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Mercoledì, 06 Dicembre 2023 10:18

Visita ai Carmelitani in Ucraina

Una riflessione sulla visita alle Comunità Carmelitane di Włodzimierz e Sąsiadowice, in Ucraina

Da quando la Federazione Russa, sotto la guida di Vladimir Putin, ha invaso l’Ucraina, le persone in tutto il mondo che hanno legami con l’Ucraina hanno desiderato ardentemente che questa guerra finisse e che il popolo ucraino fosse di nuovo al sicuro nelle proprie case. Tragicamente, molti hanno dovuto lasciare le proprie case e cercare sicurezza in altri paesi, mentre un numero spaventoso di giovani uomini e donne ha perso la vita a causa di questa aggressione insensata e priva di giustificazione. Il legame carmelitano con l'Ucraina è rappresentato da due comunità di frati della provincia polacca, che vivono e lavorano in Occidente, e dalle comunità di frati e monache carmelitani scalzi, che vivono e lavorano in Oriente. In tempi normali, i nostri fratelli a Włodzimierz offrono una presenza orante e unificante in un luogo dove cattolici ortodossi, greco-cattolici e cattolici latini vivono in stretto contatto tra loro. A Sąsiadowice i nostri tre fratelli occupano una casa con una lunga storia carmelitana, offrendo la normale cura spirituale e pastorale alle persone della loro zona e delle parrocchie vicine.

In una recente visita, p. Richard Byrne ed io siamo rimasti colpiti dal modo in cui le persone in Occidente vivono la loro vita come se tutto fosse normale. Allo stesso tempo non potevamo non percepire la tensione e la preoccupazione che fanno parte della realtà di ogni giorno delle persone. Sono numerose le famiglie che hanno già perso parenti e amici nella guerra, o che pregano con fervore affinché i loro cari, impegnati a difendere il proprio Paese, possano tornare a casa sani e salvi. I cimiteri locali testimoniano le vite perdute a causa della guerra.

Nelle nostre conversazioni abbiamo sentito quanto i frati siano grati per l'aiuto molto generoso che hanno ricevuto da molte parti del mondo carmelitano. Ciò ha consentito loro di fornire e trasportare cibo, vestiti, medicinali, torce, biancheria da letto, thermos e kit di pronto soccorso militare nelle aree che necessitano di aiuto, nonché di fornire assistenza ai rifugiati che attraversano le loro città per mettersi in salvo altrove. La preoccupazione più grande è prendersi cura dei soldati, e questo è stato impressionante, come a dire che i soldati sono coloro che si sono assunti il compito di difendere e proteggere il proprio Paese, rischiando gravemente la propria vita. Ricorderò sempre la Messa che abbiamo celebrato con la chiesa piena a Sąsiadowice. C'è stato un clima di fervente preghiera nella Chiesa durante tutta la celebrazione e alla fine, in quella che la gente chiama la loro Supplica, abbiamo pregato per molti minuti per la pace, la sicurezza e il perdono per il mondo e per il popolo ucraino. Possano tutte queste ferventi preghiere essere ascoltate, possano i cuori e le menti dell’aggressore allontanarsi dalla guerra, e possa tutto ciò accadere molto presto. Maránatha, vieni, Signore Gesù, vieni!

P. Míċeál O’Neill, O. Carm

Priore Generale

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Lunedì, 20 Novembre 2023 13:10

Il Priore Generale scrive alle monache carmelitane

Il 20 novembre 2023, il priore generale dei Carmelitani, Míceál O'Neill, ha diffuso una lettera alle monache carmelitane per commemorare la Giornata Pro Orantibus. Nella lettera dice loro che "il sapere che siete lì, a servire il Signore come sorelle carmelitane contemplative, è una fonte di forza e di consolazione per tutte noi".

Parla del Carmelo come di "un luogo di pace e la vostra vita ne è un esempio". Chiede che "ci uniamo nella preghiera e permettiamo alla pace di Dio e al desiderio di pace di Dio di riempire i nostri cuori e le nostre menti...".

Il 21 novembre la Chiesa celebra la memoria della Presentazione della Vergine Maria al Tempio. La Giornata Pro Orantibus è stata istituita da Papa Pio XII il 21 novembre 1953, come giorno in cui tutti i fedeli ringraziano Dio per il dono della vita religiosa di clausura che promuove l'edificazione del Regno di Dio con una preghiera incessante giorno e notte.

pdf Leggere qui la lettera del Priore Generale (137 KB)

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1-7 novembre:  Visita canonica in Mozambico

8-20 novembre: Visita canonica in Zimbabwe

22-24 novembre: Assemblea USG

25 novembre: Riunione dell'Esecutivo USG

27 novembre- 1 dicembre: visita alle due comunità carmelitane in Ucraina.

