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Lettera al Priore Generale dai giovani d'Europa

Al Reverendissimo Priore Generale

 

Caro Fernando,

 

per prima cosa desideriamo esprimerti il nostro grandissimo senso di gratitudine.  Il Pellegrinaggio della Speranza è stato davvero un’esperienza sorprendente. Nel mondo di oggi, è spesso difficile per noi trovare uno spazio per esplorare la nostra fede, per fare domande e per essere ascoltati.

La tua lettera ha parlato a ciascuno di noi, provocandoci ad accogliere la fede che Dio ci ha donato e a discernere a poco a poco le implicazioni di questo dono.  Inizialmente, molti di noi erano intimoriti pensando a dove ci avrebbe portati questa esplorazione. In questo senso, ti siamo veramente grati per averci guidati con dolcezza: hai camminato con noi non da superiore, ma come un fratello e un amico.

 

Durante il pellegrinaggio, abbiamo compreso l’importanza del silenzio e della lectio divina per sviluppare la nostra relazione con Dio. Nel silenzio possiamo conoscere più in profondità sia Dio che noi stessi. Inoltre, abbiamo imparato che il nostro rapporto con Dio non ci chiede altro che essere noi stessi. Certamente la relazione con Dio viene alimentata dal silenzio, ma la nostra fede trova la propria espressione più piena all’interno della comunità.  È stato bellissimo incontrare a Roma tanti giovani di differenti paesi d’Europa.  Abbiamo capito di non essere soli e che molti altri giovani si confrontano con i nostri stessi problemi. E poi, stando insieme, ci siamo resi conto di far parte di qualcosa di più grande: di una comunità di fede, che ci dà la forza e il coraggio per vivere più in pienezza la nostra fede. La fede si esprime in molte maniere e abbraccia molti diversi aspetti della vita, è importante comprendere che la fede si può anche esprimere quando ci stiamo semplicemente divertendo. Attraverso la musica, la preghiera e la creatività, abbiamo scoperto che la fede è un linguaggio che trascende ogni frontiera geografica, culturale o economica. È importante che impariamo a comunicare questo messaggio negli ambienti in cui viviamo.

 

Se dobbiamo vivere la fede più in pienezza, sappiamo di aver bisogno di molto aiuto.  Crediamo che la tradizione carmelitana sia un tesoro molto ricco e chiediamo che voi continuiate a condividerlo con noi. I giovani di oggi devono affrontare molte difficoltà.  A volte, sembra che le nostre voci non siano ascoltate nella Chiesa. A Roma, tu ci hai ascoltato; vogliamo continuare il dialogo che hai iniziato. Ci hai aperto il tesoro della tradizione del Carmelo, in che modo ora possiamo condividere queste ricchezze con altri giovani? Ci hai instillato l’orgoglio di appartenere alla Famiglia Carmelitana. In un tempo in cui molti giovani si sentono isolati nella fede, spesso in ambienti ostili o sempre più secolarizzati, sappiamo che la tradizione carmelitana ha molto da dir loro, ma come possiamo comunicarglielo?  È importante saper dare l’esempio; la nostra fede deve essere autentica. Abbiamo capito che anche noi, come Angelo Paoli, abbiamo il compito di essere solidali con i poveri e gli emarginati. È difficile discernere quale sia il modo migliore di realizzarlo: ti chiediamo, per piacere, aiutaci.

 

Per crescere, è importante che qualunque famiglia alimenti e si prenda cura dei propri giovani. Questo è vero anche per la Famiglia Carmelitana. Ti chiediamo di dare una particolare attenzione ai giovani membri della tua famiglia. Crediamo che la visione dell’Ordine debba orientarsi verso la gioventù. Per la nostra parte, contribuiremo in ogni modo possibile. Sappiamo che il dialogo che tu hai iniziato con noi sarà una ricca fonte di ispirazione, energia e forza spirituale sia per noi che per l’Ordine. Chiediamo che il Pellegrinaggio della Speranza non resti un evento isolato, ma che possiamo continuare a camminare insieme. Tu ci hai chiamato da molti posti e ci hai riunito in una sola famiglia. Non lasciare che ci disperdiamo di nuovo. Continua a sostenerci e a provocarci nel cercare nuovi modi in cui esprimere la nostra fede.

