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Via Crucis con Santa Maria Maddalena de Pazzi

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di P. Gianfranco Tuveri, O.Carm

AL LETTORE

La meditazione della passione del Signore è un fattore fondamentale nella spiritualità cristiana. Essa realizza una trasformazione dell’anima nella comunione alla sofferenze del Figlio di Dio. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi ne è un esempio ammirabile.

I testi che abbiamo scelto provengono da La passione di Gesù vissuta da Maria Maddalena de ’ Pazzi, edizione del Carmelo di Carpinete Romano del 1998. Le preghiere sono patrimonio comune della Chiesa, la maggior parte, liberamente adattate, provengono dalle diverse Via Crucis del Papa Giovanni Paolo II al Colosseo. I disegni sono del nostro frate Jordi Prunera y Tort, O.Carm. Lo ringraziamo di aiutarci con il suo talento a contemplare i misteri della passione di Gesù.

Fin dall'infanzia Santa Maria Maddalena de’ Pazzi è stata attirata dalla contemplazione della passione di Cristo, seguendo le Istruzioni et avvisi per meditare la Passione di Cristo del Padre Gaspare

Loarte (1498-1578). Da quel libro prendiamo questo piccolo testo che ci prepara bene a percorrere la via della croce con la nostra Santa.

« Quando tu adunque mediterai la Passione e morte del Redentore tuo, sia il tuo principal fine innamorarti di quel Signore che tanto t’ha amato e con tante prove t’ha dimostrato l’amor suo. Fa’ conto che tutte quelle piaghe che in lui contempli sono voci che gridano e testificano questo amor suo. Risguardalo in croce confitto e intenderai con tali segni come t’invita e ti sforza ad amarlo. Quei piedi inchiodati ti dimostrano che vuol aspettarti. Quelle braccia distese ti significano che desidera abbracciarti. Quel capo inchiodato dà segno che ti vuol dar bacio di pace. Quel lato aperto manifesta che desidera darti luogo nel cuor suo dove tu ti possa riposar sicuramente.»

Introduzione.

Nel nome del Padre, del Figlio et dello Spirito Santo. Amen.

« Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ». (Mt 16,24)

La Chiesa si riunisce per fare memoria e rivivere gli avvenimenti dell’ultima tappa della vita terrestre del Figlio di Dio, convinta che non è solo un cammino verso il supplizio.

Noi crediamo che ogni passo del Condannato, ognuno dei suoi gesti e ogni sua parola, come anche ciò che hanno vissuto e compiuto coloro che parteciparono a questo dramma, ci parlano continuamente.

Con Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, seguiamo Gesù nella sofferenza et sua morte ; che lungo questa Via Crucis possiamo comprendere meglio il prezzo della nostra Redenzione e diventiamo degni di ricevere i frutti della sua passione, morte e resurrezione. Lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

I. Maria accompagna Gesù nella Passione.

Ecco il servo fedele di Abramo che va a cercare la sposa per il figlio di lui, Isacco. La trova alla fonte e ne riceve da bere...

Questi è il mio Sposo che vuole dare tutto il genere umano al suo eterno Padre. Trova Maria che acconsente a che egli soffra la passione e trova in lei la sposa che cercava da offrire all’eterno Padre...

Maria gli diede da bere perché si conformò al divino volere che egli patisse... Oh, che dolce fonte fu quella che ristorò l’angustia della passione che già cominciava nel Verbo!

Preghiamo.

O Maria, tu che hai seguito tuo Figlio nella via della croce, col cuore straziato di dolore, implora per noi la grazia dell’abbandono fiducioso all’amore di Dio.

Fa’ che davanti alla sofferenza, al rifiuto, alla prova, non dubitiamo mai del suo amore.

