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Displaying items by tag: General Councillor for the Americas

Jueves, 28 Enero 2021 13:15

Las Américas

Plan Global del Consejo General 2019-2025

Luis José Maza Subero, O.Carm.

Para la Iglesia, evangelizar significa llevar la Buena Nueva a todos los estratos de la humanidad y, mediante su influen­cia, transformar a la humanidad desde dentro y renovarla […] por el poder del Evangelio (EN 18-19).

La geopolítica del Continente Americano es diversa, su extensión territorial es la segunda más extensa de la Casa Común, posee una pluralidad cultural y la mayor diver­sidad de ecosistemas y regiones naturales del mundo. La desigualdad social es enorme, el desarrollo económico es dispar, en algunos países no se puede sustentar un buen modo de vida, y esto hace que las migraciones tengan un flujo que va de países en vías de desarrollo a países desarro­llados, que controlan la economía y la política de la mayo­ría de los países del Continente Americano. El continente, de norte a sur, está marcado por diferentes religiones y por su expansión por motivos ideológicos.

En esa realidad plural estamos los carmelitas, disemina­dos por varios países, que, a su vez, se pueden diversificar en áreas geográficas y culturales: Brasil, Estados Unidos y Canadá, América Latina (habla hispana) y el Caribe. Ac­tualmente, contamos con cuatro provincias (2 en Estados Unidos y 2 en Brasil), un Comisariado General (Brasil), tres Comisariados provinciales (Antillas, Puerto Rico-Re­pública Dominicana-ACV, Perú-PCM y Venezuela-Bet), la Delegación General Tito Brandsma y algunas comunidades que dependen directamente de las Provincias de Estados Unidos, Malta, Italia y España.

A pesar de las limitaciones, la presencia carmelita en la Región realiza una gran labor pastoral y está abierta a un intercambio de personal para apoyar a las comunidades más frágiles, en el compartir la formación inicial y en el fomentar el espíritu de la Familia Carmelita.

Planes

  1. Fomentar la creación de un secretariado en el área geo­gráfica que ayude en la preparación de eventos con la finalidad de profundizar, fortalecer y consolidar la vida carmelita en América.
  2. Incentivar encuentros nacionales para acrecentar el espíritu de fraternidad entre las diferentes presencias carmelitas y fomentar la misión compartida para di­fundir la espiritualidad del Carmelo.
  3. Estudiar la posibilidad de organizar encuentros de la Familia Carmelita a nivel de las diferentes áreas de América (Norteamérica, Brasil, Suramérica, el Caribe y América Central).
  4. Realizar visitas para conocer las realidades carmelitas de América con el propósito de animar a los miembros de la Familia Carmelita en sus labores pastorales.
  5. Programar en el sexenio dos encuentros de superiores y superioras de la Familia Carmelita para dialogar so­bre los proyectos comunes que se puedan realizar en el área geográfica.
  6. Programar en el sexenio dos FOCAL como lugar de for­mación de los carmelitas en la región.
  7. Promover la relación entre O.CARM. y OCD con la par­ticipación en ALACAR y en el Carmelite-Forum.
  8. Crear conciencia de la mutua colaboración para forta­lecer la presencia carmelita en el área geográfica.
  9. Promover los lineamientos del Sínodo de la Amazonia en nuestras actividades pastorales, retomando nuestras reflexiones a nivel de la Familia Carmelita, como una Iglesia en salida, acompañando a los más pobres y ex­cluidos de la sociedad.
  10. Elaborar un proyecto de formación (a corto, medio y largo plazo) para que los miembros de la Familia Car­melita puedan dar una respuesta y ser testimonio para las exigencias de la sociedad actual.
  11. Recuperar la memoria histórica del camino recorrido en América. Transmitir a las nuevas generaciones nues­tra vivencia carmelita en el Continente (pues cuando se pierde la memoria, se pierde el rumbo de la caminada).
Jueves, 28 Enero 2021 13:00

Congregazioni Affiliate

Plan Global del Consejo General 2019-2025

Luis José Maza Subero, O.Carm.

