pensava che il battesimo di Giovanni era cosa di Dio! (Mc 11,32). Come il popolo, anche Gesù percepiva che Dio si manifestava nel messaggio di Giovanni. Per questo, uscì da Nazaret, si recò fino al Giordano, ed entrò nella fila per ricevere il battesimo. Nel momento di essere battezzato, Gesù fece una profonda esperienza di Dio. Vide il cielo aprirsi e lo Spirito Santo discendere su di lui, e la voce del Padre che gli diceva: Tu sei il mio Figlio prediletto. In Te ho posto tutta la mia fiducia. In questi brevi parole appaiono tre punti molto importanti.
i) Gesù sperimentò Dio come un Padre e sperimenta se stesso come un Figlio. Ecco la grande novità che lui ci comunica: Dio è Padre. Il Dio che era lontano come il Signore Altissimo, giunge vicino come Padre, ben vicino come Abbà, Papà. E' questo il centro della Buona Notizia che Gesù ci porta.
ii) Una frase che Gesù ascoltò dal Padre e dal profeta Isaia, in cui si annuncia che il Messia è il Servo di Dio e della gente (Is 42,1). Il Padre stava indicando a Gesù la missione del Messia Servo, e non Re glorioso. Gesù assumeva questa missione di servizio e fu fedele ad essa fino alla morte, ed alla morte in croce! (cf. Fil 2,7-8) Lui disse: "Non sono venuto per essere servito, ma per servire!” (Mc 10,45).
iii) Gesù vide il cielo aprirsi e lo Spirito scendere su di lui. Proprio quando Gesù scopre la sua missione di Messia Salvatore, riceve il dono dello Spirito Santo per poter svolgere la missione. Il dono dello Spirito era stato promesso dai profeti (Is 11,1-9; 61,1-3; Gioele 3,1). La promessa comincia a realizzarsi, solennemente, quando il Padre proclama Gesù, figlio suo prediletto.

La Buona Notizia viene messa a prova e verificata nel deserto (Mc 1,12-13)
Dopo il battesimo, lo Spirito di Dio prende possessione di Gesù e lo spinge verso il deserto, dove lui si prepara per la missione (Mc 1,12s). Marco dice che Gesù rimase nel deserto 40 giorni, e che fu tentato dal demonio, Satana. Matteo 4,1-11 esplicita la tentazione: tentazioni che assaltarono il popolo nel deserto dopo l'uscita dall'Egitto: la tentazione del pane, la tentazione del prestigio, la tentazione del potere (Dt 8,3; 6,16; Dt 6.13). Tentazione è tutto ciò che assalta qualcuno lungo il cammino verso Dio. Lasciandosi orientare dalla Parola di Dio, Gesù affronta le tentazioni e non si lascia deviare (Mt 4,4.7.10). E' in tutto uguale a noi, perfino nelle tentazioni, meno nel peccato (Eb 4,15). Inserito in mezzo ai poveri ed unito al Padre mediante la preghiera, fedele al Padre ed alla preghiera, resiste, e segue il cammino del Messia-Servo, il cammino del servizio a Dio ed al popolo (Mt 20,28).

* Inizio della Buona Notizia di Gesù, oggi! Il seme della Buona Notizia tra di noi.

