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Displaying items by tag: Titus Brandsma

Venerdì, 22 Aprile 2022 13:27

Ultime pubblicazioni su Tito Brandsma

Una quantità limitata di questi libri (e molto altro ancora!) sarà disponibile presso il Centro Tito Brandsma durante i giorni della canonizzazione (dal 9 al 13 maggio, dalle 10.00 alle 13.00; il 14 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle  18.00). Il centro si trova nella sala parrocchiale della chiesa dei Carmelitani, Santa Maria in Traspontina, in Via della Conciliazione, la strada che porta in Piazza San Pietro. La sala si trova in dietro la chiesa ed è facilmente raggiungible da Borgo S. Angelo.

Tito Brandsma, O. Carm. Bellezza del Carmelo:
Appunti storici di mistica carmelitana. Via Crucis. Pace e amore per la pace.

Pubblicato da Edizioni Carmelitane - Prima ristampa: 2015 - 161 pagine.

Questo libro è una breve descrizione della spiritualità carmelitana, con appunti storici e riferimenti alle figure di rilievo della spiritualità carmelitana. La seconda parte del libro contiene le stazioni della Via Crucis in forma di dialogo e descrizione delle scene. Scritto da San Tito Brandsma con la sua visione e spiritualità come insegnante e giornalista durante la seconda guerra mondiale.

Il libro contiene tre scritti del beato Tito Brandsma: Bellezza del Carmelo, note storiche della mistica carmelitana, che costituiscono il primo tentativo di sintesi storica della spiritualità del Carmelo. Via Crucis, meditazione contemplativa delle quattordici stazioni di questo tradizionale esercizio di pietà, tanto vicino allo spirito cristiano. Pace e amore per la pace, un'appassionata conferenza tenuta dal Prof. Brandsma nel 1931, ma con un contenuto molto valido oggi.

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Fernando Millán Romeral. Il Coraggio della Verità: il beato Tito Brandsma.

Una biografia divulgativa del beato Tito. La figura del beato – carmelitano frisone, professore universitario a Nimega, strenuo difensore della dignità umana e dei diritti di Dio di fronte al nazismo – viene illustrata in senso cronologico fino al martirio di Dachau (26 luglio 1942). «Sacerdote carmelitano, giornalista, professore di filosofia e di storia della mistica, interessato al dialogo ecumenico, ecclesiastico con importanti responsabilità… un lungo elenco che fa della biografia di p. Tito una delle più appassionanti del secolo XX.»

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Miguel Arribas, O. Carm. (in spagnolo) El precio de la verdad: Tito Brandsma, carmelita (oppure in inglese) The Price of Truth: Titus Brandsma, Carmelite

Un'ampia biografia di Tito Brandsma, carmelitano e martire per la fede cattolica. P. Arribas ha scritto questa biografia basandosi sugli atti del processo di canonizzazione e sulle biografie in varie lingue. Per comprendere meglio il cammino spirituale di Brandsma, l'autore ha visitato i Paesi Bassi e la Germania, in pellegrinaggio nei luoghi di nascita, vita e morte di questo "martire della libertà di espressione".

Brandsma condusse una vita semplice anche se fu un sacerdote poliedrico, un mistico, un giornalista appassionato, "rector magnificus" dell'Università Cattolica di Nijmegan, e un coraggioso testimone di Cristo, fino al punto di dare la propria vita per la verità.

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Titus Brandsma: Letters to the Family
Collected Works, vol 2

A cura di Elisabeth Hense e Joseph Chalmers. Pubblicato da Edizioni Carmelitane - 2021 - 526 pagine. Euro 46,00 - US$ 55,00.  Disponibile anche come e-book su Apple Books e Amazon a 27,99 dollari. Pubblicato in inglese.

Questo secondo volume delle opere raccolte di Tito Brandsma raccoglie i suoi numerosi scritti ai suoi genitori, fratelli e ad altri membri della sua famiglia. Mentre gran parte della sua corrispondenza è andata perduta, questa raccolta mostra la profondità dell'attaccamento e della preoccupazione del Beato Tito per la sua famiglia. Egli discute molte delle questioni importanti della famiglia e condivide le loro gioie e i loro dolori, consiglia la famiglia su decisioni difficili, e scrive anche della sua vita e delle sue preoccupazioni. Non ha mai dimenticato un compleanno, un onomastico, un anniversario di professione, di matrimonio o una festa religiosa dei suoi parenti, tutti ricordati con una lettera o un biglietto.

I biglietti e le lettere danno anche un'idea di quanto il beato Tito ha viaggiato a causa del suo lavoro nella provincia olandese dell'Ordine, così come per i suoi numerosi impegni civili, educativi ed ecclesiali.

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Titus Brandsma: Mysticism in Action
Collected Works, vol 1

A cura di Elisabeth Hense e Joseph Chalmers. Pubblicato da Edizioni Carmelitane - 2021 - 273 pagine - Ampia bibliografia. Euro 25,00 - US$ 30,00. Disponibile anche come e-book su Apple Books e Amazon a US$15,00. Pubblicato in inglese.

