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Lunedì, 14 Luglio 2025 14:42

Un video messaggio del Priore Generale

Un video messaggio del Priore Generale in occasione della festa della Madonna del Carmine nell'Anno Giubilare 2025

Sorelle e Fratelli del Carmelo,

Ancora una volta, abbiamo la gioia di celebrare la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo come celebrazione della Chiesa e di tutta la Famiglia Carmelitana.

Quest'anno lo facciamo nell'ambito delle celebrazioni del Giubileo e questo conferisce un significato ancora più profondo alle nostre novene, processioni e celebrazioni liturgiche, perché quest'anno il compianto Papa Francesco ci ha chiesto di guardare la speranza che è nelle nostre vite e ai fondamenti di tale speranza: Gesù Cristo e Maria, la Madre di Gesù. Grazie a loro e a ciò che rappresentano, possiamo vivere nella speranza, una speranza che non può deludere. Gesù è il Verbo Incarnato di Dio. Maria è la serva del Signore, sempre obbediente alla sua Parola. Gesù, appeso alla Croce, è la promessa della risurrezione, la vittoria su tutto ciò che poteva trattenerci. Maria rimase là, sotto la croce, in piedi e il cuore comprese e, senza sapere cosa stesse accadendo, rimase nella speranza e non si allontanò quando vide suo Figlio morire di crocifissione.

Per i Carmelitani che leggono il racconto di Giovanni di quel momento ogni anno come parte della nostra celebrazione, il messaggio è molto chiaro. Non siamo soli. La nostra speranza è in Gesù Cristo e in Maria. La nostra speranza è anche nei nostri fratelli e sorelle. Non dobbiamo perdere la speranza gli uni negli altri. Sebbene ci siano molte cose che per forza ci devono rattristare e deluderci in ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo, la nostra speranza reciproca può ancora fiorire quando riconosciamo l'opera di Dio e la tenerezza di Maria in coloro con cui viviamo. Quando preghiamo per la pace, pensiamo alle migliaia e migliaia di persone che pregano con noi. Quando Elia pensava di essere rimasto solo, scoprì presto che c'erano altri settemila profeti che non avevano piegato il ginocchio a Baal. (1 Re 19,18) Le porte del cielo sono aperte, siamo affiancati da sorelle e fratelli come noi, e sotto di noi c’è quella terra benedetta dai piedi di Gesù e Maria. Guardiamo la terra toccata dai nostri piedi come pellegrini di speranza e operai nella vigna, camminando nella direzione della speranza, allontanandoci da tutto ciò che parla di morte per entrare in un regno di speranza attraverso la fraternità, la preghiera e il servizio, nel modo in cui il Carmelo intende queste tre parole. Ci dicono che una vita carmelitana ben vissuta offrirà sempre motivo di speranza a coloro che sono disposti ad accoglierla.

Prego che le nostre celebrazioni in questo Anno Giubilare possano accrescere la nostra gioia e la nostra speranza e portare molti altri a trovare quella speranza e quella gioia in Gesù, il Verbo Incarnato, in Maria, la Madre di Gesù sempre obbediente alla sua parola, e nelle persone che adornano ogni giorno della nostra vita, come fratelli e sorelle, pellegrini di speranza.

Roma, 5 luglio 2025

Míċeál O'Neill, O. Carm.
Priore Generale

 

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