Print this page
Martedì, 22 Settembre 2026 12:44

Il Vaticano condanna l’incitamento all’odio

Il Vaticano condanna l’incitamento all’odio come minaccia alla dignità umana e fonte di violenza e divisione tra i popoli

Alla Conferenza mondiale sulla promozione del dialogo interreligioso e interculturale e della tolleranza nella lotta contro l’incitamento all’odio, l’arcivescovo Christophe Z. El Kassis, nunzio apostolico e osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha ribadito l’imperativo morale di respingere ogni forma di intolleranza, discriminazione e incitamento all’odio. Le ha descritte come «ferite alla famiglia umana [che] minano le condizioni per una convivenza pacifica».

Il Nunzio ha citato l’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica humanitas, ricordando ai presenti che «il primo contributo che possiamo dare per una civiltà più umana è stare attenti alle nostre parole». Proprio per il potere delle parole, «disarmandole, si compiono i primi passi per tessere il tessuto della pace sociale e promuovere una cultura del dialogo, della tolleranza e del rispetto delle differenze».

Ha inoltre sottolineato che «la pace non può essere tessuta solo con le parole. La vera tolleranza è… quel riconoscimento attivo della pari dignità di ogni persona e della libertà di coscienza che spetta a ciascuno. Richiede lo sforzo paziente del dialogo, della comprensione reciproca e del rifiuto degli stereotipi».

L’arcivescovo è stato nominato nuovo osservatore permanente della Santa Sede presso l’ONU nel luglio 2026. Queste osservazioni del 17 settembre sono state il suo primo intervento davanti all’organismo internazionale.

Image Gallery