Questo è il primo volume di un progetto di sei, contenente le traduzioni in inglese degli scritti di P. Titus Brandsma. Questo libro dà una visione del suo lavoro di studioso, del suo impegno sociale e delle sue relazioni personali. I testi qui selezionati risalgono al periodo dal 1904 al 1942.

Brandsma sviluppò una prospettiva esplicitamente cristiana sui temi della mistica e della spiritualità sempre più importanti per la società olandese, dell'insegnamento sociale sempre più importanti per la società olandese: della pace e del disarmo, dell'eroismo, del giornalismo, dell'educazione, e della lotta alla povertà. Si oppose risolutamente al movimento nazionalsocialista (nazista).

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Titus Brandsma: Carmelite Educator - Carmelite Mystic - Carmelite Martyr - Spiritual Guide
Cofanetto di quattro libri

Pubblicato (in inglese) da Carmelite Media. Euro 23,00 - US$ 25,00

Un cofanetto di quattro libri che contiene scritti di e su Tito Brandsma che esplorano le esperienze di Tito come educatore, mistico, martire e guida spirituale. Il cofanetto include:

  • Mistica carmelitana - Schizzi storici di Tito Brandsma, O. Carm.
  • Frate contro il fascismo di Leopold Glueckert, O. Carm. (24 pagine)
  • Meditazioni con Tito Brandsma di Jane Lytle-Vierira (25 pagine)
  • Meditazioni sulla Via Crucis di Albert Servaes di Titus Brandsma, O. Carm. (56 pagine)

Ogni libro è disponibile anche singolarmente (solo presso Carmelite Media [carmelites.info/publications]).

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Natura ed educazione

Se la natura e l'educazione determinano la personalità, io ero predestinato ad essere un carmelitano. Sono cresciuto circondato dagli amici carmelitani dei miei genitori in una parrocchia carmelitana e in una scuola carmelitana, che rappresenta la mia educazione e le persone più significative della mia infanzia, della mia educazione. Non c'era modo di evitare il mio destino. Perciò, nel 2001, sono entrato nella famiglia carmelitana come membro del Terzo Ordine Carmelitano: la mia "impronta genetica", la mia natura.

Padre Tito e la mia città natale

Tutto è iniziato a Oss, una piccola città industriale nella provincia del Brabante, nel sud dei Paesi Bassi, dove sono nato nel 1957. Dal 1909 al 1923, padre Tito visse a Oss in un monastero carmelitano e insegnò filosofia. Ha fondato una scuola secondaria, il Collegio Carmelitano, dove ho studiato per 8 anni. Una statua di padre Tito si innalzava prominente davanti alla scuola.

Così ero lì a Oss, 15 anni dopo che padre Titus Brandsma era stato ucciso a Dachau. Entrambi condividiamo questo legame con questa piccola città chiamata Oss. Sono cresciuto lì. Il vecchio e il nuovo convento carmelitano facevano parte della vita quotidiana, della vita della mia famiglia, così come la vecchia e la nuova chiesa dei frati, il cimitero e le scuole.

Padre Galema, che ho conosciuto come uno degli insegnanti carmelitani della mia scuola, è sepolto accanto a mia sorella Marike. Purtroppo è morta nel 1978 all'età di 18 anni, dopo una lunga lotta contro il cancro. La comunità carmelitana locale e padre Falco Thuis, il priore generale dal 1971 al 1983, furono di grande conforto per i miei genitori, che avevano appena perso un figlio. Marike era una giovane donna molto devota. Di fronte alla morte, era sempre piena di speranza e accettava di buon grado il suo destino, credendo che sarebbe stata con Dio, con Gesù. Mia sorella Marike è stata per me un grande sostegno spirituale in quel periodo. Ora, quando leggo le poesie di Padre Tito e penso a mia sorella, lei mi ricorda come lui ha sofferto e ha mantenuto la sua fede, vivendo Gesù come un amico buono e vicino.

"Dolce Gesù, io in Te e Tu in me non ci separeremo mai.. Nessuna afflizione cadrà sul mio cammino, ma vedrò i Tuoi occhi pieni di dolore; La strada solitaria che Tu hai percorso una volta mi ha reso saggio nel dolore".

La chiamata

Insieme ai miei fratelli e sorelle sono cresciuto in una famiglia cattolica con genitori amorevoli e premurosi. Nostra madre ha reso la nostra casa una dimora calda e sicura. Nostro padre, che prima era avvocato e poi giudice penale, ci ha insegnato la solidarietà con i meno fortunati e la giustizia e la rettitudine come essenza della nostra fede.

