Vivere in Cristo
(Matteo 5:1-12)
La festa odierna trova le sue origini nella festa del V secolo di “Tutti i Martiri”. Nel VII secolo, periodo in cui l'era del martirio era in gran parte passata, divenne la festa di “Tutti i Santi”.
Il Vangelo ci presenta le Beatitudini tratte dal Vangelo di san Matteo. Questa tradizionale descrizione della vita cristiana proclama beati coloro che vivono secondo le grandi virtù cristiane dell’umiltà, della giustizia, della rettitudine, del perdono, della misericordia e della pace. Questa è la via che conduce alla vita eterna con Dio.
Matteo ha trasformato un breve manifesto messianico in un programma di vita: un elenco di virtù che appartengono a coloro che sono chiamati nel Regno. Questo è il modo in cui vivono le persone del Regno; queste sono le qualità che segnano le loro vite.
Leggiamo questo testo per la festa di Ognissanti proprio per questo motivo. Possiamo riconoscere in esso lo stile di vita a cui siamo chiamati. Riconosciamo i santi come quelle persone che hanno vissuto secondo queste qualità, indipendentemente dal fatto che siano formalmente canonizzate o meno.
La festa di Tutti i Santi celebra tutti quei “santi”, compresi molti che abbiamo conosciuto, che sono entrati pienamente nel Regno.
La festa ad essa collegata è la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, celebrata il giorno successivo. È importante sottolineare che si tratta dei fedeli defunti (non dei “defunti infedeli”!). Questa commemorazione cerca di rispondere alla domanda: “Che ne è di coloro che non hanno seguito Cristo in modo perfetto?”, di coloro che forse ci hanno provato, ma non sempre ci sono riusciti, come i santi, e riguardo ai quali possiamo essere meno certi della loro sorte eterna.
Questo brano del Vangelo viene spesso letto durante i funerali. Si può pensare che ciò sia dovuto al riferimento a “coloro che piangono”. Ma non è questo il motivo per cui la Chiesa lo indica come appropriato per le esequie. I funerali celebrano la vita di coloro che hanno vissuto secondo il Vangelo. E questo brano parla proprio di questo.