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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Matteo 15,1-2.10-14

Lectio: 
Martedì, 8 Agosto, 2017

Tempo ordinario

1) Preghiera

Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce suo pastore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 15,1-2.10-14
In quel tempo, vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!”.
Poi, riunita la folla, Gesù disse: “Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”
Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”
Ed egli rispose: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”

3) Riflessione

• Il vangelo di oggi ci riporta la discussione di Gesù con i farisei su ciò che è puro e impuro. Il testo parla degli usi e costumi religiosi di quel tempo, parla dei farisei che insegnavano questi usi e costumi alla gente e parla delle istruzioni che Gesù impartisce riguardo a questi usi e costumi, molti dei quali avevano già perso il loro significato. Qui nel 15º capitolo, Gesù aiuta la gente ed i discepoli a capire meglio questo tema così importante sulla purezza e le leggi sulla stessa.
• Matteo 15,1-2: I farisei criticano il comportamento dei discepoli di Gesù. Alcuni farisei e diversi dottori della legge si avvicinano a Gesù e chiedono: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!”. Loro fingono di essere interessati a conoscere il perché del comportamento dei discepoli. In realtà criticano Gesù perché permette ai discepoli di trasgredire le norme della purezza. Ci sono tre punti che meritano di essere segnalati: (a) Gli scribi sono di Gerusalemme, della capitale. Vengono ad osservare i passi di Gesù. (b) I discepoli non si lavano le mani prima di mangiare! La convivenza con Gesù dà loro coraggio per trasgredir le norme che la tradizione imponeva alla gente, ma che non avevano più senso per la vita. (c) L’usanza di lavarsi le mani, che fino ad oggi continua ad essere una norma importante di igiene, aveva assunto per loro un significato religioso che serviva a controllare e discriminare le persone.
La Tradizione degli Antichi (Mt 15,3-9). “La Tradizione degli Antichi” trasmette le norme che dovevano essere osservate dalla gente per ottenere la purezza che la legge esigeva. L’osservanza della legge era qualcosa di molto serio. Una persona impura non poteva ricevere la benedizione promessa da Dio ad Abramo. Le norme della legge della purezza insegnavano come recuperare la purezza per poter comparire di nuovo dinanzi a Dio e sentirsi bene in sua presenza. Non si poteva comparire dinanzi a Dio in qualsiasi modo. Poiché Dio è il Santo e la Legge diceva: “Siate santi, perché io sono santo!” (Lv 19,2). Le norme della purezza erano, in realtà, una prigione, una schiavitù (cf Mt 23,4). Per i poveri, era praticamente impossibile osservarle: toccare un lebbroso, mangiare con un pubblicano, mangiare senza lavarsi le mani, e tante altre attività. Tutto questo rendeva impura la persona, e qualsiasi contatto con una persona contaminava gli altri. Per questo, la gente viveva con paura, sempre preoccupata dalle molte cose impure che minacciavano la loro vita. Erano obbligati a vivere, temendo tutto e tutti. Nell’insistere sulle norme della purezza, i farisei giungevano a svuotare il senso dei comandamenti della legge di Dio. Gesù cita un esempio assai concreto. Loro dicevano: una persona che consacra al Tempio i suoi beni, non può più utilizzare questi beni per aiutare i bisognosi. Così, in nome della tradizione, loro eliminavano il significato del quarto comandamento che ordina di amare il padre e la madre (Mt 15,3-6). Queste persone sembravano molto osservanti, ma loro lo erano solo esternamente. Nel loro intimo, il cuore era lontano da Dio! Gesù diceva, citando Isaia: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me (Mt 15,7-9). La gente, nella sua saggezza, non concordava più con tutto ciò che si insegnava, e sperava che il messia venisse ad indicare un altro cammino per raggiungere la purezza. In Gesù si realizza questa speranza. Mediante la parola purificava i lebbrosi (Mc 1,40-44), scacciava i demoni impuri (Mc 1,26.39; 3,15.22 ecc.), e vinceva la morte che era la fonte di tutta l’impurità. Gesù tocca la donna esclusa, e costei guarisce (Mc 5,25-34). Senza paura di essere contaminato, Gesù mangia con persone considerate impure (Mc 2,15-17).
• Matteo 15,10-11: Gesù apre un cammino nuovo per avvicinare la gente a Dio. Lui dice alla moltitudine: “Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”. Gesù inverte le cose: L’impuro non viene da fuori verso dentro, come insegnavano i dottori della legge, ma da dentro verso fuori. In questo modo, nessuno ha bisogno di chiedersi se questo o quel cibo o bevanda è puro o impuro. Gesù mette ciò che è puro ed impuro su un altro livello, il livello del comportamento etico. Apre un nuovo cammino per giungere fino a Dio e così realizza il desiderio più profondo della gente: stare in pace con Dio. Ora, all’improvviso, tutto cambia! Attraverso la fede in Gesù, era possibile raggiungere la purezza e sentirsi bene dinanzi a Dio, senza la necessità di osservare tutte quelle norme della “Tradizione degli Antichi”. Fu una liberazione! La Buona Novella annunciata da Gesù libera la gente dalla difensiva, dalla paura, e gli restituisce la volontà di vivere, la gioia di essere figlio e figlia di Dio.
• Matteo 15,12-14: Gesù afferma di nuovo ciò che aveva detto prima. I discepoli comunicano a Gesù che le sue parole hanno causato scandalo tra i farisei, perché loro dicevano esattamente il contrario di ciò che i farisei insegnavano alla gente. Poiché, se la gente avesse vissuto seriamente il nuovo insegnamento di Gesù, tutta la tradizione degli antichi doveva essere abolita e i farisei e i dottori avrebbero perso la loro leadership e la loro fonte di reddito. La risposta di Gesù è chiara e non lascia dubbi: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!” Gesù non diminuisce l’impatto delle sue parole e riafferma ciò che aveva detto prima.

4) Per un confronto personale

• Conosci qualche usanza religiosa di oggi che non ha più senso, ma che continua ad essere insegnata? Nella tua vita ci sono usi e costumi che consideri sacri, ed altri che non lo sono?
• I farisei erano giudei praticanti, ma la loro fede era separata dalla vita della gente. Per questo Gesù li critica. E oggi, Gesù ci criticherebbe? In che cosa?

5) Preghiera finale

L’angelo del Signore si accampa
Attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in Lui si rifugia (Sal 33)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut