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Tredicesimo e quattordicesimo giorno del Capitolo Generale 2019

Tredicesimo e quattordicesimo giorno del Capitolo Generale 2019
76/2019 – 25 - 09

Domenica 22 settembre, giorno di riposo, i gremiali hanno visitato Castel Gandolfo e i giardini del palazzo pontificio, luogo emblematico in quanto luogo di ritiro per i Papi e in quanto antica residenza dell’imperatore Domiziano.
Giorno 23, quattordicesimo giorno del Capitolo Generale, si sono ripresi i lavori capitolari. Si è proceduto alla revisione delle ultime proposte sulle Costituzioni e si è iniziato a studiare e votare quelle proposte relative al governo, alle commissioni internazionali, proposte sulle entità europee, sul coordinamento delle nuove fondazioni, sulla formazione, sulla cultura, sull’identità carmelitana, su giustizia, pace e integrità del creato, sulla liturgia carmelitana e sull’economia. Durante tutta la giornata, sono arrivati vari membri della Famiglia Carmelitana.
Il Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Monsignor José Rodríguez Carballo, OFM, ha presieduto l’Eucarestia. Ha dato il suo saluto e i suoi auguri al Priore Generale, ai gremiali del Capitolo e ai membri della Famiglia Carmelitana. Ha ringraziato per la vicina collaborazione che la Congregazione ha stretto con il nostro Ordine Carmelitano durante questi ultimi anni.
Durante la sua omelia si è centrato nella figura del profeta Elia, figura ispirativa del nostro carisma e della nostra spiritualità, mettendo in risalto tre verbi: alzati, mangia e cammina. Alzarsi, come antidoto alla rassegnazione, vero veleno della vita religiosa. Mangiare, per alimentarsi della tradizione, tornando alle fonti, vivendo nella fedeltà alla nostra tradizione, così come Papa Francesco ci ha ricordato nel suo messaggio. Camminare, per aprirci al futuro, con un cuore indiviso, insieme, evitando le insidie che creano divisione in ciò che è essenziale. Dopodiché, Mons. Carballo, ha salutato e ha riservato delle parole di ringraziamento alle monache carmelitane contemplative, con le quali la Congregazione ha lavorato a stretto contatto negli ultimi anni.

 

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.