"Ci sono molti e diversi modi in cui i santi che ci hanno preceduto hanno indicato come ciascuno, qualunque sia la sua condizione o il tipo di osservanza religiosa che ha scelto, deve vivere una vita di fedeltà a Gesù Cristo: come, puro di cuore e forte di coscienza, deve essere costante nel servizio del suo Maestro".

Da adolescente, il mio sogno era di diventare prete e missionario per vivere e lavorare in Africa. Ho scoperto presto che il celibato non era la mia vocazione. Invece del seminario e del monastero, ho scelto l'università di Amsterdam e sono diventato medico. Ho sposato la mia Marlène e ci siamo trasferiti all'Aia. Avevamo entrambi un lavoro molto impegnativo in una città frenetica con una vita familiare impegnativa. Avevamo fame di silenzio, di preghiera e di comunità.

Durante i primi anni del nostro matrimonio, padre Jos Boermans, anche uno dei miei ex insegnanti al Collegio Tito Brandsma, è stato un grande sostegno e ispirazione per me e Marlène per sviluppare insieme la nostra spiritualità matrimoniale carmelitana. Nella nostra corrispondenza e nelle nostre riunioni, ci riferivamo amichevolmente a lui come Fratello B. come nel primo capitolo della Regola di Sant'Alberto.

"Alberto, chiamato dal favore di Dio ad essere Patriarca della Chiesa di Gerusalemme, augura salute nel Signore e la benedizione dello Spirito Santo ai suoi amati figli in Cristo, B. e agli altri eremiti sotto la sua obbedienza, che vivono vicino alla sorgente del Monte Carmelo".

I valori cattolici, come la dignità umana, la solidarietà e il servizio alla comunità per il bene comune, hanno definito la vita di padre Tito. Nel mio sviluppo spirituale, mi rendevo sempre più conto che gli stessi valori definivano la mia vita, sia nelle mie decisioni come medico che nelle mie attività nella Chiesa. Pertanto, ho deciso (in realtà, mia moglie ha avuto l'idea) di iniziare il programma di formazione al diaconato e sono stato ordinato diacono nel 1995. Nella diocesi la gente scherzava: "Dio ha chiamato Paul? Pensavamo che avrebbe chiamato Marlène".

"Ciò che rende piacevole la vita in società, più dei diritti e dei doveri stabiliti, è la pazienza, la tolleranza reciproca e la misericordia. In breve: l’amore.

Il mio obbiettivo e ispirazione giornaliera

Quando si sceglie una password, si tende a includere un riferimento personale. Per me, una password mi aiuta a concentrarmi su quello che sto facendo. Le mie numerose password digitali per computer, app, social network, siti web, ambiti lavorativi e Dio sa cos'altro, tutte troppo complicate da ricordare correttamente, includono un riferimento a Padre Tito.

"Ognuno di voi rimanga nella sua cella o nelle sue vicinanze, meditando la legge del Signore giorno e notte e vegliando nella sua preghiera, a meno che non sia impegnato in qualche altro compito".

Città di Giustizia e Pace Internazionale

Durante i miei studi di medicina, io e mia moglie ci siamo trasferiti all'Aia, dove si trova la Corte internazionale di giustizia per l'arbitrato delle controversie tra paesi (il Palazzo della Pace).

"Il movimento nazista è considerato dal popolo olandese non solo come un insulto a Dio nei confronti delle sue creature, ma come una violazione delle gloriose tradizioni della nazione olandese. Dio benedica i Paesi Bassi. Dio benedica la Germania. Possa Dio concedere che le due nazioni siano presto fianco a fianco in piena pace e armonia".

Ai processi di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, le persone furono processate per cospirazione, crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Negli anni '90, il Tribunale per l'ex-Jugoslavia è stato istituito sotto gli auspici del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

A quel tempo, avevo appena iniziato il mio studio medico come medico generico. Con pochi pazienti, il mio reddito non era sufficiente a coprire tutte le spese generate dalla vita in città e da una giovane famiglia. Cercando un lavoro per guadagnare qualche soldo in più, ho iniziato a lavorare come medico carcerario nella prigione di Scheveningen. Nei primi anni ho lavorato nell'unità di detenzione dove padre Tito Brandsma era stato prigioniero dei nazisti. Il soprannome di questa prigione durante la seconda guerra mondiale era "l'Orange Hotel", in riferimento al fatto che era la prigione per i combattenti della resistenza a sostegno degli Oranje, la casa reale olandese. Durante i miei giri per visitare i detenuti, passavo spesso davanti alla cella della "morte" originale, dove padre Tito deve aver soggiornato e scritto le sue poesie.

