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Displaying items by tag: General Councillor of Asia, Oceania and Australia

Giovedì, 28 Gennaio 2021 13:08

Asia – Australia – Oceania

Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025

Robert Thomas Puthussery, O.Carm.

“Come fraternità contemplativa, noi ricerchiamo il volto di Dio anche nel cuore del mondo … una fraternità aperta, ca­pace di ascoltare e di farsi interpellare dal proprio ambiente, disponibile ad accogliere le sfide della storia, e a dare rispo­ste autentiche di vita evangelica in base al proprio carisma” (Costituzioni, n. 21).

L’area Asia-Australia-Oceania è nota per la sua ricca di­versità e il gran numero dei suoi membri. In primo luo­go, la diversità socio-culturale e politico-religiosa è sia una risorsa che una sfida per l’area geografica. Da un lato, il costante dialogo con le altre religioni e culture rafforza la testimonianza carmelitana, dall’altro, gli atteggiamenti an­ti-religiosi e politici nelle diverse regioni di questa area ge­ografica rappresentano una sfida significativa per la nostra presenza e il nostro ministero di carmelitani. Ad ogni mo­do, “se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri! Non si tratta solamente di ricevere informazioni sugli altri per conoscerli meglio, ma di raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi” (Evangelii Gaudium, 246).

In questo periodo di espansione, inclusione e incultura­zione, si dovrebbero cercare modi per garantire che la tra­dizione viva e il carisma del Carmelo siano espressi auten­ticamente per formare una società giusta nel contesto di codesta area geografica. In secondo luogo, la ricchezza di quest’area si attesta nel numero crescente di giovani. Que­sta ricchezza dona rinnovata vitalità e freschezza all’Ordi­ne nella sua missione in Asia-Australia-Oceania e altrove. È una ricchezza che deve essere rafforzata attraverso il ca­risma carmelitano per poter, quindi, potenziare l’area geo­grafica e supportare quelle aree geografiche dell’Ordine che necessitano di assistenza di personale; tutto ciò median­te la collaborazione e pianificazioni reciproche. Al fine di creare un cambiamento positivo, può essere realizzato un serio tentativo di attingere alle diversità e alle risorse dell’a­rea, attraverso vari progetti di collaborazione sia nell’area geografica, sia a livello internazionale.

Progetti

  1. Convocare riunioni regolari e tempestive dei Superiori regionali per una collaborazione mirata nell’area.
  2. Partecipare a visite fraterne per conoscere e incoraggia­re i fratelli e le sorelle nelle aree del loro ministero.
  3. Impegnarsi per promuovere le vocazioni e la formazio­ne efficace, cercando di dare espressioni autentiche alle tradizioni viventi e del carisma del Carmelo, nel parti­colare contesto socio-antropologico-culturale dell’Asia-Australia-Oceania.
  4. Incoraggiare i frati a sviluppare la conoscenza della spi­ritualità asiatica-orientale al fine di offrire un ministero efficace nell’area geografica.
  5. Promuovere la collaborazione intra-geografica attraver­so lo scambio di competenze nei vari campi, in partico­lare la formazione, al fine di sostenere le realtà emer­genti dell’area, in collaborazione con le commissioni competenti.
  6. Organizzare nell’area programmi comuni per la forma­zione iniziale e permanente.
  7. Vagliare e sostenere l’idea di formare comunità inter­nazionali in diverse parti dell’Ordine promuovendo la collaborazione reciproca tra le diverse aree geografiche.
  8. Promuovere iniziative tra i Superiori Maggiori per so­stenere i giovani carmelitani di quest’area nel migliora­mento personale attraverso studi superiori, di formazio­ne pastorale ed esperienza missionaria al fine di raffor­zare la vita dell’Ordine ove necessario.
  9. Collaborare con la Commissione di Giustizia e Pace per affrontare le varie sfide presenti in questa area geografica.
Giovedì, 28 Gennaio 2021 09:19

Commissione per la Gioventú Carmelitana

Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025

Robert Thomas Puthussery, O.Carm.

Vi chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo di andare contro corrente; sì, in questo vi chiedo di ribellarvi a questa cultu­ra del provvisorio, che, in fondo, crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità, crede che voi non siate capaci di amare veramente. (Papa Francesco, GMG, Rio de Janeiro, 2013).
Voi, cari giovani, non siete il futuro. Voi giovani siete l’a­desso di Dio! (Papa Francesco, GMG, Panama, 2019).

I giovani sono sia una sfida che una missione della Chie­sa di oggi. “Crediamo infatti che anche oggi Dio parla alla Chiesa e al mondo attraverso i giovani, la loro creatività e il loro impegno, come pure le loro sofferenze e le loro richie­ste di aiuto. Con loro possiamo leggere più profeticamente la nostra epoca e riconoscere i segni dei tempi” (Documento Finale del Sinodo sui Giovani, 64). Non c’è bisogno di dirlo, ma i giovani contano: ciò che pensano, ciò di cui parla­no, ciò che fanno, tutto ha un’enorme influenza e impatto sull’Ordine e sul mondo di oggi.

Nella Famiglia Carmelitana si svolge già un ministero molto prezioso con i giovani. Naturalmente, ciò assume molte forme in quanto si sviluppa in contesti e culture diverse. Tuttavia, l’Ordine Carmelitano è particolarmente ben equipaggiato per questo ministero e il nostro approc­cio alla contemplazione, alla comunità e all’essere al ser­vizio degli altri - così come i grandi del nostro Ordine (i nostri Santi e Beati) - può fare appello a molti giovani.

