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Il Tempo di Avvento

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Con l’Avvento la Chiesa inizia un nuovo anno liturgico. La successione degli anni liturgici segue un ciclo triennale, con la lettura in ciascun anno di un Vangelo diverso: nelle domeniche dell’anno A si legge il Vangelo di Matteo, nell’anno B il Vangelo di Marco, nell’anno C il Vangelo di Luca. Quest’anno con la prima domenica di Avvento ha inizio l’anno C, nel quale leggeremo il Vangelo di Luca. L’anno liturgico è l’anno del cristiano, l’anno durante il quale siamo invitati a prendere, ogni giorno di più, coscienza delle meraviglie che Dio opera tra noi, rendendo attuale, nell'oggi che ci appartiene, la storia della salvezza che Dio ha operato in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, L'anno liturgico di divide in:

  • Tempo di Avvento
  • Tempo di Natale
  • Tempo di Quaresima
  • Tempo di Pasqua
  • Tempo di Ordinario

Tempo di Avvento: Vieni, Signore Gesù!

La parola avvento significa “venuta-attesa”. Ha una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini; è tempo che spalanca il cuore all'attesa della seconda venuta di Gesù, quando ritornerà per giudicare i vivi e i morti. Il Tempo di Avvento dura quattro settimane (dalla domenica più vicina al 30 novembre ai primi Vespri di Natale). Quest’anno comincia dai primi Vespri di domenica 29 novembre. I giorni dal 17 al 24 dicembre costituiscono una più diretta preparazione al Natale. Il co-lore liturgico di questo Tempo è il viola: indica la speranza e l’attesa di incontrare Gesù, l’umiltà e la prontezza di accoglierlo nella nostra vita. Nelle domeniche non si dice il Gloria, ma si fa la professione di fede con il Credo.

La corona dell’Avvento

È simbolo dell’Avvento e sintetizza il cammino d’attesa del Salvatore. E costituita da un grande anello fatto di rami d’abete o di pino. Può essere collocata sia in chiesa che nella propria abitazione. Attorno alla corona sono fissate quattro candele (possono essere di altezze diverse) che simboleggiano le quattro settimane dell’Avvento. L’accensione della candela (oppure due, tre, quattro, a seconda della settimana) può avvenire all’inizio della celebrazione eucaristica, dopo l’omelia o in altro momento, purché si armonizzi con tutta la celebrazione. Anche la famiglia, riunita in preghiera, può compiere lo stesso gesto. E bene accompagnare l’accensione delle candele con una preghiera.

Accendiamo la prima candela della corona dell’Avvento.

Questa candela, dal colore viola, è chiamata “del profeta ” e ci invita alla speranza. Padre, tutti guardiamo con attesa al futuro: abbiamo bisogno di speranza. Attorno a noi vediamo tanti problemi nelle persone, nelle famiglie, nel lavoro, nella vita sociale e politica. A volte abbiamo l’impressione che il male sia più forte del bene, che l’egoismo prevalga sull’amore, che la discordia distrugga la pace. Abbiamo bisogno di speranza. Nel tuo Figlio, fatto uomo per noi, tu ci hai fatto una promessa di bene: rafforza la nostra fiducia in te, alimenta la nostra speranza.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


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