Durante il mio periodo di reclusione sono riuscito a visitare spesso la cella della morte. La visita più memorabile fu con il carmelitano padre Constant Dölle [n.d.r.: autore di Incontro con Dio nell'abisso, che conobbe padre Tito quando la sua famiglia ospitò Brandsma in diverse occasioni nella loro casa] e insieme ad alcuni altri carmelitani. Più tardi, la vista di padre Constant divenne seriamente compromessa. L'ho preso per mano e gli ho descritto le immagini che stava vedendo e le scritte rosse sul muro. In seguito, ho avvicinato la sua mano agli oggetti, li ha toccati e mi ha detto che riconosceva le descrizioni che Padre Tito aveva fatto della sua cella. Padre Constant ha anche parlato delle frasi incise sui muri, come "Dio è fedele" e " Sii coraggioso".

Mai nei miei sogni più folli avrei potuto immaginare che anni dopo avrei lavorato per diversi tribunali penali internazionali come medico penitenziario qualificato. I detenuti accusati di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio erano miei pazienti. Per compiere il mio dovere di medico ho dovuto mettere da parte la mia conoscenza delle accuse, dei loro atti di violenza e delle vittime. Prima di tutto, "innocente fino a prova contraria", ma la cosa più importante è quello che mi ha insegnato padre Tito:

Dio è presente, nascosto, in ogni essere umano e in tutta la creazione. In ogni momento Dio crea dal nulla tutto ciò che è. Tutto è in Dio e Dio è in tutto.

E "Il male e l'ingiustizia sono temporanei. In definitiva, il bene vince attraverso le buone scelte e le azioni delle persone ispirate".

In sintesi

Mentre percorro il mio cammino nella vita, mi rendo conto che Padre Tito Brandsma ha sempre camminato accanto a me.  Ci sono stati momenti in cui non ero consapevole della sua presenza - come i discepoli sulla via di Emmaus - anche se la sua influenza e la presenza della comunità carmelitana hanno plasmato e scolpito la mia spiritualità e le mie scelte; in altri momenti, e decisamente più tardi nella vita, padre Tito e tutta la comunità carmelitana mi hanno sostenuto per arrivare a riconoscere il volto di Dio e il modo di stare davanti a Dio.

"Cercare Dio nelle profondità della propria esistenza; rassegnarsi al silenzio e alla pace.... Dio, la Sorgente, verrà a noi nelle cose ordinarie; dobbiamo solo aprirci .... Dobbiamo solo fare le cose ordinarie in modo straordinario.

A proposito dell'autore:

Paulus Falke è un medico, un diacono della Chiesa cattolica e un membro del Terzo Ordine della Provincia olandese del Carmelo. Lui e sua moglie Marlene hanno quattro figli biologici: Marike (Maria), Guus (Gus), Sarah e Zwaan (Swanny) e 5 "figli adottivi" di cui si sono presi cura e con cui sono ancora in contatto: Monica, Max, Marilyn, Jamie e Sonja. La coppia ha fondato il St. James Hospice per i malati terminali nel 1995. L'ospizio, situato a L'Aia, ha come motto: "Ogni vita è degna di essere vissuta, non importa quanto fragile o disabile essa possa essere". Nell'anno santo 2000 sono stati realizzati due documentari televisivi sulla famiglia. Uno si è concentrato sul lavoro di Falke come medico di famiglia e diacono. Si intitolava "Medico tra i poveri". Il secondo raccontava la storia della famiglia: come loro, come genitori, hanno cresciuto i loro figli in un quartiere con molti problemi sociali e come la fede era una parte essenziale della loro vita.

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Lettera all'Ordine in occasione del quarto centenario della canonizzazione di Santa Teresa di Gesù

Cari fratelli e sorelle, credo che stiamo vivendo un momento di grazia nel nostro Ordine. La notizia che Tito Brandsma sarà canonizzato molto presto ha commosso i cuori e le menti di ogni comunità carmelitana. Le prossime settimane saranno piene della vita e dei pensieri di questo sant'uomo. Mentre scrivo questa lettera sono consapevole di una parte della vita e del pensiero di Tito Brandsma che arricchisce la Famiglia Carmelitana in modo molto notevole, cioè il suo grande interesse per la vita, l'esperienza e la dottrina di Santa Teresa di Gesù.

Il 12 marzo di quest'anno la Chiesa celebrerà il quarto centenario della canonizzazione di Teresa d'Avila, che fu canonizzata lo stesso giorno di Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Filippo Neri e Isidoro l’agricoltore. Quel giorno, su iniziativa del Superiore Generale della Compagnia di Gesù, ci sarà una celebrazione dei cinque santi nella chiesa del Gesù a Roma presieduta da Sua Santità, Papa Francesco. Il nuovo Superiore Generale dei Carmelitani Scalzi, P. Miguel Márquez Calle, O.C.D. ed io siamo stati invitati a partecipare e a concelebrare con il Papa, come rappresentanti della Famiglia Carmelitana.  Parteciperanno anche altri membri dei nostri rispettivi Consigli Generali.

