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L’Indulgenza Giubilare per la vita contemplativa

Per tutti i Religiosi e le Religiose tenuti alla vita di clausura, si rende noto che l’indulgenza giubilare potrà essere da loro ottenuta seguendo l’ormai usuale prassi concessa in occasione del Giubileo.

Secondo le indicazioni emesse dalla lettera del Santo Padre del 1 settembre 2015 indirizzata a S.E. Mons.

Rino Fisichella, i Religiosi e le Religiose sono da inserire nella categoria di coloro che “per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa”. Pertanto, costoro otterranno l’indulgenza giubilare con la visita alla cappella del proprio monastero, unita alla professione di fede con la preghiera per le intenzioni del Santo Padre e alle usuali condizioni della Confessione sacramentale e della Comunione Eucaristica.

Inoltre, come risulta dalla medesima lettera, il Papa esprime questa ulteriore indicazione: “Ho chiesto che la Chiesa riscopra in questo tempo giubilare la ricchezza contenuta nelle opere di misericordia corporale e spirituale. L’esperienza della misericordia, infatti, diventa visibile nella testimonianza di segni concreti come Gesù stesso ci ha insegnato. Ogni volta che un fedele vivrà una o più di queste opere in prima persona otterrà certamente l’indulgenza giubilare”.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.