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Aspettando il fratello che nascevisualizzascarica

La pazienza

Nel vangelo Gesù ci dice di vegliare, di stare svegli. Quante volte ci addormentiamo! Quante volte siamo distratti: a scuola, a casa, quando siamo con gli amici.

Stare svegli significa non essere superficiali ma tenere d’occhio le cose importanti, avere la pazienza di fare la scelta più giusta, non più comoda.

È difficile, serve pazienza.

Pensa a quanta pazienza Dio porta con noi!

È lui che veglia e aspetta. Aspetta che noi ci rivolgiamo a Lui per chiamarlo Padre, perché Gesù, il nostro fratello maggiore, ci ha insegnato che noi siamo tutti fratelli.

L’impegno.

Rendete diritta la via del Signore urlava Giovanni Battista. Quante volte invece scegliamo scorciatoie, scegliamo strade contorte e confuse. Quante volte non ci piace fare fatica, non ci impegniamo. Impegnarsi significa fare le cose bene. Spesso facciamo le cose tanto per fare. Capita così anche con Gesù: a volte la messa e la preghiera sono vissute a metà, non ci impegniamo a stare attenti. Per raggiungere dei risultati bisogna impegnarsi: Giovanni Battista ci ricorda che per conoscere Dio dobbiamo metterci in ricerca, fare la fatica di seguirlo. Gesù, Tu che sei il nostro fratello maggiore insegnaci a impegnarci.

La sincerità.

Giovanni Battista è un testimone vero. Non dice bugie, dice la verità. Signore quante volte abbiamo scuse da inventare pur di fare quello che ci piace. Le nostre bugie ricadono sugli altri. A tutti piacerebbe avere un amico sincero e leale. Perché non possiamo esserlo noi, per gli altri? Tu che sei il nostro fratello maggiore insegnaci a dire sempre la verità.

L’ascolto.

Ma mi ascolti? Quante volte lo diciamo agli altri ma quando tocca noi abbiamo le orecchie tappate e la bocca sempre in movimento. Ascoltare è difficile perché serve silenzio ed attenzione. Spesso siamo distratti. In questo natale siamo stati capaci di ascoltare la voce di Dio che ci chiamava a preparare il SUO natale? Gesù, Tu che sei il nostro fratello maggiore insegnaci ad obbedire a chi ci ama e ci guida per il nostro bene.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.