Le nostre diverse forme di apostolato con i giovani pos­sono essere ampiamente divise in due gruppi: i giovani in età scolare e i giovani più grandi che hanno completato la loro istruzione primaria e secondaria. Comprensibilmen­te, le esigenze di questi due gruppi possono essere diverse. Parte del ministero con i giovani si svolgerà nelle nostre scuole carmelitane (Costituzioni, n. 102) che rimangono i “luoghi essenziali per l’evangelizzazione dei giovani” (Chri­stus Vivit, 222). I Carmelitani riconoscono che il servizio cri­stiano (specialmente verso i poveri), i pellegrinaggi, le atti­vità missionarie, lo sport, la musica e l’arte possono offrire ai giovani enormi opportunità di crescere e scoprire la vita in Cristo e nella Chiesa.

Come carmelitani, cerchiamo sempre di essere flessi­bili nel nostro ministero con i giovani, il che implica un cammino condiviso, in modo tale da rispettare i carismi che lo Spirito Santo ha dato a ciascuno dei membri della Chiesa. Dobbiamo riconoscere che “i giovani stessi sono attori della pastorale giovanile” (Christus Vivit, 203) e come carmelitani eviteremo di assegnar loro un ruolo passivo. Dobbiamo anche essere umili abbastanza per ascoltarli e persino essere aperti a essere interrogati da loro. Cerchere­mo di rendere tutti i nostri ministeri più accoglienti per i giovani e i poveri (Costituzioni, n.30).

Qualunque sia il contesto, riconosciamo che i giovani non hanno bisogno di prediche o di ricevere parecchia dottrina. Cerchiamo, invece, di fornire sempre ai giovani opportunità di essere attratti da un “incontro con Dio at­traverso Cristo morto e risorto” (Christus Vivit, 13). I Car­melitani camminano a fianco dei giovani mentre discerno­no la loro vocazione personale. Le nostre attività avranno un’enfasi particolare sulla Parola di Dio e sull’imparare a vedere il mondo come Dio lo vede. La salvaguardia sarà una parte vitale di tutto il nostro ministero carmelitano, specialmente con i giovani.

Tenendo presente la grande influenza che i giovani han­no oggi nel mondo, la Commissione per la gioventù carme­litana (CYC- Carmelite Youth Commission) - incaricata dal Capitolo Generale - ha assunto la missione di ammirare, riconoscere, e celebrare l’enorme ricchezza e potenzialità che i giovani possiedono oggi. Cresciuti dal nostro cari­sma, cerchiamo di accompagnare, ascoltare e lavorare a fianco dei giovani in modi significativi e pertinenti, al fine di trasformare il mondo per il Signore, in modo che possa­no rispondere alla domanda posta da Papa Francesco: “Per chi sono io?”(Papa Francesco, Veglia di Preghiera in prepara­zione alla GMG, 2017). Aspiriamo a risvegliare e “riscoprire con loro la giovinezza della Chiesa, aprendoci alla grazia di una nuova Pentecoste.” (Documento Finale del Sinodo sui Giovani, 60). “Abbiamo riconosciuto nell’episodio dei disce­poli di Emmaus (cfr. Lc 24,13-35) un testo paradigmatico per comprendere la missione ecclesiale in relazione alle giovani generazioni”(Documento Finale del Sinodo sui Giova­ni, 4). “Gesù camminava con loro” (Lc 24,15), ascoltava i loro discorsi, parlò e spezzò il pane con loro e “si aprirono loro gli occhi” (Lc 24,31) e “partirono senza indugio” (Lc 24,33). Questa missione di accompagnamento, animazione e potenziamento può essere raggiunta attraverso lavori col­laborativi a vari livelli nell’Ordine.

Progetti

  1. Dialogare con i Superiori Maggiori delle diverse aree ge¬ografiche dell’Ordine per acquisire familiarità con i loro programmi per i giovani e per identificare le esigenze specifiche di ciascuna area al fine di promuovere e orga¬nizzare eventi e programmi per quella zona specifica.
  2. Promuovere iniziative in ogni area geografica per for¬mare un team di animatori giovanili per lavorare e col¬laborare insieme.
  3. Organizzare conferenze, seminari e programmi di for¬mazione per animatori giovanili con lo scopo di raffor¬zarli per un servizio mirato ed efficace.
  4. Incoraggiare i Superiori Maggiori a formare i giovani carmelitani, sia spiritualmente che accademicamente, per la presente e futura missione giovanile dell’Ordine.
  5. Collaborare con la Commissione per la Formazione per avviare progetti ed eventi per i giovani frati in formazio¬ne per aiutarli a sviluppare competenze e strumenti per l’apostolato coi giovani.
  6. Impegnarsi per lo sviluppo di un network per tutti colo¬ro che lavorano a servizio dei giovani nell’Ordine.
  7. In collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni dell’Ordine, cercare modi e mezzi per una maggiore si¬nergia.
  8. Organizzare un programma internazionale per le scuole carmelitane e diffondere il carisma carmelitano nell’i¬struzione.
  9. Agevolare e assistere agli eventi internazionali dei gio¬vani, in particolare durante le Giornate Mondiali della Gioventù.

I Membri

  • Robert Thomas Puthussery, O.Carm.
  • Luca Sciarelli, O.Carm. (Italia)
  • Éanna Ó Hóbain, O.Carm. (Irlanda)
  • Joyson George Pottackal, O.Carm. (India)
  • Fransiskus Xaverius Sulistija Heru Prabawa, O.Carm. (Indonesia)
  • Iñigo Bermejo Batanero (Laico, Betica)

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