A Gesù, tuo Figlio, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

II. Gesù nel giardino dell’agonia.

O eterno Padre, esaudisti Mosè nel deserto! Avevi detto del tuo Figlio: Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo. Comandi una cosa e tu non la vuoi fare. Ascoltatelo. Come vuoi che il servo ascolti il figlio di un padre che non vuole ascoltare lui? Ascoltatelo... O mio Cristo, avevi pur detto poco prima che tutto quello che avremmo chiesto nel tuo nome l’avremmo ottenuto, e ora chiedi e non sei esaudito... O mio Cristo, eterno Verbo e sposo mio, come vuoi che possa aver fiducia nelle parole che tu dicesti: Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto, se tu bussi alle orecchie del tuo eterno Padre e non ti ascolta? Eppure non si trovò inganno nella sua bocca... Chiedevi una cosa tanto giusta eppure non fosti esaudito.

Preghiamo.

Signore, Gesù Cristo, che nell’ora dell’agonia non sei restato indifferente al destino degli uomini, ma ti sei offerto in sacrificio per salvarci dalla morte, affinché la nostra indifferenza non distrugga il frutto della tua passione effondi su di noi in abbondanza il tuo Spirito d’Amore. A te, Gesù crocifisso, saggezza e potenza di Dio, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

III. Gesù è tradito da Giuda.

Lo saluta con il bacio della pace. Saluto di pace, ma non per pace e per affetto, bensì per tradirti, Amor mio.

O Amore, lo chiamasti amico, ma se ti fosse stato amico non ti avrebbe tradito. Amore, per te lui era un amico, ma si è reso nemico da se stesso.

Amore, se ti lasci baciare da lui, fa’ che la tua sposa e anche le altre non siano da meno. Non già per tradirti, Amore, ma per amarti e unirci a te.

Preghiamo.

Gesù, tu sei sceso più giù di tutte le nostre iniquità, tu t’interponi tra noi e l’inferno, tra noi e il nulla. Che il tuo amore folle pieghi le nostre rivolte e i nostri tradimenti, e che dia a tutti gli uomini la speranza del perdono e della felicità con te, Gesù, misericordia di Dio offerta al mondo per i secoli dei secoli. Amen

IV. Gesù è arrestato.

O Amore, ti legano con la catena di ferro. O Amore, quanti amanti ti legano invece con una catena d’amore. Legano quelle mani che hanno fatto ogni cosa per loro e che li hanno creati. Amore, lega a te me e quest’altre; fa’ che leghiamo te in noi e tu, Amore, lega noi in te. Loro ti legano per odio, per tormentarti, per disonorarti e darti la morte; noi invece ti vogliamo legare per lodarti, onorarti e perché tu ci dia la vita, e tu vuoi legare noi in te per amore. Amore, lega e unisci di nuovo a te coloro che si sono ribellati e sciolti da te. Dai luce, Amore, a quelli che non hanno fede, affinché ti riconoscano come loro creatore. E a quanti ti aspettano, Amore, fa’ che ognuno ti ami.

Preghiamo.

Signore Gesù, con piena libertà hai accettato di soffrire per salvarci, fa’ che le nostre azioni e tutta la nostra esistenza siano una partecipazione libera e generosa alla tua opera di salvezza. A te, Gesù, Agnello immolato per la nostra redenzione, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

V. Gesù è rinnegato da Pietro

O Pietro, non ti ricordi delle promesse e degli avvisi? Non una sola volta, ma lo negasti per ben tre volte. E anche noi lo neghiamo. Non neghiamo forse la sua potenza quando ci scusiamo di non poter fare il bene e con dispiacere scusiamo troppo la nostra fragilità? Non neghiamo forse la sua sapienza quando ci opponiamo alla sua operazione? Neghiamo anche la sua grandezza e ricchezza quando ci attacchiamo troppo alle cose transitorie del mondo... Quando poi il Verbo alza i suoi occhi divini, penetra nell’intimo e fa capire tutto... Ma quante volte, bontà infinita, tu permetti che i tuoi servi cadano in qualche difetto sole perché abbiano poi a compatire gli altri!

Preghiamo.