Questo lieto evento è un'ottima occasione per costruire relazioni con la Compagnia di Gesù, che ringrazio per il loro invito, ed è anche un'occasione all'interno della stessa Famiglia Carmelitana, per riflettere sul dono dei nostri santi. Qui, in questa lettera vorrei riflettere attraverso gli occhi di Tito Brandsma, sul dono di Teresa di Gesù al nostro Ordine e a tutta la Chiesa. Tito Brandsma ha condiviso alcuni dei modi che abbiamo oggi di pensare alla Famiglia Carmelitana. Era consapevole di come il carisma carmelitano sia dato a molte persone nella Chiesa. Scrivendo del Beato John Soreth ha riconosciuto il grande lavoro che Soreth aveva fatto aprendo alle donne i doni del Carmelo di cui fino ad allora avevano goduto solo gli uomini.[1]  È in questo stesso spirito che riconosce il grande dono di Teresa al nostro Ordine per il modo in cui lei aiuta le persone ad apprezzare sempre di più il carisma carmelitano, aiutandole a giungere alla conoscenza del mistero di Dio nella loro vita.

Tito non ha fatto nessun segreto della sua stima per Teresa di Gesù. Il nome di sua madre era Teresa (Titjsie). Ogni anno, in occasione della festa di Teresa di Gesù, Tito scriveva un biglietto speciale a sua madre per la sua festa. Durante tutta la sua vita, pregò con le parole di Teresa: "Che nulla ti turbi". Iniziò la traduzione delle sue opere in olandese con l'aiuto di altri carmelitani, ma non portò a termine il lavoro, il che fu per lui fonte di grande rammarico. Allo stesso modo la biografia che stava scrivendo fu nella sua mente fino alla fine, tanto era forte il suo desiderio di far conoscere questa santa tra gli olandesi. Commentando la traduzione con il suo grande amico e mentore Hubertus Driessen, si domandavano quanto la traduzione delle opere di Teresa, che avevano finora pubblicato, avesse "dato di nuovo al nome del Carmelo in Olanda una buona reputazione come Ordine di preghiera e mistica".[2]

Ci sono due conferenze di Tito Brandsma che potrebbero aiutarci in modo particolare a vedere il legame tra lui e Teresa di Gesù. Nella lezione che tenne all'Università di Nijmegen, in 1932, sotto il titolo Godsbegrip (L'idea di Dio),[3] nel momento di assumere il ruolo di Rettore Magnifico della università, troviamo che l'idea di Dio che più gli piace è l'idea di Dio che entra nella vita di ogni essere umano, ed entrerà sempre di più nella persona che con il suo modo di vivere e credere gli farà spazio per entrare. Nelle sue parole:

Ciò che quindi difendo e considero indispensabile per il nostro tempo è la contemplazione di tutto l'essere nella sua dipendenza da Dio e il suo emergere da Dio, la cui opera dobbiamo vedere in ogni cosa e il cui essere dobbiamo discernere in ogni cosa. Dobbiamo anche riconoscere e venerare Dio in tutte le cose, e prima di tutto in noi stessi. Dio ci si rivela nelle profondità di tutte le cose e nelle nostre stesse profondità. Dio vuole essere visto e conosciuto. In nessun luogo Dio può essere conosciuto meglio che nel fondo del nostro essere. Se il pensiero dell'inabitazione di Dio, della totale dipendenza di tutta la natura da Dio, dalla guida e dalla rivelazione di Dio fosse vivo in ogni cosa, agiremmo in modo diverso e adegueremmo il nostro comportamento per essere in sintonia con la rivelazione di Dio.[4]

Mentre pronunciava queste parole, è possibile che Tito stesse pensando a Teresa, dalla quale imparò com’è l’unione dell'anima con Dio e la natura onnipervasiva di Dio nella vita della persona umana. Tra la serie di dieci conferenze che Tito Brandsma tenne nel suo tour negli Stati Uniti d'America nel 1935, una fu dedicata interamente a Teresa di Gesù. In questa conferenza, in linea con la sua comprensione dell'idea di Dio, egli mostrò, basandosi soprattutto sul Castello Interiore, come Teresa sostenesse l'idea che Dio entra sempre più nella vita delle persone che conoscono Dio, accettano Dio e cercano di conoscere sempre più il suo amore. Nelle parole di Tito: 

Santa Teresa dipinge la vita mistica come qualcosa che si sviluppa nell'anima, secondo la capacità naturale dell'anima, come l'ultima realizzazione dei poteri umani. Esse sono state impiantate da Dio nella natura umana e si realizzeranno quando l'anima sarà consapevole della sua possibilità di raggiungere quel più alto grado di perfezione e quindi si abbandonerà completamente nelle mani del Signore che solo è in grado di portarla alla più alta delle elevazioni. Per tutto questo, non si chiede altro all'anima se non che realizzi i desideri e le volontà di Dio, che riponga la sua fiducia in Lui e che solo in Lui trovi la sua felicità. A Dio piace avere un amore ordinato ed Egli stesso ordinerà questo amore nell'anima.[5]