«L’ecclesiologia del Popolo di Dio sottolinea infatti la comune dignità e missione di tutti i Battezzati, nell’eserci­zio della multiforme e ordinata ricchezza dei loro carismi, delle loro vocazioni, dei loro ministeri. Il concetto di comu­nione esprime in questo contesto la sostanza profonda del mistero e della missione della Chiesa, che ha nella sinassi eucaristica la sua fonte e il suo culmine. Esso designa la res del Sacramentum Ecclesiæ: l’unione con Dio Trinità e l’uni­tà tra le persone umane che si realizza mediante lo Spirito Santo in Cristo Gesù. La sinodalità, in questo contesto ec­clesiologico, indica lo specifico modus vivendi et operan­di della Chiesa Popolo di Dio che manifesta e realizza in concreto il suo essere comunione nel camminare insieme, nel radunarsi in assemblea e nel partecipare attivamente di tutti i suoi membri alla sua missione evangelizzatrice.» (La Sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa, Commissione Teologica Internazionale, 2018, n. 6).

Come Carmelitani, camminiamo insieme alla moda­lità con cui esprimiamo i valori della nostra spiritualità. L’incarnazione multiforme del carisma del Carmelo è una grande ricchezza per la società; la sua vita teologica e i suoi valori promuovono l’equilibrio, l’armonia, la giustizia e, molte volte, sono la punta di diamante nell’incarnazione del Carmelo: ci aiutano a scoprire il nostro ruolo profetico, il nostro modo di entrare in dialogo con il mondo, special­mente con i poveri.

La Famiglia Carmelitana ha 16 Congregazioni sparse nei cinque continenti: sono uomini e donne che, con la donazione di se stessi e la dedizione evangelica, si sforzano di comprendere e approfondire la cultura dei popoli per inculturare il Vangelo.

Progetti

  1. Tenere, durante il sessennio, uno (due) incontro con i Superiori Generali delle Congregazioni affiliate all’Ordi­ne e promuovere la loro partecipazione agli eventi della Famiglia Carmelitana.
  2. Promuovere la collaborazione reciproca con le Con­gregazioni affiliate all’Ordine, nel campo del ministero vocazionale, nella formazione, nella spiritualità e nell’e­vangelizzazione (cfr. Cost. 113).
  3. Aprire spazi per una comunicazione più efficace tra le Congregazioni affiliate all’Ordine e tra le Congregazioni e la Curia generale.

Plan Global del Consejo General 2019-2025

Luis José Maza Subero, O.Carm.

«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli [...] Io Sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,19). L’e­vangelizzazione è un compito arduo, ma Gesù sarà sempre in mezzo a noi con la sua presenza consolante e confortan­te in tutte le situazioni della missione evangelizzatrice.

La comunità carmelitana è una comunità di testimo­nianza: essere la memoria storica del Crocifisso-Risorto. Vivere in ossequio di Gesù Cristo (Regola, n. 2) ci svela il significato della missione, che è legato all’annuncio del Re­gno di Dio ai poveri e agli emarginati. I Carmelitani, co­me persone contemplative, hanno «un cuore compassio­nevole. Quando l’amore si indebolisce, tutto perde sapore. L’amore, premuroso e creativo, è balsamo per coloro che sono stanchi e sfiniti (cfr. Mt 11, 28), per quanti patiscono l’abbandono, il silenzio di Dio, il vuoto dell’anima, l’amore spezzato. [...] Chi ama Dio deve cercarlo nei poveri » (Mes­saggio di Papa Francesco ai partecipanti al Capitolo Generale dei Carmelitani, 2019).

Il Carmelitano viene inviato, prosegue Papa Francesco, in un «mondo che ha sete di Dio e voi Carmelitani, maestri di preghiera, potete aiutare tanti a uscire dal rumore, dalla fretta e dall’aridità spirituale. Non si tratta naturalmente di insegnare alla gente ad accumulare preghiere, ma ad esse­re uomini e donne di fede, amici di Dio, che sanno percor­rere le vie dello spirito».