Signore Gesù, tu che hai preso su di te tutti i peccati del mondo, fa’ che ci rialziamo dalle nostre cadute, per trasmettere alle generazioni future il Vangelo della tua misericordia infinita. A te Gesù, che si sostieni nelle notre debolezze, lode e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

VI. Gesù è giudicato da Pilato.

Non so come chiamarlo, ma dirò: maledetto rispetto umano, a che cosa conduce l’uomo! O Pilato, che cosa mai ti fece fare? Per rispetto umano condannasti a morte l’innocente. Questo tuttavia è già scontato; parliamo di quelli che oggi offendono gravemente Dio con questo vizio pestifero. Quanti, quanti ce ne sono che si comportano peggio di Pilato, specialmente certi superiori che dovrebbero invece essere di esempio agli altri. Amore mio, fa’ che il rispetto umano sia del tutto eliminato dalle creature affinché tu non sia più tanto offeso. O Pilato, a molti sembra che tu sia piuttosto scusabile, ma a me non pare, perché l’Amore ti ha mostrato più benevolenza che agli altri, ti ha parlato molto di più e ti ha dato ampia possibilità di conoscerlo, ma tu non ne hai saputo approfittare.

Preghiamo.

O Cristo, tu hai accettato una condanna ingiusta, accordaci la grazia di essere fedeli alla verità; non lasciare che il peso della responsabilità per la sofferenza di tanti innocenti ricada su di noi e sui nostri figli.

A te Gesù,giusto Giudice, onore et gloria per i secoli dei secoli. Amen.

VII. Gesù è ridicolizzato da Erode

Erode, tu ti rallegri tuo malgrado... Desideravi vederlo per schernirlo, mi pare... Così fanno quelli che si rallegrano del bene, ma poi con le opere lo condannano...

O Erode, per la tua curiosità non hai meritato di ricevere alcuna risposta...

O Amore, ti mettono la veste bianca e lo fanno per schernirti e disonorarti maggiormente Ma in questo si sono ingannati, perché non hanno capito quello che stavano facendo; a loro dispetto hanno mostrato la tua innocenza, la tua purità e anche che eri vergine e avevi preso carne dai puri sangue di Maria vergine. Fa’, Amore, che anche noi siamo simili a te: rivestirci di questa veste d’innocenza e di purità.

Preghiamo.

Signore Gesù Cristo, che con la tua umiliazione hai rivelato al mondo il prezzo della redenzione, dona agli uomini la luce della fede, affinché riconoscano in te il Servitore sofferente di Dio e dell’uomo,

e abbiano il coraggio di seguire lo stesso cammino che attraverso la croce e lo spogliamento conduce alla vita eterna.

A te, Gesù, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

VIII. Gesù è flagellato.

Amore, ora non posso certo dire come il Profeta: Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

Amore, perché ti battono tanto? Che cosa hai fatto? Che cosa manca in te, Amore? La sapienza, manca bontà, manca misericordia, manca pietà? Mancherà forse amore?

Preghiamo.

Cristo flagellato, Amore umiliato, riempi i nostri cuori del tuo amore, fa’ che riconosciamo nelle tue ferite i  segni della nostra redenzione e che, attirati dalle tue piaghe, viviamo e moriamo con te, tu che regni con il Padre e lo Spirito Santo, ora e nei secoli dei secoli. Amen.

IX. Gesù è coronato di Spine

Amore, tu hai voluto essere coronato di spine per coronare le tu spose di gloria in paradiso. Amore, chi merita di più questa corona così pungente, l’Amore o l’amante? Amore, io, io la merito: dalla a me, dalla a me, Amore.

Preghiamo.

O Dio, tu hai voluto che il capo di tuo Figlio fosse coronato di spine per strapparci al potere di Satana; dacci la forza di vivere nella libertà regale che Gesù ci ha dato nel nostro battesimo. A lui. Re dell’universo, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

X. Ecco l’uomo.

Ecco l’uomo. Ecco l’uomo Dio. Mostrandolo ai Giudei Pilato disse: Ecco l’uomo, ed egli dice al Padre con tanto amore mostrandogli la creatura: Ecco l’uomo peccatore. Ecco l’uomo salvato. Ecco l’uomo redento. O Amore, fa che la creatura, redenta a così gran prezzo, non si perda da se stessa..

Preghiamo.

