Menu

carmelitecuria logo it

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
O.Carm

O.Carm

Pastore e pecore,
legami di vita e di amore
(Giovanni 10:27-30)

La quarta domenica di Pasqua è tradizionalmente conosciuta come la Domenica del Buon Pastore perché il Vangelo ritrae sempre Gesù come il Buon Pastore.

Al tempo di Gesù, essere un pastore non era affatto come le imprese agricole commerciali su larga scala di oggi. Allora, un pastore aveva di solito la responsabilità di circa quindici o venti pecore che accompagnava giorno e notte. Sia il pastore che le pecore si conoscevano a vicenda. Il pastore era responsabile di tenere il gregge insieme e al sicuro, di condurlo a un buon pascolo, di fasciare le ferite. Le pecore dipendevano dal pastore per la vita.

Non c’è da stupirsi che l’immagine del Buon Pastore sia diventata così popolare come descrizione della relazione tra Gesù e i suoi seguaci.

Il Vangelo di oggi è pieno di calore e intimità nel modo in cui parla della relazione di Gesù con noi.

Le pecore che ascoltano Gesù appartengono a lui (sono in relazione con lui). C’è un senso d’intimità nell’idea che Gesù conosca ciascuna delle pecore che lo seguono. Lui le conosce ed esse lo seguono perché sono legate insieme dal vincolo dell’amore.

Le pecore hanno vita attraverso la loro relazione con Gesù, una relazione che porta la vita eterna, non solo dopo la morte; le pecore vivono già la vita eterna di Dio qui e ora.

Questa relazione con Gesù e la vita eterna che porta non può mai essere persa o strappata via.

Noi siamo il dono che il Padre fa a Gesù. E poiché il Padre e Gesù vivono in profonda comunione tra loro, anche noi siamo coinvolti in questa duratura comunione d’amore.

Questo amore che Dio ha per noi ci rende parte della famiglia di Dio: Figlie e figli amati di Dio.

Ogni riflessione su Gesù come Buon Pastore ci fa anche ricordare che pascersi a vicenda secondo il cuore di Gesù fa parte della nostra vocazione di discepoli.

Giovedì, 05 Maggio 2022 06:29

Vitam Coelo Reddiderunt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

09-04-22
Sr. M. Angela Teresa del Cuore Immacolato di Maria Disaro (VET)

Ortus


24-04-34

P. Temp.


01-06-59

P. Soll.


22-08-62

Ord.


 

09-04-22
Fr. Johan Hettinga (Neer)


07-04-33


27-09-54


27-09-57


10-07-60

12-04-22
Sr. Maria Grazia Di Palma (SAR)


28-08-23


08-10-53


21-11-56


 

26-04-22
Fray Carles Maria Lloig i Rodó  (CAT)


29-05-40


08-02-59


19-09-62

 
Martedì, 15 Febbraio 2022 07:16

Capitolo elettivo del Monastero di Sutri

L'11 febbraio 2022, il P. Giampiero Molinari, delegato per le monache della provincia italiana, ha presieduto le elezioni triennali del Monastero SS. Concezione in Sutri, Italia.

I risultati del capitolo elettivo sono stati i seguenti:

Prioress | Priora | Priora:  
Suor M. Martina del Sacro Cuore, O. Carm.

1st Councilor  | 1ª Consejera | 1° Consigliera:
Suor Teresa Lupo di Gesù Bambino, O. Carm.

2nd Councilor | 2ª Consejera  | 2° Consigliera: 
Suor Francesca R. Gargano della Redenzione, O. Carm.

Formator | Formadora | Formatrice:
Suor M. Martina del Sacro Cuore, O. Carm.

Treasurer | Ecónoma  | Economa: 
Suor Teresa di Gesú Bambino, O. Carm.

Sacristan | Sacristán | Sacrestana:
Suor M. Alessandra del Cuore Gesú, O. Carm.

Venerdì, 11 Febbraio 2022 07:07

Capitolo elettivo del Monastero a Tàrrega

Il 9 febbraio 2022, Mons. Romá Casanova, amministratore apostolico di Solsona, ha presieduto le elezioni triennali del Monastero dell'Amore Divino a Tàrrega in Spagna.