Tito ammirava Teresa per la meraviglia della sua esperienza e della sua dottrina. L'ammirava anche per la sua opera di riforma, ritenendo che la sua riforma fosse di beneficio non solo ai Carmelitani Scalzi ma anche ai Carmelitani dell'Antica osservanza. Con un linguaggio che risuona con la tradizione scalza, Tito dice: 

Certamente Maria è al primo posto nella venerazione dei suoi fratelli e delle sue sorelle, ma essi non ritengono di derogare a quella madre amatissima, quando onorano la più graziata delle sue figlie come un'altra madre, una madre che non ha dato loro l'esistenza, è vero, ma che li ha rigenerati ad una vita nuova. [6] 

Ora ci troviamo in tempi e circostanze che ci sfidano ad essere consapevoli della vera natura della nostra chiamata, e a rispondere con una vita che dia autentica testimonianza di questa chiamata. Dobbiamo vivere in un modo che sia fedele a ciò che diciamo di noi stessi, persone chiamate a vivere in fedeltà a Gesù Cristo, come persone contemplative la cui vita è plasmata dalla preghiera, dalla fraternità e dal servizio, e che seguono nella loro vita gli esempi di Maria ed Elia. Tito vide in Teresa una santa che decise di ritornare all'ispirazione originale del nostro ordine, e di purificare la vita dell'Ordine da tutte le abitudini e costumi cresciute nel corso dei secoli che servivano ad allontanare i suoi membri dalla loro vocazione originale.

In questo momento di grazia, mentre ci rallegriamo della prospettiva che Tito Brandsma sia dichiarato santo e onoriamo la canonizzazione di Teresa di Gesù, non può sfuggirci che abbiamo tutte le ragioni per rendere grazie a Dio, per rinnovare la nostra vita e per avere fiducia nella vita che abbiamo scelto, o meglio, che Dio ha scelto per noi. Con gioia e impegno condivideremo questa vita e questa saggezza con tutta la Chiesa e con ciascuna delle nostre chiese locali. Per questo motivo, nel breve tempo a disposizione, incoraggio le nostre comunità in tutto il mondo a celebrare il quarto centenario della canonizzazione di Santa Teresa di Gesù, e a farlo, dove possibile, insieme ai membri della Famiglia Carmelitana Scalza. 

Che il ricordo e l'onore che rendiamo a Santa Teresa di Gesù e al nostro nuovo futuro santo Tito Brandsma, rafforzino in ognuno di noi il desiderio di vedere il volto del Dio vivente e di fare la sua volontà in ogni cosa.

Míceál O'Neill, O. Carm.

Priore Generale

05 marzo, 2022

 Scarica la Lettera all'Ordine  pdf qui (222 KB)

[1] T.Brandsma, A New Dawn, The Carmelite Nuns, Bl. John Soreth, in Carmelite Mysticism, Historical Sketches, Darien: Illinois, The Carmelite Press, 1986, 36-43

[2] A. Staring, Fr. Titus Brandsma and St. Teresa of Avila, in Essays on Titus Brandsma, Rome Carmel in the World Paperbacks, 1985, p. 207.

[3] T. Brandsma, Mysticism in Action, Collected Words, Editors, Joseph Chalmers e Elizabeth Hense, Rome: Edizioni Carmelitane, 2021, 95-124.

[4] T. Brandsma, The Idea of God, in Mysticism in Action, Collected Works, Editors, Joseph Chalmers e Elizabeth Hense, Rome: Edizioni Carmelitanij, 2021, p. 121.

[5] T. Brandsma, St. Teresa, the Growth of the Mystical Life, in Carmelite Mysticism, Historical Sketches, Darien, Illinois: The Carmelite Press, 1986, p.46.

[6] Quoted in A.Staring, fr. Titus Brandsma and St. Teresa of Avila, in Essays on Titus Brandsma, Rome: Carmel in the World Paperbacks, 1985, p. 208.

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Venerdì, 04 Marzo 2022 14:49

Adoro Te - Dio nascosto

L'esperienza di molti di noi è che Dio sia nascosto. Non c'è niente di nuovo in questo, non si tratta di qualcosa circoscritto ai nostri tempi. Già due secoli e mezzo fa, Isaia in esilio sospirava: "Veramente tu sei un Dio misterioso" (Is 45,15). Molte persone di fede, lungo i secoli, hanno ripetuto queste parole al Signore, anche Tito Brandsma. Per Tito il nascondimento di Dio era una realtà vissuta intensamente.

Nella sua cella al carcere di Scheveningen, Tito pregava dopo pranzo il famoso inno Adoro Te devote. Lui stesso ce ne parla nello scritto 'La mia cella", in cui narra l'esperienza del tempo trascorso in prigione: "L' Adoro Te devote è diventata la mia preghiera preferita. Spesso la canto sottovoce e mi è di aiuto nel fare la comunicazione spirituale. Cosa si dice in questo canto? Eccone l'inizio e la conclusione:

Adoro Te devotamente,
oh Dio nascosto,
Sotto queste apparenze
Ti celi veramente.