 

Per concludere, vogliamo nuovamente ringraziarti per questa meravigliosa esperienza di speranza, per le tante amicizie che sono nate, e soprattutto per il tuo sostegno. Siamo orgogliosi di appartenere alla Famiglia Carmelitana. Speriamo di poter continuare nel migliore dei modi il dialogo con te, i fratelli e l’intera Famiglia Carmelitana.

 

Con amicizia e attesa,

 

I Partecipanti al Pellegrinaggio della Speranza, Roma 2010.

 

(Questa lettera è una sintesi delle lettere inviate al Priore Generale dai

partecipanti al pellegrinaggio.)

 

 



SELECTED QUOTATIONS FROM THE INDIVIDUAL LETTERS
CITAZIONI SELEZIONATI DA LE LETTERE INDIVIDUALI
CITAS SELECCIONADAS DE LAS LETRAS AISLADAS

 

“I would like to thank you and all the friars, brothers, priests and staff for the Carmelite Order for what can only be described as an unforgettable, heart filled experience. You see, four years ago I lost my faith due to a lot of family pain and anguish. I had convinced myself that there was no God - that no one cared. But thanks to the Carmelite Order and staff, you have all shown me that God does not only care but also loves each and every one of us. You have brought my faith back to me in a very special and fulfilling way, and for this I am ever grateful.”


 

“I think this pilgrimage was a wake-up call for many of us, to return or even find the path God has called us to go. I got encouraged and was strengthened in my faith this week and I will take this home and will try my best to spread the Gospel.”


 

“Spiritually and personally I feel really at peace with God, more than ever. I really hope it could be this way forever. I came to this pilgrimage because I really needed hope and strength to continue strengthening my faith in God as these past few months have been a little hard for me. Some of my friends don’t believe in God despite the fact that they are born Catholic. They made it a little harder for me to believe – I started having doubts. Life for me is so busy that sometimes I just forgot to pray. After this pilgrimage I am going to try and do everything I could to pray better and include God in my everyday life more.”


 

“This week has made me realize that I am part of something bigger and I have appreciated more and grown in Carmelite spirituality, as well as meeting new friends from my own country and abroad.”


 

“There is something very refreshing and assuring about a gathering of young people like me, from all over Europe, in order to show our common belief as Christians. I feel that my faith is God has grown stronger due to the reassurance of my peers. You have also played a part in the rekindling of my faith, by reminding me in your letter: ‘God is faithful to the promises made, God is present and always near.’ I now feel safer in a conflicted world due to this, and for this I thank you from the bottom of my heart.”


 

“It was also helpful to learn more about the Carmelite Order and what it means for us to be young and a part of the Carmelite family. I think that the future of the Carmelite family will be so much if the youth provision is better.”


 

“Like this week we can enjoy spending time with other young people who share the faith and at the same time learn more about the faith, the Order, etc. We would like better catechesis because coming here we realize how much many people know about the Catholic faith which we have not been taught.”


 

“I have had so many joyful moments and experiences this week. I have met some absolutely wonderful new people, seen some extraordinary and beautiful places and felt truly alive, happy and content throughout the entire week. I have immensely enjoyed the trips we’ve gone on. I thought the working groups wee quite interesting and worthwhile and I found the prayer services including the singing lovely. This week I have been inspired and when I go home I intend to do my very best as a Christian as my faith has been deepened and I believe so much more can be achieved.”


 

“Nunca habia sabido lo que es peregrinar, pero a dia de hoy puedo decir, que he sido camiante, una camiante llena de esperanza...”


 

“Por todo esto quiero darle las gracias por haberme abierto un poco más los ojos, ya que los tenia cerrados por algunos motivio personales, que he conseguido olvidar durante esta convivencia Carmelita, y espero no perder todo esto vivido durante esta vivencia Carmelitana, y por supusto retenerlo bastante tiempo, con todo esto querio decir, que el ser joven Carmelita es un privilegio ya que puedes apoyarte en tu communidad, y sobre todo en Dios. Otra cosa a destacar es el haber conocido a tanta gente joven, y que principalmente, que viva una vida tan parecida a la mia, aunque desde distinto punto de vista, ya que mi experiencia es JuCar y ahora conzco otros puntos de vista, a lo que me vengo referir es a que la unión hace la fuerza, ya que todos tenemos y somos un sentimiento Carmelita.”


