Menu

carmelitecuria logo it

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

Displaying items by tag: Calendar of Feasts and Memorials

Giovedì, 25 Maggio 2023 06:30

Santa Maria Maddalena de' Pazzi, vergine

25 maggio - Festa

Fin dalla fanciullezza dimostrò senso profondo della presenza di Dio, amore ardente all'Eucarestia e forte inclinazione per lo spirito della penitenza.

Ad un'intensa vita spirituale unì la coscienziosa osservanza dei voti religiosi, e condusse una vita nascosta di preghiera ed abnegazione. Fu presa dall' "ansiato desiderio" del rinnovamento della Chiesa: urgenza della riforma ed anelito dell'espansione, offrendosi perchè i "cristi" (i sacerdoti) fossero di nuovo luce del mondo e gli infedeli ritornassero nel grembo della Chiesa.

Leggi di più ...

Published in Notizie (CITOC)
Lunedì, 22 Maggio 2023 05:41

Santa Gioacchina de Vedruna, Religiosa

22 Maggio Memoria facoltativa

Nacque il 16 aprile 1783 a Barcellona in Spagna. Sposò nel 1799 Teodoro de Mas, del quale restò vedova nel 1816. Allevò con cura nove figli.

Fu beatificata il 19 maggio 1940 e canonizzata il 12 aprile 1959.

Leggi di più...

Published in Notizie (CITOC)
Lunedì, 15 Maggio 2023 14:22

San Simone Stock, Religioso

16 Maggio Memoria facoltativa (Memoria obbligatoria nella provincia della Gran Bretagna)

Nella breve nota storica per la sua celebrazione liturgica che si trova nell'attuale Proprio della Liturgia dell’Ordine, si legge: "Di origine inglese, visse nel XIII secolo e morì a Bordeaux. Venerato nell'Ordine Carmelitano per la sua eccelsa santità e devozione alla Vergine". Si è cercato così di riassumere la complessa vita del santo.

In effetti, non è facile dire qualcosa su di lui con certezza. Le informazioni provengono da tre tipi di fonti e presentano molte contraddizioni tra loro. Inoltre, non è sempre possibile sapere se si riferiscono alla stessa persona. Per questo si pensa all'esistenza di "due" persone con lo stesso nome di Simone: un priore generale (e in questo caso il suo mandato dovrebbe essere o prima del 1249 o tra gli anni 1253-54 o nel 1257-1266, gli unici spazi disponibili nell'elenco dei priori generali); e un altro uomo, un semplice religioso stimato per la sua santità e devozione alla Madonna. Queste figure sarebbero poi confluite in una sola, attraverso un trasferimento di notizie da un tipo di fonte all'altra, e con la mescolanza di altre notizie non attendibili.

La tradizione dell'Ordine lega il famoso racconto della "visione dello Scapolare" al santo dell'Ordine. Per comprendere i dettagli di questa "visione" - di cui non si sa nulla riguardo al luogo e alla data (anche se tradizionalmente viene collocata nel 1251) - è necessario considerare che il racconto si presenta come un genere letterario comune nel periodo medievale. Il contenuto è simile a quello sviluppato da diversi altri ordini religiosi: La Madonna disse al santo che chi fosse morto piamente indossando lo scapolare non sarebbe andato all'inferno. Si tratta di una verità teologica "rivestita" con la forma tipica degli exempla medievali (un breve racconto incorporato in un sermone per sottolineare una morale o illustrare un punto della dottrina). Il racconto iniziò a diffondersi tra la fine del XIV secolo e l'inizio del secolo successivo, mentre l’episodio della "visione" risale circa alla metà del XIII secolo.

Il culto liturgico a San Simone Stock inizia a Bordeaux, in Francia, dal 1435, in Irlanda e in Inghilterra dal 1458, mentre in tutto l'Ordine la festa fu introdotta più tardi con il decreto del capitolo generale del 1564. Nella riforma del calendario carmelitano del 1584 la festa fu soppressa. Nel XVII secolo, la celebrazione di San Simone tornò di nuovo, ma fu cancellata nel 1972. Nel 1978 è stata reinserita con la dovuta approvazione della Santa Sede e con la nota "a condizione che si faccia attenzione a eliminare qualsiasi relazione con la visione problematica dello scapolare".

