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lettera del Priore Generale

Madona del Carmine

Cari fratelli e amici della Famiglia Carmelitana,

        anche quest’anno si sta avvicinando la festa della Vergine del Carmine. Luglio è il mese carmelitano per eccellenza: sono diverse le feste che in questo mese ci ricordano la nostra identità, la nostra storia e la nostra spiritualità. Però, tra di loro, senza dubbio, la festa della Nostra Madre del Carmelo occupa un posto centrale nella nostra vita di carmelitani. Perciò, esiste l’antichissima tradizione di prepararsi ad essa con la celebrazione di una Novena che ha il carattere di catechesi, di preludio gioioso alla festa e di itinerario liturgico e orante verso la cima del Carmelo, accompagnati da Maria, prima maestra e prima discepola del Signore.

          Lungo gli otto secoli di tradizione carmelitana, Maria ha ricevuto tanti titoli diversi. La invochiamo come Madre e Sorella, come Regina del Carmelo, come Stella del mare, come Signora del luogo... Ognuno di essi è pieno di tradizione, di pietà e di profonda spiritualità. Maria continua ancor oggi a guidarci al cuore del Vangelo e della vita cristiana.

          All’ingresso della nuova Cattedrale di Los Angeles c’è un’immagine di Maria che, con gesto materno, invita ad entrare nel Mistero che culmina nell’altare principale. Maria appare così come Mistagoga. La sua piccolezza ed umiltà ci aiutano a penetrare nel Mistero dell’Incarnazione e della Redenzione.

          Disponiamoci ad iniziare la Novena del Carmine, a viverla come un cammino, un pellegrinaggio, un itinerario di fede che ci conduce alla cima del Carmelo. Vi auguro, dunque, una felice Novena del Carmine. Possa essere un incontro gioioso di persone che confluiscono da punti di partenza assai diversi verso un destino comune, verso un Mistero di vita e di amore.general.jpg

Fernando Millán Romeral, O.Carm.
Prior General