“All’unisono e con una sola voce” – I superiori carmelitani delle Americhe si riuniscono a San Paolo
Dal 19 al 23 ottobre 2026, i superiori carmelitani del Nord, Centro e Sud America, oltre che dei Caraibi, si sono riuniti a San Paolo, in Brasile, per rafforzare la fraternità ed esplorare nuove possibilità di collaborazione tra le diverse entità dell’Ordine. All’incontro ha partecipato il Priore Generale, Desiderio García Martínez, O. Carm., e l’ha organizzato il Consigliere Generale per le Americhe, Rolf Nepomuk Willemsen, O. Carm. La Provincia di Rio de Janeiro, sotto la guida del suo provinciale, Thiago Borges, O. Carm., ha ospitato generosamente l’incontro.
Ispirato dalle conversazioni avute durante il Capitolo Generale in Indonesia nel 2025, l’incontro ha avuto come tema «Al servizio dell’unità: la fraternità contemplativa in missione nelle Americhe», attingendo all’invito di san Paolo a glorificare Dio «all’unisono e con una sola voce» (Rm 15,6).
Il programma ha offerto ai superiori l’opportunità di condividere le esperienze, le sfide e le speranze delle rispettive province, commissariati e delegazioni. Le conversazioni hanno messo in luce sia la diversità della vita carmelitana in tutte le Americhe, sia le numerose preoccupazioni condivise al di là dei confini geografici e linguistici. Particolare attenzione è stata dedicata alla salvaguardia, alla collaborazione nella formazione, alla pastorale vocazionale e al rafforzamento dei rapporti all’interno della più ampia Famiglia Carmelitana.
Nel suo discorso di chiusura, padre Desiderio ha attinto al romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451, paragonando ogni superiore a un libro vivente che racchiude la storia della propria entità, compresa la sua storia, i risultati raggiunti, le speranze e le vulnerabilità. Insieme, ha suggerito, queste storie formano una biblioteca carmelitana vivente, ricca di esperienze e aperta al futuro. Ha inoltre sottolineato tre importanti sfide che l’Ordine deve affrontare: l’internazionalità, l’interculturalità e la ristrutturazione, incoraggiando i fratelli ad affrontare le questioni difficili con coraggio, fiducia reciproca e spirito di discernimento.
L’incontro si è concluso con diverse proposte concrete per una cooperazione continua, in particolare nella formazione e nella pastorale vocazionale. Sono stati inoltre presentati dei piani per istituire una Commissione della Famiglia Carmelitana per le Americhe e per rafforzare la collaborazione attraverso le strutture regionali esistenti.
Soprattutto, l’incontro ha offerto l’opportunità di ascoltarsi a vicenda, approfondire i rapporti e riconoscere che il futuro del Carmelo nelle Americhe è una responsabilità condivisa. La volontà di continuare questi dialoghi e di compiere insieme passi concreti getta delle basi piene di speranza per gli anni a venire.