La Giornata internazionale dei rifiuti zero di quest’anno punta l’attenzione proprio sul cibo: cosa mangiamo, cosa sprechiamo e come possiamo muoverci verso un “futuro più circolare”.
Ogni anno buttiamo via circa 1 miliardo di tonnellate di cibo commestibile. Si tratta di una cifra sbalorditiva, pari a un quinto di tutto il cibo a disposizione dei consumatori. Dalla fattoria alla tavola, il 20% del cibo viene sprecato e questo ha un impatto sia sulle persone che sull’ambiente.
Circa il 60% dello spreco alimentare avviene a livello domestico. Il resto proviene principalmente dalla ristorazione e dalla vendita al dettaglio, a causa di sistemi alimentari inefficienti – tra cui produzione, distribuzione e consumo. Affrontare questo problema richiede una riprogettazione di questi sistemi, passando a un approccio più sostenibile e circolare basato su efficienza, resilienza e sostenibilità.
Perché questa transizione abbia successo, tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.
I governi possono:
- Promuovere la prevenzione dello spreco alimentare attraverso piani per il clima e la biodiversità e politiche nazionali su circolarità, rifiuti, sistemi alimentari, agricoltura e sviluppo urbano, e incoraggiare la misurazione e il monitoraggio.
- Rafforza i partenariati pubblico-privati.
- Dimostra leadership e agisci aderendo al Food Waste Breakthrough.
Le aziende possono:
- Fissa obiettivi misurabili di riduzione dello spreco alimentare e integrali negli impegni di sostenibilità esistenti.
- Innova per passare a sistemi alimentari circolari e migliorare l’efficienza lungo le catene di approvvigionamento.
- Aderisci al Food Waste Breakthrough per diffondere soluzioni e condividere i progressi.
I consumatori possono:
- Pianifica, acquista, conserva e prepara il cibo con consapevolezza per ridurre gli sprechi e risparmiare risorse.
- Sostieni le iniziative di recupero, ridistribuzione e compostaggio del cibo.
- Contribuisci a rendere lo spreco alimentare socialmente inaccettabile attraverso le azioni quotidiane.
Un futuro a zero sprechi è possibile se lavoriamo tutti insieme: fai la tua parte consumando in modo consapevole, recuperando gli scarti alimentari e impegnandoti a costruire sistemi alimentari circolari. Facciamo in modo che il nostro cibo sia valorizzato, non sprecato.
Un sistema alimentare circolare passa dal tradizionale modello lineare “prendi-produci-smaltisci” a un approccio rigenerativo che riduce al minimo gli sprechi, ottimizza l’uso delle risorse e ricicla i nutrienti nell’ecosistema.
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Le giornate e le settimane internazionali sono occasioni per sensibilizzare l'opinione pubblica su questioni di interesse, per mobilitare la volontà politica e le risorse necessarie ad affrontare i problemi globali, e per celebrare e rafforzare i risultati raggiunti dall'umanità. L'esistenza delle giornate internazionali precede la fondazione delle Nazioni Unite, ma l'ONU le ha adottate come potente strumento di sensibilizzazione.




