(Emanuele Boaga, Simone Stock, Dizionario Carmelitano, 2008)

Leggere di più...

Published in Notizie (CITOC)
Lunedì, 08 Maggio 2023 11:53

Memoria di San Giorgio Preca, Sacerdote

9 Maggio Memoria facoltativa (Memoria obbligatoria nella provincia di Malta)

Nacque a Valletta, Malta, il 12 febbraio 1880. Da bambino,secondo l'usanza del tempo, venne incorporato nella Famiglia Carmelitana con l'imposizione dello Scapolare. Ancora giovane sentì la vocazione per il sacerdozio. Fu ordinato sacerdote il 22 dicembre 1906. Nei primi mesi del 1907, il giovane Don Giorgio diede inizio alla sua missione raccogliendo attorno a sé e formando un piccolo gruppo di giovani ventenni, inculcando nel loro cuore i principi morali, il timore di Dio e la consapevolezza dell'infinito amore che il Signore nutre per l'umanità. Essi costituirono il primo germoglio della Società della Dottrina Cristiana, detta comunemente MUSEUM, lettere iniziali di Magister, Utinam Sequatur Evangelium Universus Mundus. L'opera di Don Giorgio era ed è l'educazione religiosa dei bambini, dei ragazzi, delle ragazze e dei giovani da parte di laici preparati. Pensiero centrale della sua spiritualità e della sua teologia era l'Incarnazione “Verbum Dei caro factum est”. Prese queste parole come motto ed emblema distintivo della Società.

Terziario carmelitano, iscritto a Santa Venera il 21 luglio 1918, professò il 26 settembre dell'anno successivo. Alla sua professione scelse il nome di “Franco”, come il Beato carmelitano Franco di Siena. Nel 1952, come riconoscimento alla sua infaticabile divulgazione della devozione alla Madonna del Carmine, Don Giorgio venne affiliato all'Ordine Carmelitano dal Priore Generale Kilian Lynch.

Ha vissuto gli ultimi anni della sua vita a Santa Venera, nella parrocchia dei Carmelitani. Morì all'età di 82 anni, il 26 luglio 1962 ed è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 2000. Il 3 giugno 2007 fu canonizzato da Benedetto XVI.

Per maggiori informazioni sul MUSEUM (Società della Dottrina Cristiana): IngleseMaltese.

Leggere di più...

Published in Notizie (CITOC)
Lunedì, 08 Maggio 2023 08:21

Memoria del beato Luigi Rabatà, Sacerdote

8 Maggio Memoria facoltativa
 
Nato a Erice (Trapani) alla metà del XV secolo (probabilmente nel 1443), entrò in giovane età nell'Ordine del Carmelo.

Fu priore del convento riformato di Randazzo, dove morì nel 1490 (forse l'8 maggio). Seppe coniugare i doveri di impeccabile osservanza con quelli di amore per il prossimo imposti dal suo ministero sacerdotale e dalla sua illuminata carità. Si dice che la causa della sua morte sia stata un colpo di "bolcione" o "bolzone": perciò l'iconografia lo raffigura spesso colpito da una freccia. Il B. Luigi, perdonando il suo aggressore, non volle rivelarne il nome.
 
Il culto popolare iniziò subito, e nel XVI secolo si svolsero due processi diocesani sulla fama di santità e miracoli. La devozione fu riconosciuta da Gregorio XVI nel 1841. 
 

Preghiera 

O Dio, che hai ornato il beato Luigi di amore verso i poveri e di pazienza nel sopportare le offese, concedi a noi di vivere, a sua imitazione, nella meditazione delle gioie eterne, nella carità verso il prossimo e verso i nemici. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Published in Notizie (CITOC)
Venerdì, 05 Maggio 2023 08:46

Sant' Angelo di Sicilia, Sacerdote e Martire

5 maggio - Memoria

Angelo è ritenuto tra i primi Carmelitani che dal monte Carmelo tornarono in Sicilia, dove, secondo le più antiche tradizioni, morì a Licata per mano di uomini empi, nella prima metà del XIII secolo. 