 

“Prior General, I now look to the future with hope and enthusiasm due to the fantastic week that I have had there in Rome. Having seen centuries of exquisite architecture and the belief in Jesus Christ that has grown for more than 2000 years, I am certainly enlivened and happy with this pilgrimage. The only thing that makes me regret going home, is the effort that I will have to make to reassure my own family that the time that I spent here wasn’t absolutesly brilliant – because otherwise they will be very jealous.”


 

“la vision de la orden deberia de ir orientada hacia los jovenes. Ensenandoles los valores cristianos y carmelitas...”


 

“Aparte de hacer amigos, tambien he aprendido a apreciar muchas cosas que quizás antes no me había dado cuento que son tan necesarias, como el silencio.”


 

“Io che sono come una goccia d’acqua nel mare in questa realtà carmelitana, mi rivolgo a voi per suggerire altre esperienze come questa, o anche giornate con la presenza di giovani carmelitani con momenti di preghiera e di conoscenza.


Vi chiedo questo perché credo che solo attraverso l’incontro possiamo capire chi siamo, quanto sia grande la nostra Famiglia e quanto sia bello che tutti i figli del Carmelo si incontrino per scambiarsi amore fraterno.”


 

“Quello che mi sento di dire a voi pastori e guide Carmelitane è di non abbandonarci nelle nostre realtà parrocchiali… noi ci siamo e siamo pieni di Spirito!! Dateci la forza e l’aiuto fisico per sperare e crescere nel Carmelo! Aiutateci a conoscere la bellezza del nostro Ordine e a credere sempre che momenti di condivisione e fraternità come questi sono fondamentali. Ascoltate le nostre esigenze della vita quotidiana e diventiamo insieme un’unica famiglia che cammina con amore verso Dio e la felicità vera. Con affetto e stima…”


 

“Sono quattro anni che faccio parte della famiglia carmelitana e da solo un anno sono entrato ufficialmente come Terziario, ma solo adesso, vedendo tanti giovani come me, ho compreso a pieno la bellezza di far parte di questa famiglia. Durante l’incontro di questa mattina mi sono sentito orgoglioso di appartenere alla famiglia carmelitana. Questa è stata un’esperienza fantastica che mi sta dando la carica per spronare la mia comunità a lavorare più duramente.”


 

“In questo pellegrinaggio, mi sono confermato nell’idea che un sorriso ha il potere di riscaldare il cuore umano.  Questa prospettiva mi rimarrà per sempre.”


 

“Sarebbe stupendo se l’atmosfera che regnava quà, si trasferisse nella vita quotidiana, nei rapporti interpersonali, sia nei paesi singoli, sia tra I popoli.”


 

“Il Pellegrinaggio della Speranza è un buon inizio per un nuovo cammino verso il futuro, perché mi ha fatto vedere, che non devo e non posso camminare da solo.”


 

“I giorni a Roma ed il Pellegrinaggio della Speranza mi hanno dato nuova forza per il futuro. Davanti ai tanti progetti che adesso devo affrontare ho avuto qui l’occasione di concentrarmi su me stesso, meditare e trovare nuove forze. In particolare mi ha aiutato la forza spirituale e l’atmosfera che ho vissuto in questi giorni.”


 

“Mio carissimo Priore Generale,

non posso iniziare questa lettera senza prima ringraziarla per l’esperienza alla quale ci avete permesso di partecipare. Questo pellegrinaggio mi ha portato a riflettere e a riscoprire l’identità carmelitana. Essere carmelitana è un dono preziosissimo e ringrazio il Signore per l’enorme fiducia che ripone in ciascuno di noi.


Con tre parole riassumo ciò che adesso risuona nel mio cuore: incontro, preghiera, speranza. Incontro significa aprirsi agli altri, la preghiera è lo strumento più potente che abbiamo per conoscere il Signore e la speranza infine è ciò che racchiude il senso di tutto ciò che abbiamo vissuto in questa settimana.”


Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.