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Displaying items by tag: Calendar of Feasts and Memorials

Venerdì, 06 Agosto 2021 08:09

Festa di Isidoro Bakanja

Catechista devoto, Isidoro Bakanja non esitò ad offrire la sua vita a Dio, pieno della certezza che trovava nella sua fede e nella sua assidua recita del rosario. Un testimone della sua canonizzazione dichiarò che un padrone belga accusò Bakanja di insegnare preghiere e "ogni sorta di cose stupide ai miei operai, ai miei servi e anche agli abitanti del villaggio". Se questo non finisce, nessuno vorrà più lavorare per me". La sua lamentela si è conclusa con un altro pestaggio di Isidoro.

Il possesso belga del Congo dal 1885 non è stato altro che uno sfruttamento grossolano e ingiusto dei nativi. Bakanja era impiegato come servo, tornando occasionalmente al suo villaggio natale. Carattere mite, onesto e rispettoso, Isidoro lavorava coscienziosamente e pregava fedelmente, come attestano molti testimoni non cristiani. Spesso, rosario alla mano, cercava le occasioni per condividere la sua stessa fede con gli altri, al punto che molti lo consideravano un catechista.

Quando tornò a lavorare per gli agenti di una società belga, gli fu detto di sbarazzarsi dello scapolare. Quando si rifiutò a farlo, fu fustigato due volte. La seconda volta, il padrone è andato su tutte le furie. Si precipitò su Isidoro, gli strappò lo scapolare dal collo e lo gettò a terra. Fece afferrare Isidoro per le mani e per i piedi da due servi e un terzo servo lo frustò. La frusta era fatta di pelle di elefante con chiodi all'estremità. Il giovane Isidoro, che si contorceva dal dolore, implorava pietà. "Mio Dio, sto morendo", mormorò. Ma il boia continuò a dare calci a Isidoro sul collo e sulla testa, e ordinò ai suoi servi di frustarlo ancora più forte. Dopo un centinaio di frustate, gli inservienti persero il conto dei colpi.

Un ispettore dell'azienda è intervenuto per impedire al padrone di uccidere Isidore. Fece portare Isidoro nel suo insediamento, sperando di aiutarlo a guarire. Ma Isidoro sentiva la morte arrivare. Disse a qualcuno che ebbe pietà di lui: "Se vedi mia madre, o se vai dal giudice, o se incontri il prete, dì loro che sto morendo perché sono cristiano. Due missionari hanno trascorso diversi giorni con lui. Ha ricevuto devotamente gli ultimi sacramenti.

Disse loro il motivo del suo pestaggio: "Al padrone non piacevano i cristiani... Non voleva che portassi lo scapolare... Mi ha urlato contro quando dicevo le mie preghiere". I missionari sollecitarono Isidoro a perdonare il suo carnefice; egli assicurò loro che lo aveva già fatto e che non nutriva alcun odio per lui. "Pregherò certamente per lui. Quando sarò in cielo, pregherò molto per lui".

L'agonia di Isidoro, la sua particolare croce, durò sei mesi. Morì l'8 o il 15 agosto 1909, con il suo rosario in mano e lo scapolare di Nostra Signora del Monte Carmelo al collo.

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Venerdì, 06 Agosto 2021 07:23

Festa di Santa Teresa Benedetta della Croce

Edith Stein nacque il 12 ottobre 1891, il giorno dell'espiazione, in una famiglia ebrea osservante. Più tardi scrisse: "Mia madre poneva grande enfasi su questa ricorrenza, e penso che più di ogni altra cosa, questo le rendeva la sua figlia più giovane particolarmente cara... Il giorno dell'espiazione è la più solenne di tutte le feste ebraiche, il giorno in cui il sommo sacerdote entrava nel Santo dei Santi, portando con sé i sacrifici da offrire in espiazione per sé e per tutto il popolo, dopo che il capro espiatorio, carico dei peccati della nazione, era stato condotto nel deserto".

Edith Stein era una ragazzina vivace e indipendente, con una mente precoce. Da adolescente lottò con la sua fede. Studiò filosofia e si avvicinò a Edmund Husserl, il padre della fenomenologia. Nel 1922 si convertì al cattolicesimo. Entrò in un monastero di Carmelitane Scalze, professando i voti perpetui nell'aprile del 1938. Prese il nome religioso di Teresa Benedetta della Croce, in onore di Santa Teresa d'Avila e San Benedetto da Norcia.