Il culto di Sant'Angelo si diffuse in tutto l'Ordine e anche tra il popolo. Egli e Sant'Alberto di Trapani sono considerati "i padri" dell'Ordine, per essere stati i primi due santi ad essere venerati dall'Ordine.

Leggi di più ...
 

Libro su S. Angelo di Sicilia
Miracula et Benefitia: Malattia, taumaturgia, e devozione a Licata e in Sicilia nella prima età moderna
Con l'edizione del processo sui miracoli di Sant'Angelo (1625-1627)
di Marco Papasidero

Published in Notizie (CITOC)
Giovedì, 04 Maggio 2023 08:31

B. Angel Prat Hostench e compagni, martiri

4 maggio - Memoria facoltativa (Memoria obbligatoria nelle province della Spagna)

Nel 1936 diciassette religiosi spagnoli appartenenti a varie comunità Carmelitane diedero la loro vita in difesa ed in testimonianza della loro fede cristiana e consacrazione a Gesù Cristo.

Il 28 luglio, alla stazione ferroviaria di Tarrega, dodici religiosi dalla comunità di Tarrega furono arrestati, deportati a Clots dels Aubens di Cervera ed uccisi all'alba del 29 luglio mentre pregavano a Gesù e alla Madre del Carmelo. 

Leggi di più ...

Published in Notizie (CITOC)
Venerdì, 14 Aprile 2023 12:53

Memoria del beato Battista Spagnoli

17 Aprile Memoria

Nacque a Mantova il 17 aprile del 1447 da padre di origine spagnola (da qui il cognome). Entrò tra i Carmelitani di Ferrara, professando i voti religiosi nel 1464. Maestro in teologia a Bologna (1475), svolse numerosi incarichi in vari conventi e per ben sei volte ricoprì l'ufficio di Vicario Generale della sua Congregazione di riforma (detta mantovana) e sul finire della sua vita fu Priore Generale di tutto l'Ordine (1513-16).

Leggere di più qui

Published in Notizie (CITOC)
Mercoledì, 15 Marzo 2023 08:32

San Giuseppe e l'Ordine Carmelitano

Una pia leggenda medievale sosteneva che la Sacra Famiglia visitasse e parlasse periodicamente con gli eremiti che vivevano vicino al pozzo di Elia sul Monte Carmelo. Secondo la mentalità dell'epoca, ciò affermava un legame particolare tra i Carmelitani e la Sacra Famiglia.

Passato il Medioevo, queste relazioni spirituali degli uomini e delle donne dell'Ordine sono continuate fino ad oggi, unendo la venerazione alla Vergine Maria con quella a colui che per lei e per Gesù si è sacrificato nel lavoro e nel silenzio di tutta la sua vita. Si fondevano così, in armoniosa contemplazione, i tre grandi amori: di Gesù, di Maria e di Giuseppe.

In Giuseppe, il falegname di Nazareth, la gente trovò un modello per la propria vita contemplativa e attiva. La devozione a Giuseppe fiorì ed egli venne invocato come "protettore e patrono" dell'Ordine. In Europa, nel XIII e XIV secolo, i Carmelitani, i Francescani e i Servi di Maria diffusero la devozione a San Giuseppe. La festa liturgica di San Giuseppe appare nella seconda metà del XV secolo con un Ufficio tutto suo.

Il carmelitano belga Arnold Bostius annotò questa solenne devozione a San Giuseppe nel 1479. Egli scrisse:

"Celebriamo ancora San Giuseppe, casto e retto, custode dell'eterno Dio, provvido e diligentemente considerato padre, sposo amato di Maria, testimone fedelissimo e custode della sua verginità. Come la sua vergine sposa, era molto sollecito per la salvezza di tutti, perfetto in tutte le virtù" (De Patronatu BVM, n. 1694).

