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Giuseppe, il padre del Redentore

Dal vangelo secondo Matteo (1,20b)
“Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti, il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”.

Riflettiamo. Quando sentono il mio nome, alcuni si ricordano di Giuseppe, il figlio di Giacobbe che in Egitto inter¬pretava sogni. Nessuno pensa allo sposo di Maria e alla casa di Nazaret dove si è compiuto il mistero più

grande della storia. Che Dio fosse accanto al suo popolo, l’ho imparato da fanciullo, il sabato, ascoltando i rabbini, ma mai avrei cre¬duto che questo Dio lo avrei toccato, guardato negli occhi, stretto a me e che mi avrebbe vissuto accanto, vegliando le mie ultime notti e traghettando il mio cuore verso l’eterni-tà. Quando Maria me ne parlò, fui preso dallo stupore: “Lei, madre del Dio d’Israele ed io, suo custode e padre secondo la legge!”. Dovevo colmare con la fede di Abramo, l’abisso tra la profezia ed il compimento. Quella notte, quando la mente, ormai esausta, concesse al sonno di vincere, diven¬ni anch’io sognatore come l’antico Giuseppe. Un angelo, parlandomi, mutò il timore in coraggio, la mia povertà in consegna, il desiderio di essere padre e sposo, nella custodia tenera e premurosa del Figlio di Dio e di sua Madre. Guar-dandoli ora nella povertà di Betlemme, mi sento per quelle creature segno di un Dio che le ama attraverso il mio cuore, le serve con le mie mani, le preserva con la mia cura.

Orazione. O Padre buono, sorgente dell’amore, guarda con benevolenza questa famiglia riunita nel tuo nome. Dona occhi nuovi per scorgere la novità nascosta nelle pieghe della nostra vita e aiutaci a fare dei nostri giorni, lo spazio dove risplende la luce della tua promessa. Per Cristo Nostro Signore.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.