L’evangelizzazione è «il compito primo della Chiesa [...] rappresenta, ancor oggi, la massima sfida per la Chiesa e la causa missionaria deve essere la prima [...] non possiamo più rimanere tranquilli, in attesa passiva, dentro le nostre chiese» (Evangelii Gaudium, n. 15). I Carmelitani partecipa­no al compito di evangelizzazione, svolgono la pastorale missionaria come mezzo per portare l’annuncio della Buo­na Novella nelle periferie geografiche ed esistenziali: «gli immensi spazi della carità, dell’annunzio evangelico, dell’e­ducazione cristiana, della cultura e della solidarietà verso i poveri, i discriminati, gli emarginati e oppressi». (Costitu­zioni, n. 109).

Le nuove fondazioni carmelitane devono considerare la geopolitica, non solo fondare per fondare, ma essere con­sapevoli che la missione dell’Ordine deve essere svolta co­me Famiglia Carmelitana, con la collaborazione reciproca tra le diverse realtà carmelitane, in modo che il nostro mi­nistero evangelizzatore sia una presenza rinnovatrice del nostro carisma nel discernimento e nell’impegno verso le periferie.

Progetti

Per questo motivo, il Capitolo Generale 2019 ha appro­vato la creazione di una Commissione Internazionale che cooperi strettamente con il Consiglio Generale e con i Pro­vinciali, responsabili delle nuove fondazioni, nei seguenti compiti:

  1. Esaminare le nuove presenze dell’Ordine valutando le risorse e le reali necessità di ciascuna di esse.
  2. Stabilire un sistema per la distribuzione delle risorse economiche disponibili per le nostre missioni. Esami­nare le richieste pervenute e il finanziamento stanziato per ogni progetto.
  3. Promuovere la collaborazione, specialmente, nella for­mazione ed in altre aree come la pastorale e l’ammini­strazione.
  4. Trovare nuove forme di finanziamento nelle Nuove Fon­dazioni, non solo con le attività pastorali, ma anche for­mando i religiosi, in base alle loro capacità, in altre aree che potrebbero essere fonti di reddito per la comunità o per la realtà missionaria, ad esempio: l’insegnamento, l’artigianato, la scienza e i lavori manuali.
  5. Ricevere le domande per nuovi progetti, valutarle ed ef­fettuare uno studio di fattibilità in merito al loro taglio missionario, alla possibile collaborazione, al sostengo all’interno della famiglia carmelitana e ai finanziamenti.
  6. Studiare e consigliare possibili modi di risoluzione per quelle Province che hanno difficoltà a finanziare le loro missioni.
  7. Raccomandare, dopo il dovuto studio, possibili itinerari per l’indipendenza di una missione dalla Provincia di appartenenza.

Los Miembros

  • Luis José Maza Subero, O.Carm.
  • Altamiro Tenorio da Paz, O.Carm. (Pernambuco, Brasil)
  • Francisco Daza Valverde, O.Carm. (Betica, España)
  • Carl Markelz, O.Carm. (PCM, USA)
  • Victor Alphonse Biramoto, O.Carm. (Tanzania)
  • Joseph Hung Tran, O.Carm. (SEL, Vietnam)
Jueves, 28 Enero 2021 07:58

Segretariato Per Il Laicato Carmelitano

Plan Global del Consejo General 2019-2025

Luis José Maza Subero, O.Carm.

“Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore. E ci invita ad andare senza paura con l’annuncio missionario, dovunque ci troviamo … è sempre bene e opportuno condividere la gioia del Vangelo.” (Christus Vi­vit, n. 177)
“Ogni laico carmelitano è come una scintilla di amore fraterno lanciata nel bosco della vita: dev’essere in grado di incendiare chiunque avvicini.” (Regola del T.O.C., n. 44)

La fecondità del carisma carmelitano è motivo di gioia, conferma la fedeltà creativa vissuta sotto l’impulso dello Spirito Santo, accolta con gratitudine e discernimento. Molte persone si ispirano alla Regola di Sant’Alberto, for­mando così la Famiglia Carmelitana. In essa troviamo una pluralità di modi di vivere il carisma: frati, monache, con­gregazioni affiliate, Terz’Ordini e diverse espressioni laicali che cercano ispirazione nella spiritualità carmelitana.