L'Ufficio di San Giuseppe fu stampato nel Breviario pubblicato a Bruxelles a partire dal 1480, mentre la Messa propria si trova nei messali editi a partire dal 1500. La qualità delle letture e degli inni è considerata una testimonianza eloquente del fervore con cui i Carmelitani onoravano San Giuseppe in quel periodo. Il capitolo generale dei Carmelitani del 1680 elesse all'unanimità San Giuseppe come primo protettore dell'Ordine.

La festa è stata soppressa per la Chiesa universale con la riforma del calendario liturgico dopo il Concilio Vaticano II. Tuttavia, sia i Carmelitani che i Carmelitani Scalzi ottennero il permesso di aggiungere "Protettore del nostro Ordine" al titolo della festa del 19 marzo.

Dal XVII secolo a oggi numerose chiese e monasteri carmelitani sono stati dedicati a San Giuseppe. Il merito di questa diffusione della devozione a San Giuseppe va attribuito soprattutto a Santa Teresa di Gesù, di cui sono note le ardenti espressioni su San Giuseppe:

"Ho preso per mio avvocato e patrono il glorioso San Giuseppe... Vedevo chiaramente che il suo aiuto era sempre più grande di quello che avrei potuto sperare .... Se la mia parola potesse essere autorevole, mi dilungherei volentieri a raccontare in dettaglio le grazie che questo glorioso santo ha fatto per me e per gli altri". (Vita, VI, 6-8)

Delle 17 case fondate da Teresa, 12 erano dedicate a San Giuseppe.

Anche Santa Teresa di Lisieux aveva una grande devozione per San Giuseppe:

"Pregavo San Giuseppe di vegliare su di me; fin dall'infanzia, avevo una devozione per lui che si fondeva con l'amore per la Madonna. ... Ero così ben protetta che mi sembrava impossibile avere paura". (Ms A, 158)

Accanto all'influenza di San Giuseppe sulla vita e sulla pietà dell'Ordine, ci sono anche gli scritti del teologo Andrea Horuken nel 1451 e le incredibili poesie del Mantovano in Fastorum Libri XII e in Parthenice I. Nei secoli XVI-XVIII non mancano predicatori e scrittori di rilievo che riflettono l'importanza di San Giuseppe. Nel 1723, Raffaello "il Bavaro" pubblicò una Storia di San Giuseppe. Quest'opera ebbe una notevole influenza nella devozione del santo in epoca moderna presso i conventi e i monasteri dell'Ordine.

(da Dizionario Carmelitano, “Giuseppe, Santo”)

Published in Notizie (CITOC)
Mercoledì, 01 Febbraio 2023 07:35

B. Candelaria di San Giuseppe, Vergine

Il 1° febbraio l'Ordine Carmelitano celebra la Beata Candelaria di San Giuseppe. Questo giorno viene celebrato come memoria facoltativa in America Latina.

Nata ad Altagracia de Orituco l'11 agosto 1863, Susanna Paz-Castillo Ramírez, il suo nome di battesimo, accolse con entusiasmo la chiamata di Dio alla santità, e fin da molto giovane si distinse per la pratica della carità viva ed effettiva,con la quale assistette,consolò e curò i malati e i feriti che le vicende belliche avevano lasciato nelle strade della sua città natale. Incoraggiata dal sacerdote Sixto Sosa, in seguito Vescovo di Cumaná, si consacrò al servizio dei malati all'ospedale “Sant'Antonio”, fondato nel 1903 ad Altagracia de Orituco.

Leggere di più qui

Published in Notizie (CITOC)
Pagina 5 di 11

Avviso sul trattamento dei dati digitali (Cookies)

Questo sito web utilizza i cookies per eseguire alcune funzioni richieste e per analizzare la fruizione del nostro sito web. Raccoglieremo le tue informazioni solamente se completi i nostri moduli di iscrizione o di richiesta di preghiera, in modo da poter rispondere alla tua e-mail o inserire le tue intenzioni / richieste nella preghiera. Non utilizziamo i cookies per personalizzare i contenuti e gli annunci. Nessuna informazione, acquisita tramite i nostri moduli di contatto via posta elettronica, verrà condivisa con terze persone. "Le tue informazioni" restano "le tue informazioni personali".