A causa del programma nazista di liquidazione degli ebrei in Europa, Edith e la sua sorella biologica, Rosa, furono trasferite dal loro monastero di Colonia, in Germania, al monastero degli Scalzi di Echt, nei Paesi Bassi, per sicurezza. In seguito alla lettera pastorale dei vescovi olandesi che denunciavano il trattamento degli ebrei da parte dei nazisti, tutti i cattolici battezzati di origine ebraica furono arrestati. Le sorelle Stein furono inviate al campo di concentramento di Auschwitz vicino a Cracovia, in Polonia. Furono uccise il 9 agosto 1941, nella cosiddetta "Piccola Casa Bianca", camera a gas nella parte posteriore del campo, il 9 agosto 1942.

Con la testimonianza della sua vita, Suor Teresa Benedetta incarna le parole di Santa Teresa d'Avila: "Non mi pento di essermi data all'Amore". Le fu dato il titolo di "martire dell'amore" quando fu canonizzata nel 1998.

Il suo testamento finale dice in parte: "Accetto con gioia e in anticipo la morte che Dio aveva stabilito per me, in perfetta sottomissione alla sua santissima volontà. Che il Signore accetti la mia vita e la mia morte per l'onore e la gloria del suo nome, per le necessità della sua santa Chiesa - specialmente per la conservazione, la santificazione e il perfezionamento finale del nostro santo Ordine e in particolare per i Carmeli di Colonia e di Echt - per il popolo ebraico, affinché il Signore sia ricevuto dai suoi e il suo regno venga nella gloria, per la liberazione della Germania e la pace in tutto il mondo, e infine, per tutti i miei parenti vivi e morti e per tutti quelli che Dio mi ha affidato: Che nessuno di loro vada perduto".

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Giovedì, 05 Agosto 2021 14:04

Festa di Sant' Alberto da Trapani

Nacque a Trapani (Sicilia) nel XIII secolo. È anche noto come Alberto da Sicilia o Alberto degli Abati. Si distinse per la sua dedizione alla predicazione mendicante e per la fama dei suoi miracoli. Negli anni 1280 e 1289 era a Trapani, e subito dopo a Messina. Nel 1296 governò la provincia carmelitana di Sicilia come provinciale.

Era famoso per il suo amore appassionato per la purezza e la preghiera, e per l'austerità del suo stile di vita. Viaggiava spesso predicando ed evangelizzando, e coltivava la fraternità con persone di fede ebraica. Intervenne nell'assedio di Messina che minacciava di far morire di fame centinaia di persone ed ebbe il merito di porvi fine.

Morì a Messina probabilmente nel 1307.

Fu il primo santo a ricevere la venerazione nell'Ordine, e fu quindi considerato il suo patrono e protettore o "padre", un titolo che condivise con un altro santo del suo tempo, Angelo di Sicilia. Nel XVI secolo fu stabilito che ogni chiesa carmelitana gli dedicasse un altare. Santa Teresa di Gesù e Santa Maria Maddalena de' Pazzi erano molto devote a lui.

È spesso raffigurato con in mano un giglio o mentre riceve il Cristo Bambino dalla Madonna.

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Lunedì, 26 Luglio 2021 07:47

Beato Tito Brandsma, Martire carmelitano

Il 27 luglio celebriamo la nostra memoria annuale di un famoso martire carmelitano.

Anno Sjoerd Brandsma nacque a Bolsward, in Olanda, nel 1881, ed entrò a far parte dell’Ordine Carmelitano nel 1898 prendendo il nome di “Tito” e venendo ordinato sacerdote nel 1905. Nel tempo divenne professore e successivamente Rettore Magnifico dell’Università Cattolica di Nimega. Fu anche giornalista.

Durante gli anni ’30 del 1900 tenne una famosa serie di conferenze negli Stati Uniti sulla mistica Carmelitana. In quegli anni la propaganda nazista si diffondeva rapidamente, ma P. Tito si rifiutò di sostenere o stampare qualsiasi cosa a supporto del regime nazista.

P. Tito fu allora arrestato dalla Gestapo il 19 Gennaio 1942 ed imprigionato nel suo paese natale prima di essere inviato nel campo di concentramento di Dachau, dove portò conforto e pace ai suoi compagni di prigionia. A Dachau venne sottoposto a degli esperimenti nell’ala medica e infine fu condannato a morte per iniezione letale il 26 Luglio 1942.

È stato beatificato nel 1985 e la causa per la sua canonizzazione continua; preghiamo perché presto giunga a termine con successo.