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Venerdì, 29 Settembre 2023 13:56

Programma del Priore Generale per il mese di ottobre

1 ottobre
Celebrazione del 70° anniversario del Terz'Ordine Carmelitano a Caivano, Italia.

2 ottobre
Consiglio generale, riunione plenaria.

3-7 ottobre
Congresso Tito Brandsma, Nijmegen, Paesi Bassi.

09 - 13 ottobre
Consiglio generale a Roma

13 ottobre
Sessione preparatoria del Capitolo generale delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa
Teresa di Gesù Bambino. Santa Marinella, Italia.

16-30 ottobre
Visita canonica della Provincia di Sant'Elia, Rio de Janeiro.

31 ottobre
Inizio della visita canonica delle comunità in Mozambico.

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Martedì, 19 Settembre 2023 06:37

Attività del Priore Generale - Settembre 2023

01 - 07: Proseguimento della Visita Canonica alla Provincia Indonesiana
05: Discorso via zoom per l'incontro delle monache della Federazione Italiana, svoltosi a Sassone, sul tema della formazione
08: Discorso via zoom per l'incontro dei membri del Regione Nord Europea, svoltosi a Dublino sul tema delle vocazioni in Europa. 
08-09: Capitolo di mezzo mandato della Provincia Indonesiana, tenutosi a Malang
11 - 16: Permanenza a Roma
18 - 22: Capitolo del Commissariato Generale del Paranà, svoltosi a Maringa.
26: Corso online per i nuovi provinciali offerto dal Consiglio Generale. 
27-30: Permanenza a Roma.

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Mercoledì, 16 Agosto 2023 12:01

Il Priore Generale e i suoi pensieri da Lisbona

Giornata Mondiale della Gioventù | Lisbona, Portogallo | 1-6 agosto 2023

Non si può non rimanere colpiti dalle centinaia di migliaia di giovani che sono venuti a Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù 2023. Come Maria che si è alzata ed è andata in fretta nella regione collinare perché voleva stare con sua cugina Elisabetta, questi giovani hanno viaggiato perché vogliono essere qui e sembra proprio che si stiano godendo ogni momento.

Camminano per ore. Stanno in piedi e si siedono e formano catene umane e ballano, tutto sotto il calore del sole di Lisbona. Si uniscono alla musica fornita da bravissimi musicisti in attesa che inizino le cerimonie religiose e in ogni caso una volta udita la chiamata alla preghiera subentrano il silenzio, il rispetto e la partecipazione. Così è stato all'Eucaristia di apertura martedì sera, all'accoglienza di Papa Francisco giovedì sera e alla Via Crucis venerdì. Adesso aspettiamo la Veglia e la Messa della Giornata Mondiale della Gioventù, detta anche Messa di invio, domenica mattina.

La Giornata della Gioventù Carmelitana di mercoledì ci ha regalato la stessa emozione nel vedere i giovani carmelitani accompagnati da suore, frati e laici carmelitani più anziani, convergere verso la Parrocchia di Sao Antonio dos Cavalheiros, a una certa distanza dal centro di Lisbona. Sono venuti dai quattro angoli della terra, Australia e Timor Leste, Filippine, Zimbabwe, Canada, Honduras, El Salvador, Malta, Regno Unito, Italia, Spagna e il paese ospitante Portogallo.

L'ospitalità offerta dalla parrocchia è stata meravigliosa, che ha prestato la gioia che le persone provavano solo nello stare insieme come persone per le quali il Carmelo è la loro casa spirituale. Tutti siamo stati benedetti da questo modo di visitarci, attenti gli uni agli altri, con parole ed espressioni che nascono dalla fede e dall'amore che abbiamo ricevuto.

I ricordi fotografici abbondano, compresi quelli scattati da un drone. Anche gli altri ricordi di sentimenti e ispirazioni dureranno a lungo.

