Il 16 ottobre 2025, Papa Leone XIV ha raggiunto in auto la sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) per commemorare la Giornata mondiale dell'alimentazione e l'80°anniversario dell'organizzazione. Ad accompagnarlo c'erano il primo ministro italiano Giorgia Meloni e altri leader internazionali, tra cui il re Letsie III del Lesotho, la regina Letizia di Spagna, il presidente dell'Uruguay YamandúOrsi Martínez e l'ottavo segretario generale delle Nazioni Unite, BanKi-moon.
Tutti i papi da Paolo VI in poi, ad eccezione di Giovanni Paolo I durante il suo breve pontificato, hanno avuto rapporti con la FAO, concretizzando il continuo sostegno della Santa Sede all'agenzia delle Nazioni Unite nel compimento della sua missione. Questa era la prima visita di Papa Leone e durante il suo discorso il pontefice ha ribadito la missione dell'organizzazione di porre fine alla fame e di costruire sistemi agroalimentari resilienti in tutto il mondo. Ha anche colto l'occasione per esortare la comunità internazionale a raddoppiare gli sforzi per sradicare la fame, la malnutrizione e l'insicurezza alimentare, mali che ha descritto come “una ferita morale che affligge l'intera famiglia umana”.
Il Direttore Generale, riconoscendo la presenza del Papa e di molti altri leader provenienti da tutto il mondo, ha affermato: “La vostra presenza qui oggi è un vero riflesso del fatto che la fame non conosce confini e che la sfida della sicurezza alimentare richiede l'unità tra le nazioni”. Ha implorato che si continui ad agire in questo settore. “I leader mondiali e le persone di tutto il mondo devono unirsi, accomunati dalla nostra convinzione collettiva che il diritto al cibo sia un diritto umano fondamentale e che la pace sia un prerequisito per la sicurezza alimentare”, ha affermato.
Nel suo discorso, il Papa ha parlato dell'inaccettabile uso del cibo come arma di guerra, che secondo lui contraddice tutto il lavoro di sensibilizzazione svolto dalla FAO negli ultimi ottant'anni. “A ottant'anni dalla fondazione della FAO, la nostra coscienza deve ancora una volta sfidarci di fronte al flagello sempre presente della fame e della malnutrizione”, ha affermato il Papa. “A questo proposito, considero un vero successo che la Giornata mondiale dell'alimentazione sia celebrata quest'anno con il tema ‘Mano nella mano per un'alimentazione migliore e un futuro migliore’ (solo in inglese o spagnolo). In un momento storico caratterizzato da profonde divisioni e contraddizioni, sentirsi uniti dal legame della collaborazione non è solo un bellissimo ideale, ma un risoluto invito all'azione”.
Continuando a sottolineare la necessità di passare dalle parole ai fatti, il pontefice ha affermato: “Non possiamo accontentarci di proclamare valori, dobbiamo incarnarli”. Ha poi aggiunto: “Gli slogan non sollevano le persone dalla miseria. Dobbiamo mettere la persona umana al di sopra del profitto e garantire la sicurezza alimentare, l'accesso alle risorse e lo sviluppo rurale sostenibile”.
Istituita con una risoluzione delle Nazioni Unite nel 1979 e celebrata per la prima volta nel 1981, la Giornata mondiale dell'alimentazione si celebra ogni anno il 16 ottobre. Attualmente è una delle ricorrenze delle Nazioni Unite più celebrate, con eventi organizzati in oltre 150 paesi. La Giornata offre alle persone l'opportunità di riflettere sulla responsabilità di prendersi cura della terra e dell'acqua, sostenere chi la coltiva e rafforzare i sistemi che portano il cibo sulle nostre tavole.
La missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) è quella di sconfiggere la fame, l'insicurezza alimentare e la malnutrizione in modo sostenibile, sostenendo al contempo la dignità di ogni essere umano. Ciò è più importante che mai in un mondo in cui i conflitti, la crisi climatica, le migrazioni forzate e il divario crescente tra ricchi e poveri mettono in dubbio la buona volontà della comunità internazionale di anteporre la persona umana al profitto in nome della giustizia e della pace.




















