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Attività sull'Europa 2015

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P. John Keating O.Carm.

Nel settembre scorso, i Provinciali, i Commissari e Delegati Generali dell’Area Geografica Europea dell’Ordine si sono incontrati al Centro Internazionale Sant’Alberto (CISA), a Roma. Il gruppo si raduna ogni diciotto mesi per analizzare la situazione del Carmelo in tutto il continente e capire come indirizzare gli sforzi comuni per il futuro. In occasione di questo incontro, consci della situazione attuale degli abitanti del continente Europeo, e riflettendo riguardo la crisi di coloro che stanno sfuggendo alla terribile situazione in corso nel Medio Oriente, essi hanno inviato un messaggio a tutti i Carmelitani Europei concludendolo con le seguenti parole: “Consapevoli che all’inizio anche noi eravamo pellegrini, esortati dal nostro carisma contemplativo e profetico, invitiamo ogni comunità, nella misura in cui ciascuno può, ad essere aperti al tipo di solidarietà che questa situazione e la Chiesa stessa ci richiedono”.

Riguardo l’odierna vita Carmelitana in Europa, i provinciali hanno affrontato la realtà come la vedono oggi, e cercato una visione o strategia comune da attuare in futuro. Ci sono stati un certo numero di capitoli provinciali durante lo scorso anno, in cui sono state prese delle decisioni difficili ma coraggiose. La questione della formazione iniziale era tra le priorità da trattare. Adesso abbiamo un Noviziato Europeo Internazionale a Salamanca, Spagna. Dei quindici novizi lì presenti quest’anno, nove di loro vengono dall’Europa e i restanti sei dalle Antille. Attualmente è in corso un restauro dell’edificio principale della residenza di Salamanca, da parte delle province di Aragona, Castiglia e Valencia (ACV), così da offrire un nuovo centro spirituale. Salamanca non è solamente un bellissimo luogo, ma simbolicamente è estremamente importante per l’Ordine in quanto è stato lì, nel convento di San Andres, che San Giovanni della Croce ha ricevuto la propria formazione. Durante l’incontro, si è deciso di procedere con una comunità di formazione Europea comune, a Roma, per quanti sono impiegati in professioni ordinarie. È stato istituito un gruppo per studiare le implicazioni pratiche di questa decisione. Formazione e vocazione devono essere una priorità per tutti i Carmelitani nell’area Europea, così da assicurare che la missione dell’Ordine continui anche nelle generazioni future. Le sfide sono sempre presenti, e il “vecchio continente” ha costantemente a che fare con una realtà in continuo mutamento, sia spiritualmente che socialmente. Non la si può vedere negativamente, al contrario va vista in maniera positiva contando sulla nuova speranza che viene da una visione cristiana della vita. Questo, nonostante il fatto che il numero dei frati stia diminuendo e ci sia pressione riguardo al come mantenere la presenza ovunque. Alcune realtà, purtroppo, dovranno chiudere. La presenza e la missione dell’Ordine è ancora forte, e rappresenta una parte significativa della missione della Chiesa in Europa. Il Priore Generale, talvolta, ha utilizzato una metafora calcistica per rappresentare il nostro futuro in Europa - “non è possibile continuare a formare una squadra di undici giocatori, se ne abbiamo solamente sette in forma e pronti a giocare”. L’approccio deve essere fatto con profondo discernimento, includendo il dialogo tra coloro che sono coinvolti nel prendere le decisioni e coloro che ne sono influenzati. La missione Carmelitana è molto più che gli edifici di proprietà dell’Ordine e le strutture.

In tutta Europa vi sono state delle meravigliose celebrazioni, congressi e attività per celebrare il 500esimo anniversario della nascita di Santa Teresa di Gesù. La maggior parte di questi eventi sono stati pubblicati sul CITOC Online. Nel 2016 si celebrerà il 450o anniversario della nascita di una delle più grandi donne Carmelitane, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (di Firenze). La presenza delle nostre suore e monache in tutta Europa è significativa e di vitale importanza per l’intero Ordine. Ci è stato ricordato quando, nel luglio 2015, il Priore Generale Fernando Millán Romeral, O.Carm., ha guidato la solenne celebrazione dell’Eucarestia di ringraziamento per il 400esimo anniversario della fondazione del Monastero dell’Incarnazione, a Zaragoza (Spagna). Tutti questi eventi rievocano la missione e il carisma dell’Ordine, ricordandoci le tante cose meravigliose che accadono nella nostra area Europea e ancora una volta la sfida per tutti i Carmelitani Europei è rafforzare la presenza dell’Ordine attraverso il contributo dei nostri frati, suore, sorelle e i numerosi gruppi laici. Molti gruppi di laici Carmelitani si stanno incontrando in diversi luoghi del continente per riunirsi in preghiera, fare riflessioni spirituali, servizio sociale e attraverso il lavoro di chi gestisce le sette scuole Carmelitane. Il primo stadio del progetto della gioventù Carmelitana Europea “Awakening”, è stato completato, come avrete modo di vedere in questo numero della nostra rivista.

Il Priore Generale ha recentemente avuto l’opportunità di visitare la nostra comunità presso Luncani, Romania, che appartiene alla provincia Italiana. La comunità Carmelitana di lì vive in un luogo magnifico, un centro spirituale capace di accogliere molte persone compresi Cattolici e Ortodossi. La provincia Polacca, in autunno, aprirà una comunità in Lituania, dopo tanti anni di impegno specialmente da parte della provincia Olandese, che ha posto le basi per questa nuova missione Europea.

Così come CITOC Online ci ricorda regolarmente la perdita di tanti fratelli e sorelle in Europa è importante ricordare anche coloro che hanno contribuito in maniera significativa sia in questa parte del mondo che altrove, come missionari. Ricordiamo il nostro caro fratello, recentemente scomparso, P. Pablo M. Garrido Herrero (ACV), che ha offerto il suo servizio all’Ordine in particolare attraverso i suoi studi e ricerche, divenendo uno dei nostri storici più famosi. Che possa trovare la pace nella sua nuova casa celeste.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


ocarmpage | by Dr. Radut