O Dio, tu l’inimmaginabile, ti sei rivelato agli apostoli nel volto di un uomo trasfigurato, e alla folla, nel volto di un uomo sfigurato. Dacci lo sguardo dell’amore, per riconoscere in ogni uomo la tua immagine, per la gloria di Gesù, tuo Figlio che vive e regna per i secoli dei secoli. Amen.

XI. La folla preferisce Barabba a Gesù.

Ti vuoi lasciar contrapporre a Barabba, e eppure tu sei colui che fa morire e fa vivere. Ti lasci preferire uno che è pieno di malizia e d’ignoranza. Eppure tu sei Dio degli dèi e Signore dei signori.

Hanno ragione a non volere Barabba, perché il suo sangue non avrebbe giovato a nulla per loro.

Anche in cielo, prima che tu venissi a soffrire la passione per noi, fosti confrontato a Barabba; tra la tua giustizia e il peccato, fosti proposto tu, o Verbo. Non è forse il peccato tanto diverso da te, Verbo innocentismo, quanto lo era Barabba?

Preghiamo.

Dio che hai mandato tuo Figlio per salvarci, concedici di non preferire niente al Cristo; che servendolo d’un sol cuore, ci sia dato di giungere a quella vita eterna che ci ha meritato con la sua passione e la sua morte. A lui lode e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

XII. La folla chiede la morte de Gesù

Che cosa fate, ingrati? Avete detto: Benedetto colui che viene nel nome del Signore, e ora dite: Crocifìggilo, crocifìggilo.

Dimostri che è vero ciò che disse la Verità con la sua bocca, che lo lodavi con la bocca ma col cuore eri lontano da lui.

Preghiamo.

O Cristo, che hai accettato la croce dalle mani degli uomini, per fame il segno dell’amore salvifico di Dio, accordaci la grazia della fede nel tuo amore infinito, affinché diventiamo autentici testimoni della redenzione. A te, Gesù, vittima e sacerdote, lode e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

XIII. Gesù è crocifisso tra due ladroni.

Giustamente, Amore, fosti messo in mezzo a ladri: anche tu, Amore, fosti un ladro, perché rubasti al demonio la preda delle nostre anime. Ora si può veramente dire, Amore, che hai lasciato le novantanove pecorelle, che sei venuto a cercare la centesima e te la sei posta sulle spalle, lasciando quelle che ti lodavano sempre per venire a togliere questa dalla bocca del lupo. Non mi meraviglio che si faccia tanta festa per un peccatore, poiché il mio Amore è disceso dal cielo e ha patito tanto e patirebbe di nuovo anche per un’anima sola.

Preghiamo.

Signore, il mio cuore è diviso tra il ladrone che bestemmia e quello che ha fiducia in te. Unificalo, Gesù, nella fiducia. Fa che al momento delle mie rivolte, e dei miei dubbi, e soprattutto, al momento della mia morte, io gridi verso di te: “Ricordati di me quando verrai nel tuo Regno”, e che senta la tua voce rispondermi: “Oggi, sarai con me in paradiso”. A te, Gesù Salvatore del mondo, gloria e lode per i secoli dei secoli. Amen.

XIV. Gesù è deposto dalla croce.

Amore, conficca me in te. Non ti lascerò mai. Amore: se non conficchi me in te conficca te in me. Orsù, Amore: voglio conficcarti in me con i tre chiodi della fede, speranza e carità.

E quando verrà il momento che sarai deposto dalla croce, Amore, scegli il mio cuore per la tua sepoltura, e anche quelli di queste mie sorelle.

Preghiamo.

Signore Gesù Cristo, fa che il segno del sepolcro vuoto ci parli, a noi e alle generazioni future; che divenga sorgente di fede viva, di carità generosa e di ferma speranza. A te Gesù, presenza nascosta ma vittoriosa nella storia del mondo, onore e gloria per i secoli dei secoli. Amen.

Benedizione sul popolo.

Scenda, o Padre,

la tua benedizione su questo popolo, che ha meditato la passione e la morte del tuo Figlio, nella speranza di risorgere con lui; venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certezza nella redenzione eterna.

Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

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itpost | by Dr. Radut