Si invita ad utilizzare le risorse preparate per la celebrazione del Beato Tito Brandsma il 27 luglio. 

Risorse liturgiche Beato Tito Brandsma

 

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Lunedì, 26 Luglio 2021 07:02

Festa dei santi Gioacchino e Anna

Oggi commemoriamo i genitori della Vergine Maria, i santi Gioacchino e Anna.

Papa Francesco ha fatto riferimento ai santi Gioacchino e Anna nel suo viaggio apostolico a Rio de Janeiro in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù il 26 luglio 2013:

Oggi la Chiesa celebra i genitori della Vergine Maria, i nonni di Gesù: i santi Gioacchino e Anna. Nella loro casa è venuta al mondo Maria, portando con sé quello straordinario mistero dell'Immacolata Concezione; nella loro casa è cresciuta accompagnata dal loro amore e dalla loro fede; nella loro casa ha imparato ad ascoltare il Signore e a seguire la sua volontà. I santi Gioacchino ed Anna fanno parte di una lunga catena che ha trasmesso la fede e l’amore per Dio, nel calore della famiglia, fino a Maria che ha accolto nel suo grembo il Figlio di Dio e lo ha donato al mondo, lo ha donato a noi. Il valore prezioso della famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la fede!

C'è anche un aspetto da sottolineare per il ruolo dei nonni come depositari della saggezza e della tradizione. La loro esperienza di fede e di vita ha arricchito il loro giudizio, rendendoli preziosi testimoni per le generazioni successive. Essi conservano la memoria delle tradizioni della famiglia e la condividono con le generazioni future. Come ha riferito Papa Francesco:

Quanto sono importanti nella vita della famiglia per comunicare quel patrimonio di umanità e di fede che è essenziale per ogni società! E come è importante l'incontro e il dialogo tra le generazioni, soprattutto all'interno della famiglia.

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Martedì, 20 Luglio 2021 10:02

Solennità di Sant'Elia, Profeta

Il 20 luglio i carmelitani di tutto il mondo celebrano la solennità del profeta dell'Antico Testamento, Elia. Nella tradizione carmelitana Elia è considerato il padre spirituale e la fonte di ispirazione dei carmelitani.

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I Carmelitani della provincia di Rio de Janeiro celebreranno la festa di Nostra Signora del Monte Carmelo in solidarietà con le persone più colpite dalla pandemia di COVID-19 in Brasile. 

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Prega con una della devozioni più antiche
Delegazione Generale del Kenya
Novena in inglese
P. Denis Omae, O. Carm. 

Per partecipare

Ecco tua madre
L'Instituto Carmelitano del Nord America (CINA)
Novena in inglese
P. Christopher LaRocca, OCD 

Per partecipare

9 giorni di preghiera per te
Province of Australia and Timor-Leste
Novena in inglese 

Per partecipare

Pubblicheremo delle infromazioni riguardo altre celebrazioni nei prossimi giorni. Si invita a consultare la sezione di notizie sul sito web dell'Ordine per rimanere aggiornato: Annunci (CITOC)

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Il 25 maggio 2021 il Congresso peculiare dei Consultori Teologi ha riconosciuto il miracolo attribuito all’intercessione del beato Titus Brandsma, O. Carm., relativo alla guarigione scientificamente inspiegabile di p. Michael Driscoll, O. Carm.

Il superamento positivo di questa seconda, fondamentale tappa verso la canonizzazione, consentirà alla Causa di essere sottoposta al giudizio della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi, membri della Congregazione. In caso di esito positivo, il Prefetto della Congregazione sottoporrà all’approvazione del Sommo Pontefice le conclusioni della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi. Il Sommo Pontefice infine convocherà il Concistoro Ordinario nel quale sarà annunciata ufficialmente la canonizzazione del beato.

Rallegriamoci per i risultati finora raggiunti ma continuiamo incessantemente a pregare il Signore affinché l’iter prosegua felicemente e si possa giungere alla canonizzazione del beato Titus Brandsma.

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Venerdì, 19 Novembre 2010 00:00

S. Raffaele di San Giuseppe (OCD), Sacerdote

josephkalinowski 15019 Novembre Memoria facoltativa nella provincia della Polonia

Raffaele di San Giuseppe (nel secolo: Josef Kalinowski), nacque a Vilna da famiglia polacca il 1º settembre 1835 e morì a Wadowice il 15 novembre 1907.

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