La diversità nel modo di vivere il carisma dell›Ordine ci stimola ad aprire spazi per i laici carmelitani, promuoven­do la loro vocazione laicale, che integra la trilogia forma­zione, preghiera e azione e consente loro di essere testimoni della sua missione laicale nella società. I laici carmelitani sono chiamati a partecipare alla missione condivisa della Chiesa e dell’Ordine. Detto con parole di Papa Francesco: “camminare insieme per imparare ad ascoltare e discerne­re attraverso l’ascolto e il dialogo sincero di tutti”.

La missione del laico carmelitano è impegnata nel ser­vizio preferenziale per i più poveri, raggiungendo i vulne­rabili ed esclusi dalla società. I laici carmelitani devono andare per le strade, essere lievito del Vangelo nei sui spazi vitali, sostenere le iniziative della Chiesa e dell›Ordine per essere una Chiesa in uscita, come quando il profeta Elia ha difeso il vero volto di Dio, che ha denunciato le ingiustizie e visse alla presenza del Dio che si manifestò nella brezza leggera, che « sa discernere dov’è il Signore e il Signore lo prepara con il dono del discernimento [...] per la missio­ne [...], quando il Signore vuole darci una missione, vuole darci un lavoro, ci prepara per farlo bene, proprio come ha preparato Elia » (Papa Francesco, Omelia del 13 giugno 2014).

Progetti

  • Fornire - attraverso il Segretariato per il Laicato Car­melitano - un manuale di formazione, diffondendolo a tutte le comunità laicali, formandole su aspetti quali: missione, preghiera, fraternità, solidarietà e cura della casa comune.
  • Organizzare riunioni dei formatori del TOC e di altre espressioni laicali carmelitane a livello locale e regionale.
  • Accompagnare la famiglia carmelitana in un processo spirituale di sinodalità e discernimento che incoraggi la conversione pastorale e missionaria dei fedeli laici car­melitani.
  • Organizzare un congresso internazionale dei laici car­melitani durante il sessennio, come spazio per condi­videre le esperienze della loro vocazione carmelitana, i loro processi formativi e il modo in cui si vive lo spirito carmelitano nelle diverse realtà. Detto Congresso sarà preparato con l’elaborazione di un instrumentum labo­ris e servirà a formulare proposte per il Capitolo Gene­rale dei Frati 2025.
  • Promuovere la comunicazione e la collaborazione con la Commissione internazionale dei Giovani per lavorare sugli aspetti comuni a entrambi i gruppi di lavoro.
  • Promuovere il carisma carmelitano in mezzo al popo­lo, impegnandoci nel servizio preferenziale con i poveri, con i vulnerabili, con gli esclusi.
  • Sensibilizzare alla missione condivisa tra le diverse re­altà della Famiglia Carmelitana, un’azione evangelizza­trice che ci aiuti a crescere nella comunione di vita, dei beni, condividendo ciò che siamo, ciò che abbiamo, il grande dono del carisma carmelitano.
  • Aggiornare il registro dei gruppi di laici carmelitani, per promuovere la comunicazione e la collaborazione tra loro.
  • Sviluppare - a livello laicale - un piano strategico di co­municazione per affrontare la sfida della cultura digitale come mezzo di evangelizzazione al fine di contribuire alla formazione e alla comunicazione tra le diverse real­tà dell’Ordine.

Los Miembros

  • Luis José Maza Subero, O.Carm.
  • Maria Monica Feifei Enhudjiana, TOC (Indonesia)
  • Amos Ochieng, TOC (Kenia)
  • Michele Bonanno, TOC (Italia)
  • Rosario María Vera Martin, TOC (Betica, España)
  • Paolo Daher, TOC (Brasil)
  • Aideen Ryan, TOC (Irlanda)

 

 

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