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Giovedì, 27 Luglio 2023 12:02

Attività del Priore Generale per agosto

Il programma di Míceál O'Neill, priore generale, per il mese di agosto:

1-6 agosto: Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona
1 agosto: Giornata del Carmelo
10-31 agosto, Provincia di Indonesia
        + Celebrazione del primo centenario della presenza carmelitana
        + Visita canonica della provincia

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Venerdì, 14 Luglio 2023 06:58

Videomessaggio alla Famiglia Carmelitana

Videomessaggio per la Solennità di Nostra Signora del Monte Carmelo, 16 luglio 2023, da Míċeál O’Neill, O. Carm, Priore Generale dell'Ordine

Guarda qui il video sul nostro canale YouTube
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Il 16 luglio unisce persone di tutto il mondo nella celebrazione e nel ringraziamento per il dono del nostro amore per Maria, la Madre di Dio, sotto il titolo della Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo.

Nella nostra tradizione riconosciamo Maria come Madre e Sorella. Sotto entrambi questi titoli vorrei riflettere quest'anno con voi sul mondo in cui viviamo, quel mondo che Dio ama e ha sempre amato, tanto da mandarvi il suo unico figlio come Salvatore.

Ora quel mondo soffre, la stessa terra soffre, e gente in tutte le parti del mondo vivono ogni giorno senza alcuna sicurezza o speranza nel futuro. Le loro condizioni sono determinate non dalla buona o cattiva sorte, non dalla loro volontà o mancanza di volontà di lavorare ed essere responsabili, ma da condizioni che sono determinate dalle politiche sociali ed economiche di quelli che hanno il potere e dall'avidità e dall'avarizia di coloro che hanno utilizzato i loro talenti per guadagnare sempre di più per se stessi e per i loro circoli immediati senza avere nessuna considerazione per le persone al di fuori di quei circoli.

Questo è il nostro mondo com'è oggi, o meglio, questa è soltanto una dimensione del mondo com'è oggi. L'altra dimensione è quella in cui vediamo tanti individui e tante organizzazioni che lavorano per costruire un mondo di giustizia e di uguaglianza. Queste persone sono tante e provengono da diverse scuole di formazione, da religioni diverse e non, persone che hanno il senso dell'uguaglianza e che agiscono con giustizia nella propria vita e chiedono giustizia alle nostre istituzioni e governi. Noi carmelitani ci siamo. Siamo lì per la nostra vocazione carmelitana che ci insegna i valori per i quali Gesù ha dato la sua vita e che Maria ed Elia e i nostri santi carmelitani hanno esemplificato nella loro apertura a Dio e nel loro amore per i loro fratelli e sorelle che vivono nel mondo.

L’anima mia magnifica il Signore  Lc 1,46

Nessuno vive da solo. La nostra vita è fatta di relazioni e viviamo in una casa comune che deve essere pienamente casa per tutti. Per questo, in tutto ciò che facciamo, cerchiamo di costruire e mantenere un buon rapporto con Dio, con il prossimo, con la famiglia, con tutti gli altri esseri umani e con la terra stessa. Le buone relazioni sono quelle in cui i partecipanti crescono e raggiungono la maturità. Persino, Dio “cresce” se è vero che la gloria di Dio è la persona umana in piena maturità. Anche la terra cresce, quando il piano di Dio si compie in lei. Le relazioni buone promuovono la giustizia, mentre quelle mal formate creano le ingiustizie. Bisogna lavorare molto per costruire le relazioni giuste per vivere in modo rispettoso della dignità di ogni persona umana come figlio o figlia di Dio creato e creata a sua immagine e somiglianza.

Nel Carmelo, onoriamo la Madonna come la Signora del Luogo. Abbiamo capito che il Carmelo è un luogo di bellezza, un giardino pieno di bei fiori, odori piacevoli, colori gioiosi e costante crescita e armonia. Maria è la Signora di quel luogo, reso santo e bello dalla vita delle persone che vivono in quel luogo sotto il manto di Maria. Così come i carmelitani sono chiamati a una vita di preghiera, sono chiamati a dedicare la loro vita alla conservazione del luogo che appartiene a Maria.

Se guardiamo in giro per il mondo possiamo vedere dove i carmelitani e le carmelitane realizzano quella vocazione. È presente in tutto ciò che facciamo. È lì nella vita delle nostre monache di clausura, nei loro monasteri, nella vita delle suore carmelitane che lavorano con i malati, o nelle scuole, o semplicemente accompagnano le persone, è lì nella vita dei laici che vivono una vita onesta e impegnata e fanno del loro meglio per creare ambienti in cui loro e altri possano vivere in dignità e amicizia, è presente nella vita dei frati nelle loro comunità, parrocchie, scuole, cappellania carceraria, cura dei malati, accompagnamento spirituale e l'elenco continua. È vero che a volte continuiamo a lavorare senza una grande consapevolezza del bene che stiamo facendo e della differenza che c’è tra il nostro mondo e il mondo degli avidi, degli spietati e degli indifferenti. Ma la differenza c'è ed è motivata dalla nostra preghiera e dalla nostra vita in comunità.

