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Giovedì, 17 Agosto 2023 08:32

Il Papa riceve una lettera da fra’ Pablo

Il Papa riceve una lettera da fra’ Pablo Photos: Fr. Desiderio García Martínez, O. Carm

Papa Francesco ha ricevuto una lettera dal carmelitano Pablo de la Cruz Alonso Hidalgo, 21 anni, morto il 15 luglio per un cancro a sole due settimane dalla professione "in articulo mortis". Pablo aveva scritto al Papa esprimendo la speranza di potersi unire a lui e a tutti i giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù in Portogallo. Sapendo che non avrebbe potuto essere fisicamente presente, Pablo chiede di "darti una mano dal Cielo....".

Eva Fernández, corrispondente in Vaticano della COPE, la radio della Conferenza episcopale spagnola, ha consegnato la lettera al Papa insieme a un santino disegnato dal carmelitano per la sua veglia. Durante il volo da Roma a Lisbona, il Papa ha ammesso di essere a conoscenza della storia di Pablo.

La CITOC ha ricevuto una copia della lettera in spagnolo e le traduzioni in inglese e italiano che riportiamo di seguito.

Il Cielo esiste!

Lettera di Fra’ Pablo María de la Cruz a Papa Francesco

Salamanca, 12 Luglio 2023

Caro Papa Francesco,

Sono fra’ Pablo Maria della Croce Alonso Hidalgo, carmelitano. Ho 21 anni. Lo scorso 25 giugno 2023 ho ricevuto la grazia di essere ammesso alla professione religiosa, “in articulo mortis”, facendo voto di povertà, obbedienza e castità nell’Ordine Carmelitano, nel Convento di S. Andrés di Salamanca, luogo dove visse San Giovanni della Croce. In questo momento
riesco solo a ringraziare Dio per questo regalo immeritato e così grande che mi ha fatto la nostra madre Chiesa attraverso l’Ordine del Carmelo. Il progetto di vita non poteva essere più affascinante: “vivere in ossequio di Gesù Cristo”.

Da 6 anni sto combattendo contro il sarcoma di Ewing. Sono consapevole del fatto che tutto ha un senso nel piano di Dio. Tra alti e bassi, giorni migliori e giorni peggiori, con molta purificazione attraverso la malattia, oggi contemplo la mia vita e posso confessare che sono stato e sono felice. Ho scoperto che il centro della mia vita non è la malattia, ma Cristo. Come ho detto ai miei amici, alla mia famiglia, ai miei fratelli carmelitani: “Attraverso la sofferenza nella malattia ho incontrato Dio, e attraverso la morte nella malattia andrò con Lui. E, per questo, gli rendo grazie”.

Mi trovo attualmente nell’unità di cure palliative dell’Ospedale Clinico Universitario di Salamanca e sento che il Padre, nella sua infinita misericordia, mi chiamerà molto presto a stare con Lui. I medici, in questo ultimo tratto, mi hanno dato una grande notizia: che potrò tornare in convento, e lì dare la mia vita a Gesù, morendo ne “El Carmen de Abajo”1, dove ho ricevuto tante grazie ai piedi della Vergine del Carmelo. Il mistero della croce ha presieduto la mia vita, ma posso gridare con forza, con San Tito Brandsma, al quale mi sono affidato qualche mese fa: “La croce è la mia gioia, non il mio dolore”. Nonostante ciò, non sono stato solo in questo periodo della malattia, Gesù Eucaristia mi ha accompagnato tutti i giorni, ed è stato Lui il miglior palliativo e la migliore medicina per i miei dolori. Ho già lasciato detto, perché lo annuncino al mio funerale, che: “chi vuole parlare con me, è molto facile, che venga all’Eucaristia, lì mi trovate sempre in linea. Se sentiamo lo stesso fuoco nell’amore a Gesù-Eucaristia, io e te, fratello, siamo UNO!”

Desideravo partecipare alla GMG di Lisbona con Lei e con tanti giovani di tutto il mondo che si recheranno lì in quei giorni. So per esperienza che nessuno può spegnere il fuoco interiore che può avere un giovane innamorato di Gesù. Prego il Signore che a Lisbona arda questo fuoco dell’Amore di Dio. Come vorrei che i giovani conoscessero Gesù, il mio Amato! Mi ha dato tanto! Mi ha consolato tanto! Mi ha reso così felice! Fisicamente, sono senza forze, ma la comunione dei santi mi permetterà partecipare con Voi in un altro modo più profondo e non meno vicino. Infatti, non so se, quando riceverà questa lettera, potrò accompagnarvi con la preghiera, o, se Dio nella sua infinita misericordia, mi avrà già chiamato a sé. In tal caso, spero che mi permetta allora di darle una mano – e molto meglio! – dal Cielo, facendo baccano e festa, come Lei ben dice.

Ho chiesto con insistenza al Signore di essere piccolo e povero, e, così, essere vicino ai più piccoli, specialmente ai più malati e alle loro famiglie. La croce mi ha donato un fiuto speciale per vedere ciò che accade loro e il coraggio di avvicinarmi a loro e toccare le loro ferite.

Voglio che anche alle famiglie dei malati siano raggiunte dalla mia offerta. Pertanto, unisco la debolezza della mia vita fragile – ma che so essere preziosa agli occhi di Gesù – e le mie intenzioni alle sue, approfittando della GMG. Chiedo al Signore, innanzitutto, la conversione dei giovani, affinché si incontrino con l’amore di Dio attraverso Gesù Eucarestia. In secondo lugo, offro la mia vita per la Chiesa, nostra Madre, e chiedo l’aiuto della Vergine Maria affinché tutti i movimenti, itinerari, gruppi ecclesiali, Congregazioni e Ordini religiosi siano uno, di modo che la divisione non imbruttisca il suo volto e brilli nel nostro mondo, e nella Chiesa stessa, la bellezza del Corpo di Cristo. E infine, mi unisco alla passione del Signore affinché l’offerta della mia povera vita, se è nella volontà del Signore, ci aiuti a scacciare la paura della morte. Il Cielo esiste!

Nel Carmelo, il Giardino di Dio, anticamera del Cielo, cresce Maria, il Girasole di Dio, che mi piace chiamare e immaginare come la Vergine della Primavera. A Lei chiedo che trasformi i deserti del dolore in giardini di consolazione, e nelle sue mani depongo l’evangelizzazione dei giovani.

Affido al Signore nella mia preghiera l’Ordine del Carmelo, la Diocesi di Salamanca, e la Chiesa intera.

Che Gesù e Maria l’accompagnino nella sua anzianità e nell’annuncio del Vangelo.

Prego per Lei. Preghi per me.

Fra’ Pablo Maria della Croce, carmelitano.

  1. Come è conosciuto localmente il priorato carmelitano di San Andrés (nota del traduttore).

  pdf  Leggi o scarica la lettera qui. (113 KB)

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