I risultati del capitolo elettivo sono stati i seguenti:

Prioress | Priora | Priora:  
Hna. Ma. Caterina Loko Mwovi, O. Carm.

1st Councilor  | 1ª Consejera | 1° Consigliera:
Hna. Ma Estrella Lavado Chavero, O. Carm.

2nd Councilor | 2ª Consejera  | 2° Consigliera: 
Hna. Ma Elva Pupuche Odar, O. Carm.

Treasurer | Ecónoma  | Economa: 
Hna. Ma Estrella Lavado Chavero, O. Carm.

Lunedì, 04 Aprile 2022 06:53

Causa Nostrae Laetitia Ianuarius/Februarius

Initium Novitiatus
22-01-22  Fábio Victor Vilela Dantas (Flum)
22-01-22  José Afonso Barbosa Filho (Flum)
22-01-22  José Marques de Oliveira (Flum)
22-01-22  Marcos de Sousa Abreu (Flum)
22-01-22  Paulo Victor Queiroz Soares (Flum)
23-01-22  João Gabriel de Souza Vianna (Par) Graciosa, Brasil
23-01-22  João Victor de Campos Tomé (Par) Graciosa, Brasil
24-01-22  Caio Daniel dos Santos Nogueira (PERN) São Cristovão, Brasil
24-01-22  Jadelson da Silva Junior (PERN) São Cristovão, Brasil
24-01-22  João Victor de Paiva Carvalho da Silva (PERN) São Cristovão, Brasil
24-01-22  Mateus Bero da Silva (PERN) São Cristovão, Brasil
24-01-22  Cristian Ariel Julio Prada (It-Col) São Cristovão, Brasil
24-01-22  Jeiner Duvan Santiago Bayoa (IT-Col) São Cristovão, Brasil
24-01-22  Julio Grabriel Delgado Manzano (Cat-Ven) São Cristovão, Brasil
01-02-22  Gabriel Wilson Dupad (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  Paul Niral Nayak (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  Carlos Sushant Majhi (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  James Juburaj Baliar Singh (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  Francis Bavanasi Ajay Kumar (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  Joseph Adlin Pinherio (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
01-02-22  Alphonse Akash (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India

Professio Temporanea
09-01-22  Juracy Pereira dos Santos Junior (Flum) Belo Horizonte, Brasil
23-01-22  Anderson dos Santos (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  Bruno Augusto Viana (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  David dos Santos (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  Erick Henrique Alves da Silva (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  Harrison Antas dos S. Cordeiro (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  Johnny Cley B.A. de Queiroz (PERN) São Cristovão, Brasil
23-01-22  Márcio Felipe da Silva (PERN) São Cristovão, Brasil
02-02-22  Martin Thomas (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
02-02-22  Bonifus Binoj (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
02-02-22  Nuno Nixon (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
02-02-22  Ansbert Akhil (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India
02-02-22  Raphael Likhen Nayak (STSA) Bhavan, Kannur, Kerala, India

Professio Solemnis
28-01-22  Santos Antolino Méndez Ramírez (PCM-ES) San Salvador, El Salvador
28-01-22  Henrry Mauricio Cienfuegos Ostorga (PCM-ES) San Salvador, El Salvador
28-01-22  Daniel Ulises González Cabrera (PCM-ES) San Salvador, El Salvador

Ordinatio Diaconalis
08-01-22  Sergio Roberto Mejia (PCM-Mex) Washington, DC, USA
29-01-22  Santos Antolino Méndez Ramírez (PCM-ES) Santa Tecla, El Salvador
29-01-22  Henrry Mauricio Cienfuegos Ostorga (PCM-ES) Santa Tecla, El Salvador
29-01-22  Daniel Ulises González Cabrera (PCM-ES) Santa Tecla, El Salvador
10-02-22  Sonobius Rua (Indo-Est) Manokwari

Ordinatio Sacerdotalis
29-01-22  Edgar Lucio Lezama (PCM-Mex) Santa Tecla, El Salvador
29-01-22  Roger Stanley Melara Mondragón (PCM-ES) Santa Tecla, El Salvador
29-01-22  José Arístides Menjívar Larios (PCM-ES) Santa Tecla, El Salvador

Lunedì, 02 Maggio 2022 07:04

7. Contemplazione

annunciation02 150

Durante la sua vita Titus Brandsma ha sottolineato l’importanza della contemplazione attiva.