Prego che avvenga
ciò che tanto bramo,
che, contemplandoTi col volto rivelato,
A tal visione io sia beato
della Tua gloria.
 
Tito conosceva questo inno a memoria. Lo pregava ogni giorno e ogni sabato sera lo cantava con i suoi confratelli durante la Statio alla Madonna. Si sentiva profondamente raggiunto da questa preghiera che le era divenuta familiare. Se la portò con sé in carcere. Là dentro la cantava 'sottovoce', in ginocchio, dopo aver pranzato con pane e minestra. Immerso in tale preghiera giunse a comprendere: Dio è veramente nascosto. Non solo in certi momenti. Non solo in determinati contesti. Sempre e ovunque, Dio è nascosto.
 
Dopo questo momento di preghiera, Tito accendeva la pipa, camminava su e giù per quella cella angusta e cercava di limare un po' le proprie unghie che ormai erano diventate "troppo lunghe e non sono riuscito a trovare un paio di forbici". Dio, per Tito, è nascosto nelle cose più ordinarie: una pipa di tabacco, una camminata avanti e indietro, un tentativo di limarsi le unghie.
 
La presenza nascosta di Dio è carica di speranza per chi la coglie e ne fa la propria vita. Il suo nascondimento può persino diventare talmente familiare al nostro spirito da renderci felici.
 
Il nostro Dio non viene a noi come da una scatola magica, non è un uovo di Pasqua o un trucco magico.
 
Nel campo di concentramento di Dachau il rapporto di Tito con il suo Dio nascosto è messo a dura prova. La preghiera dell'Adoro Te devote lo ha condotto nell'attraversamento di questa esperienza.
 
Picchiato dalla guardia del campo, Tito prega l'Adoro Te con il suo confratello Rafaël Tijhuis. Ferito nel suo fragile corpo, resta in piedi alla presenza nascosta di Dio.
 
Kees Waaijman
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Oggi, venerdì 4 marzo 2022, alle ore 10.30, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, ha avuto luogo il Concistoro Ordinario Pubblico presieduto da Papa Francesco.

Dopo la recita dell’Ora Terza, il Santo Padre ha annunciato la canonizzazione del Beato Titus Brandsma, O. Carm., che avverrà domenica 15 maggio 2022 in Piazza San Pietro. A causa delle restrizioni imposte dal Covid-19, ha potuto prendere parte al Concistoro solo la Postulatrice generale dell’Ordine.

Finalmente, dopo 80 anni dalla sua morte e 37 dalla sua beatificazione, p. Titus potrà essere venerato come Santo nell’intera Chiesa cattolica.

Accogliamo con gioia questo annuncio, tanto atteso dall’Ordine carmelitano, dalla Chiesa Olandese e da tutta la famiglia carmelitana.

Scaricare comunicato stampa qui  

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Sorelle e fratelli della famiglia carmelitana,

mi unisco a tutti voi nel rendere grazie a Dio oggi per l'annuncio della data della canonizzazione del Beato Tito Brandsma. È una notizia che aspettavamo da tempo e che arriva come risultato del riconoscimento da parte della Chiesa della santità e della testimonianza di Tito Brandsma, e del lavoro della nostra attuale Postulatrice Generale, la dottoressa Giovanna Brizi, dei suoi predecessori e dei loro numerosi collaboratori che oggi voglio applaudire e ringraziare per il loro grande lavoro.

Anche se il tempo è breve da qui al 15 maggio, credo che dobbiamo usare questo tempo per riflettere insieme sul significato di questo evento per la nostra vita e per la vita e la missione della nostra famiglia religiosa, e condividere la buona notizia con quante più persone possibile. Non è privo di significato il fatto che abbiamo questa celebrazione in un momento in cui la verità e l'integrità soffrono molto a causa dei grandi conflitti che ora minacciano la pace del mondo. Tito Brandsma ci sta dinanzi come esempio e modello di vita vissuta in fedeltà a Gesù Cristo. Noi crediamo che egli interceda anche per noi in cielo, perciò, l'importanza del miracolo che ha ristabilito la salute di P. Michael Driscoll della Provincia Nordamericana di Sant'Elia.

Come esempio e modello vediamo nel Beato Tito cosa significa essere un essere umano degno del nome, un religioso e carmelitano ben formato e impegnato, un sacerdote santo, un insegnante di talento che ama i suoi studenti e un giornalista che si dedica al primato della verità e a tutti i migliori principi del buon giornalismo. Inoltre, ci commuove nel profondo del nostro essere la storia dei suoi ultimi mesi. Qui vediamo un figlio di Dio che trova la sua ultima felicità in Dio e per questo è in pace anche nelle circostanze più terribili. Tito non serbava rancore verso coloro che calpestavano i suoi ideali o verso coloro che alla fine gli hanno tolto la vita. Il suo volere che tutti siano salvati è un segno molto chiaro per noi oggi di come dobbiamo dedicarci sempre e ovunque all'opera del Vangelo e usare tutti i doni del Carmelo per produrre in questo mondo il tipo di giustizia che rispetta la dignità di ogni figlio e figlia di Dio. Beato Tito Brandsma, presto san Tito Brandsma, prega per noi.

