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S. Teresa di Gesù Bambino (OCD), Vergine e Dottore della Chiesa (festa)

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Festa: 
Sabato, 1 Ottobre, 2016

Nacque ad Alençon in Francia, il giorno 2 gennaio 1873, da Louis Martin e Zélie Guérin. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1877, Teresa si trasferisce con tutta la famiglia a Lisieux. Verso la fine del 1879 si accosta per la prima volta al sacramento della penitenza. Educata dalle Benedettine di Lisieux, riceve la prima comunione l'8 maggio 1884 e poche settimane più tardi, il 14 giugno, riceve il sacramento della cresima.

Desiderosa di abbracciare la vita contemplativa, come le sue sorelle Paolina e Maria nel Carmelo di Lisieux, ma impedita per la sua giovane età, durante un pellegrinaggio a Roma, nell'udienza concessa dal Papa ai fedeli della diocesi di Lisieux, il 20 novembre 1887, con filiale audacia chiede a Leone XIII di poter entrare nel Carmelo all'età di 15 anni.

Il 9 aprile 1888 Teresa conseguì infine di realizzare il suo sogno, ricevendo il 10 gennaio dell'anno seguente l'abito carmelitano ed emise la sua professione l'8 settembre 1890. Si esercitò in modo particolare nelle piccole cose della vita quotidiana, con umiltà, semplicità evangelica e confidenza in Dio e procurò d'inculcare, con l'esempio e la parola, queste virtù nelle sue consorelle, specialmente nelle novizie. Scoperto il suo posto nel cuore della Chiesa, offrì la sua vita per la salvezza delle anime e per l'edificazione della Chiesa.

Il 3 aprile 1896, durante la notte fra il giovedì ed il venerdì santo, ha una prima manifestazione della malattia che la condurrà alla morte e che lei accoglie come la misteriosa visita dello Sposo divino. L'8 luglio 1897 viene trasferita in infermeria, mentre i dolori e le prove, sopportati con pazienza, si intensificano. Morì in un'estasi d'amore il 30 settembre 1897. Le sue ultime parole "Dio mio, io ti amo" sono il sigillo della sua esistenza, che all'età di 24 anni si spegne sulla terra per entrare, secondo il suo desiderio, in una nuova fase di presenza apostolica in favore delle anime, nella comunione dei Santi, per spargere una pioggia di rose sul mondo.

Fu canonizzata da Pio XI nel 1925 e da lui proclamata, con San Francesco Saverio, Patrona delle Missioni nel 1927. Il 19 ottobre 1997, Giovanni Paolo II l'ha dichiarata Dottore della Chiesa. Notissimi sono i manoscritti autobiografici di Teresa nei quali ci ha lasciato non solo i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, ma anche il ritratto della sua anima e le sue esperienze più intime.

 


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liturgia della messa

1 ottobre

SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO

Vergine

Festa

Teresa (Alencon, Francia, 2 gennaio 1873 - Lisieux, 30 settembre 1897), giovanissima entrò nel Carmelo di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana scopri la sua piccola via dell’infanzia spirituale, ispirata alla semplicità e all’umile confidenza nell’amore misericordioso del Padre. Posta dalla vocazione contemplativa nel cuore della Chiesa, si aprì all’ideale missionario, offrendo a Dio le sue giornate fatte di fedeltà e di silenziosa e gioiosa offerta per gli apostoli del Vangelo. Fu canonizzata da Pio XI il 17 maggio 1925 e da lui proclamata, con S. Francesco Saverio, patrona delle Missioni.

ANTIFONA D’INGRESSO

Il Signore la protesse e ne ebbe cura, la custodì come la pupilla dei suoi occhi; come aquila dispiegò le sue ali, la prese e la portò sulle sue penne:

solo il Signore fu la sua guida.  CfrDt 32,10-12 

COLLETTA

O Dio, nostro Padre,che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli, fa’ che seguiamo con serena fiducia la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino, perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto. 

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SULLE OFFERTE

O Dio, mirabile nei tuoi Santi, che hai gradito l’umile offerta di santa Teresa di Gesù Bambino al tuo amore misericordioso, accetta il sacrificio che ti offriamo e consacraci sempre al tuo servizio.

Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

V. Il Signore sia con voi.

R. con il tuo spirito.

V. In alto i nostri cuori.

R. Sono rivolti al Signore.

V Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

R. È cosa buona e giusta.

E veramente giusto renderti grazie, * è bello cantare la tua gloria, *

Dio onnipotente ed eterno, *

per Gesù Cristo tuo dilettissimo Figlio.**

Noi ti benediciamo, Padre santo,*

perché hai rivelato alla piccola Teresa

il mistero del tuo regno; *

e nella sua vita umile e nascosta*

hai rivolto agli uomini del nostro tempo

il lieto annunzio del tuo amore misericordioso.**

In lei risplende, con la misteriosa forza dello Spirito,*

la fecondità della preghiera

per l’edificazione della tua Chiesa fra tutte le genti.**

Per questo dono della tua benevolenza,*

uniti all’assemblea degli angeli e dei santi,*proclamiamo con immensa gioia l’inno della tua lode:**

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo…..

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli», dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE

La comunione al tuo sacramento, Signore, ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò la tua santa vergine Teresa di Gesù Bambino a offrirsi a te per la salvezza di tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


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