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Giovedì, 12 Ottobre 2023 07:02

Celebrando in Casa - 28 Domenica del Tempo Ordinario

Inviti rifiutati e accettati
(Mattheo 22:1-14)

Il nostro Vangelo di oggi è la terza delle parabole rivolte ai capi dei sacerdoti e agli anziani. Raccontata nel contesto di un banchetto di nozze dato da un grande re, è una parabola in tre parti.

La prima parte riguarda l'invito benevolo di Dio e il suo rifiuto indifferente e talvolta violento da parte degli invitati per primi (i capi religiosi e laici).

Seconda parte: l'invito di Dio, essendo stato rifiutato dai primi a cui è stato offerto, viene ora offerto ad altri - buoni e cattivi allo stesso modo (i peccatori).

Terza parte: la storia dell'invitato senza veste nuziale (colui che accetta l'invito ma non cambia - un po' come il figlio della prima parabola che ha detto "Sì", ma non è andato nella vigna).

La veste nuziale è simbolo di una vita convertita e piena di buone azioni.

Il senso dell'ultima riga del Vangelo: "Molti sono chiamati, ma pochi eletti", è che tutti sono chiamati alla salvezza, ma la ottengono solo coloro che accettano l'invito e che cambiano e compiono buone azioni.

Non c'è spazio per l'autocompiacimento.

Tutte e tre le parabole evangeliche delle ultime tre domeniche riguardano la conversione. La conversione non è un semplice allontanamento dal peccato, ma un radicale riorientamento della propria vita (una svolta) verso Dio. Il pentimento non è tanto il dispiacere per i peccati commessi in passato, quanto un totale cambiamento di direzione. La conversione è impossibile per i moralisti perché non credono di averne bisogno. La durezza del cuore e il rifiuto di ascoltare sono due grandi peccati biblici.

Nelle tre parabole, San Matteo esorta la sua comunità a cercare la vera giustizia che deriva dalla conversione e dal pentimento, che scaturisce dal lasciare che la presenza di Dio riempia i loro occhi e i loro cuori. Il regno è stato affidato loro, devono portare frutti di opere buone attraverso una vita di continuo orientamento verso Dio.

I cuori duri, le orecchie tappate, gli occhi ciechi, il rifiuto di cambiare sono la via della morte.

Noi siamo coloro che scelgono la Vita.

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