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Venerdì, 06 Agosto 2021 07:23

Festa di Santa Teresa Benedetta della Croce

Edith Stein nacque il 12 ottobre 1891, il giorno dell'espiazione, in una famiglia ebrea osservante. Più tardi scrisse: "Mia madre poneva grande enfasi su questa ricorrenza, e penso che più di ogni altra cosa, questo le rendeva la sua figlia più giovane particolarmente cara... Il giorno dell'espiazione è la più solenne di tutte le feste ebraiche, il giorno in cui il sommo sacerdote entrava nel Santo dei Santi, portando con sé i sacrifici da offrire in espiazione per sé e per tutto il popolo, dopo che il capro espiatorio, carico dei peccati della nazione, era stato condotto nel deserto".

Edith Stein era una ragazzina vivace e indipendente, con una mente precoce. Da adolescente lottò con la sua fede. Studiò filosofia e si avvicinò a Edmund Husserl, il padre della fenomenologia. Nel 1922 si convertì al cattolicesimo. Entrò in un monastero di Carmelitane Scalze, professando i voti perpetui nell'aprile del 1938. Prese il nome religioso di Teresa Benedetta della Croce, in onore di Santa Teresa d'Avila e San Benedetto da Norcia.

A causa del programma nazista di liquidazione degli ebrei in Europa, Edith e la sua sorella biologica, Rosa, furono trasferite dal loro monastero di Colonia, in Germania, al monastero degli Scalzi di Echt, nei Paesi Bassi, per sicurezza. In seguito alla lettera pastorale dei vescovi olandesi che denunciavano il trattamento degli ebrei da parte dei nazisti, tutti i cattolici battezzati di origine ebraica furono arrestati. Le sorelle Stein furono inviate al campo di concentramento di Auschwitz vicino a Cracovia, in Polonia. Furono uccise il 9 agosto 1941, nella cosiddetta "Piccola Casa Bianca", camera a gas nella parte posteriore del campo, il 9 agosto 1942.

Con la testimonianza della sua vita, Suor Teresa Benedetta incarna le parole di Santa Teresa d'Avila: "Non mi pento di essermi data all'Amore". Le fu dato il titolo di "martire dell'amore" quando fu canonizzata nel 1998.

Il suo testamento finale dice in parte: "Accetto con gioia e in anticipo la morte che Dio aveva stabilito per me, in perfetta sottomissione alla sua santissima volontà. Che il Signore accetti la mia vita e la mia morte per l'onore e la gloria del suo nome, per le necessità della sua santa Chiesa - specialmente per la conservazione, la santificazione e il perfezionamento finale del nostro santo Ordine e in particolare per i Carmeli di Colonia e di Echt - per il popolo ebraico, affinché il Signore sia ricevuto dai suoi e il suo regno venga nella gloria, per la liberazione della Germania e la pace in tutto il mondo, e infine, per tutti i miei parenti vivi e morti e per tutti quelli che Dio mi ha affidato: Che nessuno di loro vada perduto".

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