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Attività sull'Asia-Australia-Oceania 2015

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P. Benny Phang, O.Carm.

L’Asia è la culla di molte grandi religioni, fra cui anche il cristianesimo. Nell’esortazione apostolica Ecclesia in Asia troviamo questa lode riferita al continente asiatico: “È stato in Asia, infatti, che Dio sin dall’inizio rivelò e portò a compimento il suo progetto salvifico. Guidò i Patriarchi (cfr Gn 12) e chiamò Mosè affinché conducesse il suo popolo verso la libertà (cfr Es 3, 10). Al popolo che si era scelto Egli parlò attraverso molti Profeti, Giudici, Re e intrepide donne di fede. Nella “pienezza del tempo” (Gal 4, 4), inviò l’Unigenito suo Figlio, Gesù Cristo il Salvatore, che si incarnò come asiatico! Esultando per la bontà dei popoli del Continente, per le culture e la vitalità religiosa e cosciente, allo stesso tempo, dell’unicità del dono della fede ricevuta per il bene di tutti, la Chiesa in Asia non può cessare di proclamare: “Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia” (Sal 118 [117], 1).

Per diffondere la gioia del Vangelo in questa terra così vasta, gli apostoli, anch’essi di origini asiatiche, hanno dato la loro testimonianza: “Noi vi annunciamo ciò che abbiamo visto, udito e toccato” (cfr. 1 Gv 1, 1-3). Senza questo incontro personale e questa sequela come discepoli, che sono indispensabili, non sarebbe possibile raggiungere l’anima del continente asiatico (Confederazione delle conferenze episcopali asiatiche, Ass. Plen. X, 2012).

L’Australia è una terra abbellita da paesaggi impressionanti e da una ricca cultura. Come superficie è il sesto paese più grande del mondo ed è l’unica nazione a governare un intero continente. Qui si trova una delle culture viventi più antiche del mondo, con le comunità aborigene ivi stabilitesi circa 60.000 anni prima che ci fossero insediamenti in terra europea. Ai nostri giorni l’Australia è uno dei paesi più multiculturali del mondo, ricco di culture indigene e straniere. È una nazione di successo e prosperità, con una delle economie più forti al mondo. A partire dal XVII secolo è stata meta di viaggi da parte di cattolici spagnoli e portoghesi, come anche di protestanti olandesi e inglesi, che vi hanno impiantato semi di cristianesimo, ancora oggi vivi e capaci di offrire abbondanti speranze e promesse.

Come abitanti del continente asiatico, siamo invitati a prender parte in modo pacifico all’evangelizzazione, immergendoci nello stile di vita proprio del continente asiatico e australiano. Tale stile di vita si accorda molto bene e armoniosamente con il nostro spirito carmelitano, caratterizzato da una vita contemplativa, dall’impegno all’inculturazione, dal coinvolgimento nel dialogo interreligioso e dalla scelta preferenziale per i poveri. Tutto questo può essere molto bene sintetizzato come dialogo contemplativo con la cultura, le religioni e i poveri. Ma perché questi ideali possano davvero realizzarsi, siamo chiamati a vivere in modo autentico l’identità che abbiamo sempre professato attraverso tutta la nostra storia di Carmelitani, soprattutto dando vita a comunità di preghiera e di profezia a servizio della Chiesa e del mondo (cfr. il Messaggio finale del Capitolo Generale 2013, 4b).

Questa area geografica, conosciuta nell’Ordine come Asia, Australia e Oceania (AAO), è costituita da due immensi continenti e migliaia di isole. Circa il 30% dei membri dell’Ordine vive in questa vasta area. Sebbene i carmelitani di Asia, Australia e Oceania siano eredi di diverse antiche culture e parlino lingue molto diverse, l’inglese è bene accettato come lingua unificante per questa area, per cui viene usato negli incontri e nei convegni a livello regionale.

Elenco alcune delle attività realizzate durante la prima parte di questo sessennio. I formatori e gli studenti si incontrano regolarmente ogni due anni. L’ultimo incontro dei formatori si è tenuto nel novembre 2014, mentre gli studenti si sono incontrati nell’aprile 2015; entrambe le volte nelle Filippine. Invece l’incontro dei superiori si è tenuto nel novembre 2014 in Vietnam. Nel marzo 2015 è stata la volta dei Terziari Carmelitani, che si sono riuniti a Tagaytay, nelle Filippine. Infine, nel novembre 2015, è stato organizzato un corso di formazione permanente per i frati già impegnati nel ministero, dal primo al quinto anno, a Malang, Indonesia. L’incontro aveva come tema: “Fortificare la vocazione carmelitana nell’anno della vita religiosa.”

Nella veste di Consigliere generale incaricato per questa area geografica, ho potuto realizzare la visita fraterna in quasi tutte le comunità durante il 2015: da gennaio a febbraio in India e da luglio fino a settembre in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia e Filippine.

Invece come Consigliere per la formazione, in collaborazione con la Commissione Generale per la Formazione, ho organizzato il corso di formazione permanente su S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce, dal titolo: “Musica silenziosa, solitudine sonora: sulle orme di Cristo”, tenutosi ad Avila e Salamanca, Spagna, dal 7 al 17 settembre 2014.

Durante la riunione della Commissione tenutasi a Roma nel 2015, è stato deciso che nel 2016 si svolgerà il Corso internazionale per formatori e promotori vocazionali a Batu-Malang in Indonesia, dal 30 ottobre al 13 novembre e avrà come tema: “Crescere nella dimensione contemplativa della vita personale” (RIVC 10).

Per i prossimi quattro anni, ho programmato alcuni impegni, il più importante dei quali è costituito dalle visite canoniche. Oltre a queste ci saranno alcuni incontri, come quello degli economi, degli Istituti Carmelitani, dei predicatori di esercizi e ritiri; ma le date e i luoghi di questi incontri si decideranno insieme ai superiori dell’area geografica.

Chiedo a Dio che benedica i Carmelitani presenti in questa parte del mondo e che ci guidi con la sua sapienza per riuscire ad offrire il meglio al Carmelo di queste zone e a tutto l’Ordine.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


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