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Lettera del Priore Generale in occasione della festa della Madonna de Carmine 2012

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P. Fernando Millan, O.Carm.

Carissimi fratelli e sorelle della Famiglia carmelitana, presente in tutto il mondo,

si avvicina la festa della Vergine del Carmelo e in molti luoghi si celebrano Novene, si organizzano processioni e si onora in molti modi Maria, nostra Madre e Sorella, sotto il titolo per noi così pieno di affetto di Vergine del Carmelo.

            Il 16 luglio tutta la Famiglia carmelitana si sente unita nella celebrazione della festa di Maria e celebra con gioia la protezione materna della Madre di tutti i carmelitani e carmelitane.

Per questo desidero, prima di tutto, condividere con ciascuno di voi questa gioia e sollecitare tutti noi a continuare a camminare sotto la guida sicura di Colei che invochiamo come “Stella del mare”…

            Lo Scapolare del Carmine (umile segno della nostra devozione e consacrazione a Maria) è, in molti luoghi e situazioni, il segno chiaro e il ricordo vivo dell’identità carmelitana, della consacrazione alla Vergine Maria e della sua tenera protezione materna. E, quale segno efficace, lo Scapolare ci identifica e ci unisce. Il popolo cristiano, nella sua fede semplice, ha saputo cogliere la forza e il significato di questo piccolo sacramentale e lo mostra con sano orgoglio durante le celebrazioni e le feste in onore della Vergine del Carmelo.

            Noi Carmelitani e Carmelitane sappiamo bene che la festa del Carmine non è solo una celebrazione passeggera o sentimentale, ma un momento importante, che ci porta a fare memoria della nostra vocazione, della nostra identità e missione. Fin dalle sue origini, il Carmelo si è sentito unito alla Madre di Dio, che ha considerato come Domina loci e ha posto sotto la sua protezione tutti i suoi desideri, le sue speranze e i suoi progetti. Ancora oggi, a molti secoli di distanza, continuiamo a porre nelle sue mani le nostre missioni (specialmente quelle che si trovano nelle zone del mondo che più soffrono la violenza o la povertà estrema), i nostri progetti pastorali, le nostre comunità, i nostri desideri… A Lei chiediamo di donarci la fedeltà, la sapienza e la generosità necessarie a dare risposte adeguate, secondo il nostro carisma, alle sfide, piccole o grandi, che la Chiesa e la società sono chiamate ad affrontare nel mondo d’oggi.

            Lei, che è Madre, ci renda ogni giorno di più, capaci di fraternità e solidarietà, capaci di compassione e di vicinanza con gli uomini e le donne del nostro tempo.

            A tutti voi, fratelli e sorelle del Carmelo, invio di cuore un forte abbraccio e i miei più cari auguri.

Fernando Millàn Romeral, O.Carm.

Priore Generale

 

Novena

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


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