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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Giovanni 8,51-59

Lectio: 
Giovedì, 6 Aprile, 2017

Tempo di Quaresima

1) Preghiera

Assisti e proteggi sempre, Padre buono,
questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza,
perché liberata dalla corruzione del peccato
resti fedele all’impegno del Battesimo,
e ottenga in premio l’eredità promessa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni 8,51-59
In quel tempo, disse Gesù ai Giudei: “In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte”.
Gli dissero i Giudei: “Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: ‘‘Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte’’. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?”
Rispose Gesù: “Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ‘‘È nostro Dio!’’, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò”.
Gli dissero allora i Giudei: “Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?” Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

 

3) Riflessione

• Il capitolo 8 sembra una mostra di opere d’arte, dove è possibile ammirare e contemplare pitture famose, una accanto all’altra. Il vangelo di oggi ci presenta una pittura, ed un dialogo tra Gesù e i giudei. Non c’è molto nesso tra l’una e l’altra pittura. E’ lo spettatore che grazie alla sua osservazione attenta ed orante, riesce a scoprire il filo invisibile che lega tra di esse le pitture, i dialoghi. Così, penetriamo nel mistero divino che avvolge la persona di Gesù.
• Giovanni 8,51: Chi osserva la parola di Gesù non vedrà mai la morte. Gesù fa una solenne affermazione. I profeti dicevano: Oracolo del Signore! Gesù dice: “In verità, in verità vi dico!” E l’affermazione solenne è questa: “Chi osserva la mia parola, non conoscerà mai la morte!” In molti questo stesso tema appare e riappare nel vangelo di Giovanni. Sono parole di grande profondità.
• Giovanni 8,52-53: Abramo ed i profeti morirono. La reazione dei giudei è immediata: "Ora sappiamo che è fuori di sé. Abramo è morto ed anche i profeti sono morti. E tu dici: ‘chi osserva la mia parola non vedrà mai la morte’. Forse sei più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi pretendi di essere?" Loro non capivano la portata dell’affermazione di Gesù. Dialogo di sordi.
• Giovanni 8,54-56: Sono glorificato da mio Padre. Di nuovo e come sempre Gesù batte sullo stesso tasto: è così unito al Padre che nulla di ciò che dice e fa è suo. Tutto è del Padre. E lui dice: "chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ‘‘È nostro Dio!’’, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò”. Queste parole di Gesù devono essere state come una spada che ferisce l’autostima dei giudei. Dire alle autorità religiose: “Voi non conoscete il Dio che dite di conoscere. Io lo conosco e voi non lo conoscete!”, è come accusarlo di ignoranza totale esattamente sul tema su cui pensano di essere dottori specializzati. E la parola finale aumenta la misura: “Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno, lo vide e se ne rallegrò”.
• Giovanni 8,57-59: Non hai cinquant’anni ed hai visto Abramo! Prendevano tutto letteralmente, mostrando così che non capivano nulla di ciò che Gesù stava dicendo. E Gesù fa una nuova affermazione solenne: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, IO SONO”.
Per coloro che credono in Gesù, ecco che si raggiunge qui il cuore del mistero della storia. Di nuovo pietre per uccidere Gesù. Ma neanche questa volta ci riusciranno, perché ancora non è giunta l’ora. Chi determina l’ora è Gesù stesso.

 

4) Per un confronto personale

• Dialogo di sordi tra Gesù e i giudei. Hai fatto qualche volta l’esperienza di parlare con una persona che pensa esattamente l’opposto di te e non se ne rende conto?
• Como capire questa frase: “Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno, lo vide e si rallegrò” ?

 

5) Preghiera finale

Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiute,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. (Sal 104)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e servirlo fedelmente con cuore puro e retta coscienza impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l’uno all'altro.


date | by Dr. Radut