Lunedì, 02 Maggio 2022 06:47

7. Contemplazione

TitusBrandsma Nijmegen 450Anno Brandsma nacque nel 1881 nella regione olandese della Frisia. Entrò nell’Ordine Carmelitano nel 1898, prendendo in religione il nome di Titus, come suo padre. Nell’ottobre del 1899 emise la professione e il 17 giugno 1905 fu ordinato sacerdote. Nel suo percorso accademico Titus si specializzò in filosofia e in teologia mistica. Nel 1923 contribuì a fondare l’Università Cattolica di Nimega di cui alcuni anni dopo divenne Rettore Magnifico.
Negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale Titus si mostrava apertamente contrario all’ideologia nazista. Durante l’occupazione dell’Olanda egli difese la libertà di stampa, e particolarmente della stampa cattolica. Titus fu arrestato nel gennaio del 1942 e il 26 luglio dello stesso anno morì nel campo di concentramento di Dachau in seguito a una iniezione letale. È stato beatificato nel 1985.

Contemplazione

Durante la sua vita Titus Brandsma ha sottolineato l’importanza della contemplazione attiva.
Contemplazione. Alcuni pensano che sia una parola bizzarra, applicata a strane persone chiamate mistici.
Alcuni pensano: “Non è per me che ho a che fare con i veri problemi della vita. È solo per chi prega e vive in solitudine”.
Eppure, i carmelitani, intendono la contemplazione come un atteggiamento di apertura a Dio, la cui presenza scopriamo in tutte le cose. Come atteggiamento, può permeare qualsiasi dimensione della nostra vita, indipendentemente dal nostro lavoro. La contemplazione è per tutti! 

Ispirandosi a Elia, “per la vita del Signore, alla cui presenza io sto”, Titus sottolinea l’importanza di vivere continuamente alla presenza di Dio. C’è bisogno di pratica, che comporta la consapevolezza di stare davanti al volto di Dio in ogni momento della nostra giornata. Anche in una vita di intensa attvità, ognuno di noi può vivere alla presenza di Dio.
Tutto comincia quando ci affidiamo a Dio, in qualsiasi modo Dio scelga di avvicinarci. Dipende da Dio, non da noi. È la sua opera in noi. Dio è disposto a toccarci e a trasformarci per essere come lui. Dio vuole condurci ad essere uniti nell’amore con lui, affinché possiamo vivere nella sua amorosa presenza. Questo flusso di amore divino ci cambia lentamente e gradualmente. Ci svuota dei nostri limitati e imperfetti sistemi umani di pensare, amare e comportarci, trasformandoli in sistemi divini. 

Bello, vero?

La contemplazione, dunque, è un elemento dinamico che unisce la preghiera, il vivere in relazione con gli altri e i reali impegni della vita e del lavoro.
Con la contemplazione la nostra preghiera non è più un mero esercizio verbale, ma diventa contemplativo, come dice Santa Teresa d’Avila: “un intimo tratto di amicizia; intrattenersi molte volte da soli con Colui che sappiamo che ci ama”. Le nostre relazioni con il prossimo diventano contemplative quando siamo in grado di vedere Dio nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli con tutti i loro pregi e i loro difetti e di apprezzare il mistero di coloro con cui condividiamo la nostra vita. Questa esperienza di contemplazione nella preghiera e nella comunità ci induce a cercare il volto di Dio anche nel cuore del mondo. Questa convinzione ci spinge poi a prestare le nostre mani a coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto. Questa è la contemplazione in cui Titus Brandsma crede fermamente. Egli riassume la vita carmelitana come “dedizione completa alla contemplazione; dovrebbe essere interrotta solo per necessità - quando c’è bisogno di andare verso gli altri e parlare loro di Dio.
Solo la carità verso il prossimo o l’obbedienza possono essere ragioni per lasciare Dio per Dio.” Dio può essere trovato nei luoghi di culto. Tuttavia, se dobbiamo andare a tendere la mano ai nostri fratelli e sorelle in difficoltà, possiamo comunque trovare Dio lì.
Lasciare Dio per Dio è una specie di ritornello meditativo che ci aiuta ad essere contemplativi ovunque e in qualsiasi momento.

