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Importanza di un cammino per le coppie

di Paola e Massimo Bocci

Molti dei grandi interrogativi che ricorrono in ciascuno di noi sono rivolti a capire quale sia il senso della propria vita. Pensiamo a grandi imprese o a cocenti sconfitte, ad una vita piena di sensazioni forti o che scorre secondo una anonima routine.

Ci arrovelliamo ed alla fine ci accorgiamo che nonostante tutto noi siamo stati creati semplicemente per essere felici.

Per raggiungere questa felicità però troppo spesso ci illudiamo e ci impegniamo alla ricerca di beni, privilegi o posizioni sociali che poi, una volta raggiunti, perdono la loro attrattiva perché si dimostrano insufficienti ed allora partiamo alla ricerca di qualcos'altro.

Non ci rendiamo conto che la felicità non la possiamo trovare solo in qualcosa o in qualche posto ma soltanto se la cerchiamo insieme a qualcuno.

L'essere umano non può infatti prescindere dalla relazione con altri e l'unica strada che porta diretta alla piena felicità è quella che passa quindi per la relazione con gli altri ed in modo particolare attraverso una relazione di amore profondo.

Amare in modo profondo non significa però banalmente sentire attrazione o provare un'emozione, ma comprende l'accoglienza incondizionata e la comunione piena.

Uno dei luoghi privilegiati dove possiamo vivere una relazione profonda è senza dubbio il matrimonio dove l'amore ne costituisce il fondamento, la sostanza e insieme la luce.

È proprio sull'amore che noi coniugi possiamo costruire un progetto di vita di cui poi ci rendiamo vicendevolmente responsabili.

La coppia non può però essere considerata un'isola felice, una fortezza da separare dal resto del mondo, ma trova la sua concretezza e il suo compimento nella misura in cui opera nel mondo e con esso si confronta.

La scelta matrimoniale non può essere quindi valutata con leggerezza o con la prospettiva del "se va, va, altrimenti ..." ma va fatta preparati e consapevoli della sua importanza.

 

Non si nasce coniugi o genitori perfetti ma ognuno di noi porta in se la vocazione a questo.

Vocazione che può essere però oscurata dalla vita quotidiana e va perciò confermata e perfezionata giorno dopo giorno.

Non esiste una scuola in grado di consegnarci il diploma di "maturità coniugale" ma perché possiamo vivere il nostro rapporto in modo pieno e consapevole è indispensabile acquisire una corretta educazione all'affettività, una particolare sensibilità all'accettazione delle diversità e una il più possibile chiara percezione della propria personalità e di cosa sia l'apertura alla vita.

È per questo che è importante che la formazione inizi con le dovute distinzioni e specificità sin dall'infanzia, si intensifichi nell'adolescenza per poi definirsi subito prima del matrimonio e continui poi dopo di esso accompagnando i coniugi lungo tutto il loro cammino.

Ci sono alcuni aspetti e i relativi ostacoli che nella relazione spesso si danno per scontati o addirittura non si considerano quali il dialogo e l'ascolto profondo, la capacità di dare e ricevere il perdono, l'unicità dell'essere e quindi le diversità dei coniugi, il ricevere e l'essere Sacramento.

È su questi e su altri aspetti che siamo chiamati a riflettere e a lavorare quotidianamente.

Facciamo attenzione però, questo impegno spesso ci risulta eccessivamente gravoso se non impossibile farlo da soli.

Per questo è importante che si lavori insieme ad altre persone e ad altre coppie perché attraverso la condivisione ed il confronto si possa affrontare ogni aspetto con una maggiore obiettività, superando pregiudizi, paure o distorsioni che ci impediscono di vedere con serenità uno spicchio maggiore di verità e ci facciano finalmente essere felici.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.