Míceál O’Neill, O. Carm.
Priore Generale

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Venerdì, 14 Gennaio 2022 14:20

Pubblicato secondo volume di Tito Brandsma

Il secondo volume degli scritti del Beato Tito Brandsma è stato pubblicato dalle Edizioni Carmelitane con sede a Roma.

Il volume è intitolato Tito Brandsma: Lettere alla famiglia. Il libro (in inglese) conta con oltre 500 pagine e contiene tutti gli scritti ancora esistenti delle molte cartoline e lettere che il Beato Tito Brandsma ha scritto alla sua famiglia. Sono riprodotti i testi di 292 lettere e cartoline.

Le corrispondenze sono presentate in ordine cronologico e collocate nel loro contesto. Ci sono riproduzioni delle molte cartoline spedite da Brandsma, che inviava principalmente quando viaggiava. È inclusa l'ultima lettera che inviò alla sua famiglia dal campo di concentramento di Dachau il 12 luglio 1942. La prima è una lettera inviata a sua madre Tjitje il 14 ottobre 1895, quando Brandsma aveva 14 anni e studiava alla scuola francescana di Megen.

Questo è il secondo volume di una serie prevista di sette volumi sugli scritti, i discorsi e le lettere di Brandsma.

Il libro può essere acquistato direttamente dalle Edizioni Carmelitane o da altri librerie online in tutto il mondo.

Cliccate qui per accedere alle numerose pubblicazioni delle Edizioni Carmelitane.

Per effettuare un ordine si prega di contattare:

Libreria Nardecchia (in Italia)
TEL.: (+39) 06-5373901
FAX: (+39) 06-5373902
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Giovedì, 25 Novembre 2021 14:23

Santo Padre promulga decreto sul B. Tito Brandsma

Nella giornata odierna, il Santo Padre, durante l'Udienza concessa a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo attribuito all'intercessione del Beato Tito Brandsma.

Rendiamo grazie a Dio per l'esito positivo ottenuto e continuiamo a pregare il Signore, sperando che presto si possa realizzare la canonizzazione del Beato Tito Brandsma.

Leggere qui il Bolletino della Sala Stampa della Santa Sede

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Mercoledì, 24 Novembre 2021 08:59

Webinar di Avvento su Tito Brandsma

Il webinar dell'Avvento "Le orme della spiritualità di Tito Brandsma" avrà luogo il prossimo sabato 27 novembre 2021.

La maggior parte di noi ha un'idea di base sulla vita del Beato Tito Brandsma. Tuttavia, la mancanza di accesso alla maggior parte dei suoi scritti, discorsi e lettere in inglese ha limitato la nostra comprensione del suo percorso spirituale dalle sue stesse parole.

La spiritualità di P. Tito - il suo vivere in relazione ad un Dio amorevole - gli ha permesso di accogliere e superare le molte sfide della sua vita. 

Durante questo webinar esploreremo alcuni di quei momenti e la prospettiva di Brandsma. Riflettere su questi momenti può fornire a ciascuno di noi un'illuminazione per affrontare le sfide presenti nella nostra vita e sulle strategie per rafforzare la nostra relazione con il nostro Dio.

Presentato da:
P. William J. Harry, O. Carm.

Costo: $10

Sabato 27 novembre 2021

2:00 pm (ET, Eastern Standard Time, US)

4:00 pm (GMT -3, Brazil)

7:00 pm (GMT, Greenwich Mean Time)

8:00 pm (GMT +1, Rome Time)

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Mercoledì, 10 Novembre 2021 08:47

Aggiornamento dalla Postulatrice su Titus Brandsma

Il giorno 9 novembre 2021 si è riunita, con esito positivo, la Sessione Ordinaria dei Cardinali e dei Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi per la Causa di canonizzazione del beato Titus Brandsma, O. Carm.

Prossimamente il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Card. Marcello Semeraro, sottoporrà all’approvazione del Sommo Pontefice le conclusioni della Sessione Ordinaria. Il Sommo Pontefice, in caso di conferma delle conclusioni dell’Ordinaria, infine convocherà il Concistoro Ordinario nel quale annuncerà ufficialmente la canonizzazione del beato.

Rendiamo grazie a Dio per l’esito positivo ottenuto e continuiamo la nostra preghiera al Signore, sperando che presto si possa giungere alla canonizzazione del beato Titus Brandsma.

Leggi il nostro articolo intitolato Nuovo libro su Tito Brandsma in inglese qui

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