Ma fino a che punto Titus si è spinto con questa convinzione?

Senz’altro fino alla fine della sua vita. Titus lottò senza paura contro le ingiustizie che i nazisti perpetravano in Olanda. Ha difeso i deboli, coloro che erano emarginati e soffrivano sotto l’oppressione nazista, affermando coraggiosamente: “la Chiesa cattolica non fa alcuna distinzione di sesso, razza e persone!” Conseguenza di questo suo atteggiamento fu l’arresto.
Mentre si trovava nella prigione di Scheveningen, tra la solitudine e il freddo brutale, i suoi occhi contemplativi videro Dio. Scrisse allora una preghiera:

Tu, infatti, Gesù, sei con me:

mai mi sei stato così vicino.

Resta con me, qui, accanto a me, dolce Gesù.

La tua presenza mi è pace.

Nel campo di concentramento di Dachau, quando venne duramente picchiato, cantò l’Adoro Te Devote, un inno che contemplava la presenza di Gesù nell’Eucaristia. Che contrasto, come se volesse unire le sue sofferenze a quelle di Cristo!
Infine, all’infermiera agnostica che gli avrebbe iniettato una soluzione letale, consegnò serenamente il suo semplice rosario, incoraggiandola a pregare l’ultima frase dell’Ave Maria, “Prega per noi peccatori”.
Titus vide in questa infermiera agnostica, la sua carnefice, la presenza di Dio. Fu veramente una persona contemplativa.

Preghiera

Dio della pace e della giustizia,
Tu apri i nostri cuori all'amore
e alla gioia del Vangelo
anche in mezzo alle innumerevoli forme di violenza
che calpestano la dignità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle,
aiutaci con la tua grazia,
affinché, come san Tito Brandsma,
con tenerezza, possiamo vedere oltre gli orrori della disumanità
e contemplare la tua gloria
che risplende nei martiri di ogni tempo
e diventare cosi tuoi testimoni autentici nel mondo d'oggi.
Amen.

Scarica l'opuscolo 7. Contemplazione  pdf qui (3.46 MB)

Venerdì, 29 Aprile 2022 13:23

Anniversario della liberazione di Dachau

In un giorno come questo nel 1945, i membri della 42a e 45a divisione di fanteria dell'esercito statunitense liberarono circa 30.000 prigionieri nel campo di concentramento di Dachau. Purtroppo San Tito Brandsma e il Beato Ilario Januszewski, prigionieri nel campo di concentramento di Dachau, morirono prima che arrivasse questo giorno di liberazione.

Anche altri carmelitani polacchi e olandesi furono internati a Dachau. Molti morirono prima della liberazione. Altri sopravvissero per continuare a servire il nostro Dio attraverso il loro servizio agli altri, ma profondamente colpiti dagli orrori subiti a Dachau.

Il campo di concentramento vicino a Monaco fu aperto nel 1933, il primo di migliaia di altri campi nazisti. Dachau fu originariamente usato per detenere prigionieri politici, ma quando il regime nazista divenne più potente, altri gruppi perseguitati furono mandati lì, incluse le persone LGBTQ+, i testimoni di Geova, i rom e centinaia di migliaia di ebrei.

I prigionieri di Dachau e di decine di campi satellite vicini furono impiegati nei lavori forzati. Quelli troppo malati o incapaci di lavorare venivano mandati nei vicini campi di sterminio. P. Hilary si offrì volontario per prendersi cura dei prigionieri del campo che morivano di tifo. Egli stesso morì per la malattia appena un mese prima che i soldati statunitensi arrivassero per liberare il campo di prigionia.

