Venerdì 6 settembre 2013: quarto giorno del Capitolo

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Questa giornata è stata dedicata a continuare le riflessioni del Capitolo. Nella mattinata Michael Plattig, O. Carm., Professor dis piritualità a Münster e membro della Provincia tedesca ha presentato una relazione su:  il Carisma vivente e la Missione per il Carmelo: una parola di speranza e di salvezza. Egli ha considerato l’identità ed il Carisma Carmelitano come la base su cui possiamo trovare parole di speranza e di salvezza per il mondo di oggi. Egli ha detto: “Noi Carmelitani abbiamo alla Chiesa la proclamazione di Dio che ci redime e ci libera che vuole vivere in relazione con noi; in una relazione d’amore e di fiducia; di riverenza e di rispetto per la libertà dell’altro”. Il Capitolo è stato invitato a riflettere  profondamente sulla nostra storia e a pregare per trovare la speranza che oggi è decisiva per molti.

Nel pomeriggio il Capitolo è stato contento nell’ascoltare la Dott.ssa Nuria Calduch Benages, una religiosa delle Sorelle Missionarie della Santa Famiglia di Nazareth e Prof.ssa di Teologia Biblica. Lei ci ha invitati a considerare la figura di Miriam, sorella di Mosè come esempio di una che vive e opera con speranza. In realtà il Cap. 2 dell’Esodo ha molti esempi di donne che vivono e operano con speranza anche in opposizione al potere dei re e dei faraoni. La paziente attesa di Miram alle rive del Nilo e la sua azione prudente permette a Mosè di sopravvivere e di diventare il liberatore di Israele. La Dott.ssa Nuria Calduch-Benages ci ha posto delle domande: “Siamo uomini e donne di speranza? I nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni rispecchiano l’amore per la vita o per la morte? Su cosa noi basiamo la nostra speranza? Miriam ha ringraziato Dio con il Cantico dell’Esodo (15) e Maria di Nazareth ha ringraziato Dio cantando il Magnificat. Qual è il nostro cantico di speranza e di ringraziamento?”.

In serata abbiamo avuto l’onore ed il piacere della S. Messa presieduta dal Vescovo Filippo Iannone, O. Carm., Vice Reggente della Diocesi di Roma. Egli ha espresso il suo piacere nel celebrare con i suoi fratelli Carmelitani e condividere la bellezza della nostra fede e speranza.

Domani, 7 settembre, il Capitolo parteciperà alla giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, secondo le richieste di Papa Francesco. Per noi sarà un giorno di digiuno e penitenza ma anche di a Dio per la pace nel mondo.