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La sacramentalità del matrimonio: spunti di riflessione

della prof .ssa Valeria Trapani

In un'epoca storica in cui la stabilità della coppia è sempre più compromessa da fattori di natura sociale e culturale, che invitano il singolo ad affermarsi ed imporsi sulla vita a due lasciando prevalere i propri egoismi e le ambizioni

personali sul bene comune, e in cui, qualunque assunzione di responsabilità viene vissuta come limitazione alla libertà personale, potrebbe apparire quanto mai desueta la scelta di contrarre matrimonio, e ancora di più nella forma religiosa cristiana.

Dati statistici ci dimostrano che è in crescita il numero dei matrimoni civili celebrati in Italia, a sfavore di quelli religiosi, e a questo decremento si contrappone il numero dei divorzi, quasi raddoppiato nell'ultimo decennio.

Inoltre il relativismo etico, a cui la nostra società è assoggettata, ha fatto sì che ogni forma di stabilità, sia essa di natura ideologica o relativa a consuetudini comportamentali, appaia quanto mai distante dalla forma mentis dell'uomo contemporaneo, che tende invece ad affermare la propria autonomia non in termini di autodeterminazione, quanto piuttosto di transitorietà di idee e progetti di vita, portandolo così a vivere nell'effimera sensazione di essere libero.

In questo panorama palesemente poco incoraggiante diventa allora utile rilanciare la dimensione sacramentale del matrimonio cristiano, che, come gli altri sacramenti si fonda sulla stessa volontà salvifica di Cristo, al cui Mistero Pasquale di morte e risurrezione, si fa risalire l'istituzione di tutti i sacramenti.

Il matrimonio, nella sua dimensione sacramentale tuttavia, ovvero come manifestazione visibile della grazia di Dio donata all'uomo, è contemplato già nel disegno originario voluto da Dio all'atto della creazione, che nel dettato di Gn 1,26 della creazione e conseguente unione tra uomo e donna, da origine all'istituto della famiglia.

Dunque la scelta delle nozze in Cristo, ovvero la celebrazione sacramentale del matrimonio, si pone come l'obbedienza al progetto salvifico di Dio, la risposta della creatura al suo Creatore, una via di santificazione attraverso cui riproporre nell'amore che lega i coniugi il modello di quella perfezione che caratterizza l'amore trinitario.

Il matrimonio è pertanto sacramento, perché si fa segno visibile di quell'unione e unità primordiale che caratterizza l'identità una e trina di Dio creatore.

Nel vincolo di amore terreno che lega gli sposi, inoltre, è resa manifesta, e dunque sacramentalmente svelata, quella categoria teologica fondamentale che è posta alla base della nostra fede: l'alleanza.

Nell'unione sponsale infatti, viene riproposta la dinamica deM'alleanza umano-divina, così come il testo paolino di Ef 5,22-32 ci indica, paragonando il legame d'amore di una coppia a quello che unisce Cristo alla sua Chiesa.

Va tuttavia precisato che il rapporto che intercorre tra l'amore inesauribile di Cristo per la Chiesa ed il dovere che questa ha di servire Cristo con tutta se stessa, è un rapporto di analogia.

Il che è da intendersi come una figura tipologica, ovvero un modello a cui tendere, in cui qualcosa è simile e qualcos'altro non lo è, e per il cui raggiungimento è appunto la via sacramentale del matrimonio il percorso più ovvio da seguire.

Nell'analogia tra unione sponsale e alleanza appare infine che il matrimonio cristiano è icona deN'amore che Dio riversa suN'uomo, che è un amore misericordioso, mai disposto a venir meno, frutto di una lunga e variegata storia di relazione, in cui la Parola donata e dunque il dono di sé costituisce l'alimento e il fondamento della relazione.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.