Il carmelitano Tito Brandsma sarà canonizzato il 15 maggio come martire della fede cattolica. Oggi, in questo anniversario della liberazione di 77 anni fa, preghiamo umilmente chiedendo un altro giorno di liberazione per tutti coloro che oggi sono vittime della guerra e dell'odio nel mondo:

Dio della pace e della giustizia,
Tu apri i nostri cuori all'amore
e alla gioia del Vangelo
anche in mezzo alle innumerevoli forme di violenza
che calpestano la dignità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle,
aiutaci con la tua grazia,
affinché, come san Tito Brandsma,
con tenerezza, possiamo vedere oltre gli orrori della disumanità
e contemplare la tua gloria
che risplende nei martiri di ogni tempo
e diventare cosi tuoi testimoni autentici nel mondo d'oggi.
Amen.

Colazione con gli amici,
guida dell'amore
(Giovanni 21:1-19)

Le letture del Tempo Pasquale continuano a svelarci il grande Mistero pasquale: la presenza permanente di Gesù in mezzo a noi e cosa potrebbe significare ‘vita nuova in Cristo’.
Il Vangelo di oggi racconta la terza apparizione di Gesù ai discepoli dopo la sua risurrezione. In un primo momento non lo riconoscono; poi c'è un enorme bottino di pesce seguito da un pasto; poi, nella versione lunga di questo Vangelo, l'incarico di Pietro di guidare il gregge nell'amore.
Ci vuole fede per riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi. La realtà può essere cambiata e quando lo facciamo si ottengono cose buone. Tutti i pasti che condividiamo sono ricordi del Pasto eucaristico che ci mantiene in comunione con la vita di Cristo risorto e gli uni con gli altri. Gesù continua ad essere alimento e forza per il cammino. La nostra fede è costruita sull'amore.
Nel suo dialogo con Cristo, Pietro riafferma per tre volte il suo amore per lui, ribaltando il suo triplice rinnegamento di Gesù prima della crocifissione. Pietro è leader, ma la sua guida è costruita sul suo amore per Cristo. Non è l'autorità della tirannia, ma della pastorale.
Pietro deve ‘Nutrire i miei agnelli’- i giovani, i vulnerabili. Egli deve 'prendersi cura delle mie pecore' - pascere e prendersi cura del gregge, provvedendo ai loro bisogni.
Ogni volta che Gesù condivideva un pasto con i suoi seguaci, apriva i loro cuori e le loro menti.
Mentre continuiamo a condividere il Pasto eucaristico, Gesù continua ad alimentarci e nutrirci con una nuova visione, una comprensione più profonda e un amore più grande.

Giovedì, 28 Aprile 2022 10:45

Lectio Divina maggio 2022

Manda il tuo santo Spirito, o Padre, perché la notte infruttuosa della nostra vita si trasformi nell’alba radiosa in cui riconosciamo il tuo Figlio Gesù presente in mezzo a noi. Aleggi il tuo Spirito sulle acque del nostro mare, come già al principio della creazione e si aprano i nostri cuori all’invito d’amore del Signore, per partecipare al banchetto imbandito del suo Corpo e della sua Parola. Arda in noi, o Padre, il tuo Spirito, perché diventiamo testimoni di Gesù, come Pietro, come Giovanni, come gli altri discepoli e usciamo anche noi, ogni giorno, per la pesca del tuo regno.
Amen.

"Lectio divina" significa "lettura divina" e descrive il modo di leggere la Sacra Scrittura: allontanarsi gradualmente dai propri schemi e aprirsi a ciò che Dio vuole dirci. Nel XII secolo un monaco Certosino, chiamato Guigo, descrisse le tappe più importanti di questa “lettura divina”. La pratica individuale o in gruppo della lectio divina può assumere diverse forme, ma la descrizione di Guigo rimane ancora fondamentale.
Pagina 104 di 125

Avviso sul trattamento dei dati digitali (Cookies)

Questo sito web utilizza i cookies per eseguire alcune funzioni richieste e per analizzare la fruizione del nostro sito web. Raccoglieremo le tue informazioni solamente se completi i nostri moduli di iscrizione o di richiesta di preghiera, in modo da poter rispondere alla tua e-mail o inserire le tue intenzioni / richieste nella preghiera. Non utilizziamo i cookies per personalizzare i contenuti e gli annunci. Nessuna informazione, acquisita tramite i nostri moduli di contatto via posta elettronica, verrà condivisa con terze persone. "Le tue informazioni" restano "le tue informazioni personali".