Marco inizia il suo vangelo descrivendo come fu l'inizio dell'annuncio della Buona Notizia di Dio. Forse ci si aspetterebbe una data ben precisa. Ma ciò che abbiamo è una risposta apparentemente confusa, poi Marco cita Isaia e Malachia (Mc 1,2-3), parla di Giovanni Battista (Mc 1,4-5), allude al profeta Elia (Mc 1,4), evoca la profezia del Servo di Yahvé (Mc 1,11) e fa pensare alle tentazioni del popolo nel deserto dopo l'uscita dall'Egitto (Mc 1,13). E chiediamo: "Ma, in definitiva, Marco, l'inizio fu quando: all'uscita dall'Egitto, nel deserto, con Mosè, Isaia, Malachia, Giovanni Battista? Quando?" L'inizio, il seme, può essere tutto ciò nello stesso tempo. Ciò che Marco vuole suggerire è che dobbiamo imparare a leggere la nostra storia con un altro sguardo. L'inizio, il seme della Buona Notizia di Dio, è nascosto nella nostra vita, nel nostro passato, nella storia che viviamo. Il popolo della Bibbia aveva questa convinzione: Dio è presente nella nostra vita e nella nostra storia. Per questo loro si preoccupavano di ricordare i fatti e le persone del passato. La persona che perde la memoria per la propria identità non sa da dove viene né dove va. Loro leggevano la storia del passato per imparare a leggere la storia del presente e scoprire in essa i segnali della presenza di Dio. E' ciò che Marco fa qui all'inizio del suo vangelo. Cerca di scoprire i fatti e appunta il filo di speranza che veniva dall'esodo, da Mosè, passando per i profeti Elia, Isaia e Malachia, fino a giungere a Giovanni Battista che vede in Gesù colui che realizza la speranza del popolo.

Quali sono i fili di speranza, per piccoli che siano, che oggi esistono nella nostra storia e che indicano un futuro migliore e più giusto? Ecco alcune possibili suggerimenti: (1) la resistenza ed il risveglio ovunque nel mondo di etnie oppresse alla ricerca di vita, di dignità per tutti; (2) il risveglio della coscienza del genere in molte donne ed uomini, che rivela nuove dimensioni della vita che prima non si percepivano; (3) la nuova sensibilità ecologica che aumenta ovunque, soprattutto tra i giovani ed i bambini; (4) la consapevolezza crescente della cittadinanza che cerca nuove forme di democrazia; (5) una discussione ed il dibattito dei problemi sociali che suscitano un desiderio maggiore di partecipazione che trasforma perfino da quelle persone che in mezzo al lavoro ed allo studio trovano il tempo di dedicare gratuitamente il loro servizio agli altri; (6) la ricerca crescente di nuove relazioni di tenerezza, di rispetto reciproco tra le persone e tra la gente; (7) cresce l'indignazione della gente per la corruzione e la violenza. Detto in una parola, c'è qualcosa di nuovo che sta nascendo e che non permette più di rimanere indifferenti davanti agli abusi politici, sociali, culturali, di classe e di genere. C'è una nuova speranza, un sogno nuovo, un desiderio di cambiamento! L'annuncio della Buona Notizia sarà realmente Buona Notizia se è portatrice di questa novità che spunta in mezzo al popolo. Aiutare a aprire gli occhi per vedere questa novità, impegnare le comunità di fede alla ricerca di questa utopia, vuol dire riconoscere la presenza di Dio che libera e trasforma agendo nel quotidiano della nostra vita.

6. Orazione del Salmo 72 (71)

La speranza del Messia nel cuore del popolo

Dio, dá al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna, per tutti i secoli.

Scenderà come pioggia sull'erba,
come acqua che irrora la terra.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia
e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.
E dominerà da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,
lambiranno la polvere i suoi nemici.
Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia;
si pregherà per lui ogni giorno,
sarà benedetto per sempre.
Abbonderà il frumento nel paese,
ondeggerà sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorirà come il Libano,
la sua messe come l'erba della terra.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole persista il suo nome.
In lui saranno benedette
tutte le stirpi della terra
e tutti i popoli lo diranno beato.
Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.

7. Orazione Finale

Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua Parola che ci ha fatto vedere meglio la volontà del Padre. Fa che il tuo Spirito illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza per eseguire quello che la Tua Parola ci ha fatto vedere. Fa che noi, come Maria, tua Madre, possiamo non solo ascoltare ma anche praticare la Parola. Tu che vivi e regni con il Padre nell'unità dello Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut