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B. Luigi Rabatà, Sacerdote (m)

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Festa: 
Lunedì, 8 Maggio, 2017

Nato ad Erice (Trapani, Sicilia) probabilmente nel 1443, entrò presto nell'Ordine del Carmelo presso il convento dell'Annunziata di Trapani. Fu priore del convento riformato di Randazzo, ove morì nel 1490. Secondo la tradizione, il beato fu ferito mortalmente al capo con una freccia per aver condannato i cattivi costumi di un signorotto. Luigi perdonò il suo aggressore senza voler rivelare il suo nome.

Tre luoghi della Sicilia furono in particolare testimoni nel tempo delle gesta singolari di un uomo di Dio, il Beato Luigi Rabatà, sacerdote professo dell'Ordine del Carmelo: Erice (TP) cittadina che gli diede i natali nel 1443, Trapani, dove compì gli studi, vestì l'abito religioso carmelitano e fu ordinato sacerdote presso il Santuario dell'Annunziata del cui Convento si può ritenere a buon titolo "figlio" perché fu il Cenobio che lo accolse nell'Ordine, e Randazzo (CT) in cui visse gran parte della sua esistenza terrena presso la Chiesa in quel tempo intitolata a "San Michele Arcangelo" (edificata nel 1380) svolgendo tra l'altro l'incarico di superiore della comunità religiosa, dando testimonianza della sua fede nel Dio di Gesù Cristo attraverso la consacrazione religiosa e il ministero pastorale che, segnato da un continuo susseguirsi di miracoli, lo vide consumarsi nell'amore a Dio e ai fratelli. Nell'annesso Convento Carmelitano omonimo (fondato posteriormente nel 1456), avenne il suo beato transito sabato 8 maggio 1490 in seguito ad una ferita mortale, incancrenitasi sulla fronte, provocata circa un anno prima da una freccia scagliata volutamente contro di lui mentre tornava dalla questua sulla via che conduceva al paese di Bronte (CT).

Negli ultimi anni, esattamente il 7 agosto 2010, è avvenuto un importante evento riguardante la figura carismatica del Beato Luigi e la sua patria di origine: la riapertura della Chiesa edificata nel 1666 sulla sua casa natale nei pressi della Chiesa Madre di Erice, circostanza di cui abbiamo avuto modo di scrivere poco tempo fa su questo Notiziario del Santuario di Trapani.(1)

Quest'anno 2012, nel mese di Agosto, ricorre un'altra data d'oro del culto tributato al Rabatà che riguarda questa volta in modo particolare la cittadinanza di Randazzo: il 1° centenario della solenne traslazione della maggior parte delle sacre reliquie del Beato avvenuta il 13 agosto 1912 in Randazzo dalla Chiesa del Convento del Carmine alla Chiesa Collegiata di "Santa Maria Assunta", nella Diocesi di Acireale. Qui le venerate reliquie si trovano ancora oggi composte in un'urna marmorea e ben visibili attraverso una rete metallica applicata nella parte anteriore del reliquiario - opera dello scultore Giovanni Battista Malerba -, sotto l'altare dedicato al Signore in onore della Beata Vergine Maria Assunta in cielo, titolare della Chiesa Matrice - Arcipretura Parrocchia, insignita del titolo di "Basilica Pontificia Minore" da Sua Santità Pio XII (+ 1958), col Breve Apostolico Parens Auctoris sui del 20 settembre 1957.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e servirlo fedelmente con cuore puro e retta coscienza impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l’uno all'altro.


date2 | by Dr. Radut