Questa ricerca di giustizia si vede anche nel lavoro delle persone ai margini. In molti casi i carmelitani in varie parti del mondo si sono dedicati in modo particolare a chi è senza casa, a chi è intrappolate nella tirannia della dipendenza da sostanze chimica, o nella rete della tratta di persone umane, a chi non ha accesso all’educazione o ai servizi sanitari e ha bisogno dell’aiuto di chi ama con un amore evangelico.  La nostra storia ci parla di un impegno costante per i poveri. In quel luogo che Maria custodisce, i poveri hanno un posto d'onore. In quel luogo i poveri ci insegnano a conservare la speranza quando c'è ben poco segno di speranza se non la nostra fiducia in Dio e la nostra fiducia nelle persone. È straordinario che essendo stati trattati così male dalla gente i poveri continuino a sperare nelle persone. Il mondo dei poveri, il luogo che è di Maria, è un luogo accogliente. I cancelli, le telecamere di sicurezza, i cani da guardia sono stati rimossi, non c'è nulla da difendere. Questa è anche la nostra povertà, che non abbiamo nulla da difendere, perché Dio è colui che ci difende e noi non siamo chiamati a fare altro che difendere il nome di Dio perché non sia usato per giustificare interessi egoistici, e per difendere l'immagine di Dio che si trova sul volto e nella vita di ogni nostro fratello e sorella.

Se per qualche motivo ci sono carmelitani che vivono in un mondo costruito intorno a loro stessi e alle loro esigenze e idee, un mondo egoista che pretende di essere un mondo religioso, allora la celebrazione della festa di Nostra Signora del Monte Carmelo può essere un momento per riflettere e uscire dal perseguimento dei nostri interessi egoistici. Il Sì di Maria è per tutti un esempio di una persona che ascolta la voce di Dio. Quella voce oggi ci giunge attraverso la Parola, la Chiesa e il mondo, dove il grido dei poveri è più forte che mai, in attesa di una risposta da parte di persone consacrate a vivere nella fedeltà a Gesù Cristo. Oggi Maria, nostra sorella, fa suo quel grido. Piange per i suoi figli e le sue figlie che hanno difficoltà a dire di no a tutte le forme di guerra, al perseguimento di fini egoistici, qualunque sia il costo per gli altri. Piange nel vedere tanto disprezzo per gli anziani, l'offerta di tanti valori malsani ai giovani e tante decisioni arbitrarie sulla vita dei nascituri.

Non possiamo più essere indifferenti all'uso sconsiderato di armi, armi costose, in tutto il mondo. Deve esserci un modo per riconoscere che una pistola non ha altro scopo che ferire o distruggere la vita di un organismo vivente, il più delle volte una persona umana. Non possiamo vedere i talenti di così tanti giovani andare sprecati mentre vivono per strada e in pericolo di trovare la loro strada in bande che per crudeltà e disperazione distruggono la vita dei loro membri e di altri che si mettono sulla loro strada. Non possiamo chiudere il cuore ai bambini che sono costretti a crescere nei campi dei profughi o sulle rive di fiumi prosciugati, senza niente da mangiare e niente da bere e vite che durano solo pochi giorni. Per tutti coloro che hanno il tipo di impegno e sensibilità che è capace di costruire un mondo giusto e pacifico, Laudato si. Sia lodato Dio! Sia lodato Dio che per con la nostra collaborazione continuerà a stendere il suo braccio con forza, per disperdere i superbi di cuore, per rovesciare i potenti dai loro troni e innalzare gli umili, per riempire gli affamati con le cose di Dio e rimandare i ricchi a mani vuote.

Possano questi giorni di festa essere per tutti noi stimolo a fare tutto il possibile, sapendo che se facciamo di più il Signore ci ricompenserà al suo ritorno.

Nostra Signora del Monte Carmelo, prega per noi.

Fraternamente

Míċeál O’Neill, O.Carm

Priore Generale

pdf Leggi il Messaggio qui (78 KB)

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Lunedì, 03 Luglio 2023 08:01

Attività del Priore Generale a luglio 2023

2-6 luglio Celebrazioni e conferenza su Edith Stein, presso The Friars, Aylesford. 

10-18 luglio Visita canonica alle comunità del Camerun.

19-27 luglio Visita canonica alle comunità del Burkina Faso.

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