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Chi dice la gente che noi siamo? Identità Carmelitana

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Míceál O'Neill, O.Carm.

Qualche volta ci poniamo la domanda ‘Che dice la gente '?” o “Che dice la gente di noi, Carmelitani, che noi siamo?”. Mi ricorda un pò quella domanda che Gesù fece ai discepoli, quando domandò: La gente chi dice che io sia? Mt 16, 13.

La risposta generalmente va nella linea di: “Voi siete vicino a noi”; “Voi siete uomini di preghiera”, “Ci sentiamo accolti da voi”, “Questa parrocchia è differente dalle altre, voi siete più semplici” ,“Voi amate il silenzio”, “Voi lavorate con uno spirito particolare” ... e così via. Se la gente trova nelle Carmelitane e nei Carmelitani individui e comunità che pregano, che sono semplici, che sono accoglienti, e altre cose simili, possiamo pensare che non è per caso che siamo così. Tante cose possono contribuire alla nostra identità, ma tra di esse c’è senz’altro quello che noi chiamiamo il carisma carmelitano.

Un carisma è dono dello Spirito Santo

Un carisma come dono dello Spirito Santo, è dato a individui e a gruppi, e dà a loro un posto e una missione particolare nella Chiesa. Il posto è come il tassello di un mosaico che nessun altro può occupare e da un servizio che nessun altro può dare. Molte volte associamo le parole, fraternità e servizio al carisma carmelitano. Queste cose però sono comuni a tutti, com’è comune a tutti la vocazione a seguire Gesù. Ogni cristiano prega, vive la sua vita nella comunità, e cerca di aiutare gli altri in qualche modo, a causa della loro fede in Gesù. Ciò che li distingue è il modo in cui integrano questi elementi nella vita cristiana e la particolare storia della loro vita che manifesta la presenza del carisma. La storia del Carmelo è distinta e unica. Attraverso la lettura della storia scorgiamo l’identità, e percepiamo la presenza del carisma.

Dio, sempre Dio

Al centro del carisma carmelitano c’è la realtà di Dio. Il carmelitano o la carmelitana non vuole sapere altro, pensare altro e desiderare altro che Dio e la sua legge d’amore. Questo risulta in un amore per la sua parola, per la sua Chiesa, e per il popolo: un amore profondo e costante perché un amore che viene da Dio ed è imparato nella vita, nella preghiera e nella meditazione della parola. Quest’ attenzione a Dio è nutrita dalla presenza di Maria la madre di Gesù e di Elia il profeta nella vita carmelitana. Anch’essi vivevano della stessa purezza nel loro amore per Dio, l’unico Dio, per loro non c’era nessun altro.

Nella vita quotidiana

Con questa base è naturale che dove c’è una comunità carmelitana ci sarà quell’ atmosfera di preghiera e di accoglienza delle persone. Ma oggi, forse, vogliamo di più. Vogliamo vivere la nostra identità nella sua pienezza e mettere questo dono davanti alla gente per aiutarla a capire quanto è buono il Signore, e quanto è vicina la salvezza. Per questo, vogliamo nella nostra vita quella purezza nel trattare con Dio, che non lascia spazio ad altri interessi. Vogliamo vivere la nostra vita con i sentimenti e l’energia di Maria e di Elia. Vogliamo avere nella nostra vita un amore profondo per la Parola, meditandola nella propria vita, e condividendola con la gente attraverso la predicazione, la lectio divina, o talvolta una semplice parola di saggezza presa dalla sacra scrittura.

Un carisma, molte storie

Il carisma Carmelitano è costante. Da otto secoli ha arricchito la vita della Chiesa e delle singole persone. Come carisma convive con altri carismi dentro quello che oggi riconosciamo come la famiglia carmelitana. Il carisma Carmelitano è unico ma esiste nella vita di religiose e religiosi, di monache e monaci, di laiche e laici, di ogni tempo, e di ogni continente, e ogni realtà ha la propria identità nutrito dal proprio carisma. Così la Famiglia Carmelitana oggi è composta da laici, sorelle della vita apostolica, sorelle della vita contemplativa e frati il cui essere carmelitano si esprime in modi diversi.

La Regola del Carmelo

Oggi sentiamo molto l’unità che esiste nella Famiglia Carmelitana tra le varie vocazioni ed espressioni particolari. L’unità è creata sempre di più dalla centralità della Regola del Carmelo. Questa è una novità degli ultimi tempi. Ora si può dire che tutti i componenti della famiglia studiano la Regola e trovano in essa il fondamento dell’identità carmelitana: la vita in Dio, la sequela di Gesù Cristo, l’amore per la Parola di Dio, l’attenzione alla persona che ci sta accanto e tutto ciò è vissuto in un’ atmosfera creata dalla presenza e dalla memoria di Elia e di Maria.

Il  discernimento

L’elemento che unisce tutte le diverse realtà è il discernimento - “il moderatore delle virtù”. L’identità Carmelitana non è una cosa rigida che rimane fissa nel tempo. Si va formando ogni giorno, in chi usa il discernimento per capire che cosa il Signore ci ha dato e che cosa chiede da noi in ogni momento. Il Signore che ci ha dato il dono, ci aiuterà a vivere secondo quel dono che non è altro che un’espressione e una sintesi particolare dei valori del Vangelo.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


ocarmpage | by Dr. Radut