O.Carm
Celebrando in Casa - Natività del Signore
Dio è con noi!
(Matteo 1:18-25)
Abbiamo iniziato l'Avvento con il grido: ‘Vieni, Signore Gesù’. Ora finiamo con il grido gioioso: ‘Dio è con noi!’ Riflettendo sulla nascita storica di Gesù, la Chiesa proclama la verità che Dio è, ed è sempre stato, con il suo popolo. E se Dio è con noi, allora Dio è per noi.
Dio è dalla nostra parte.
Dio non ha alcun desiderio di vivere in case fatte di legno, di pietra o d’oro. Il desiderio più profondo di Dio è vivere nella carne umana. Proprio come Dio ha fatto questo nella carne umana di Gesù Cristo molto tempo fa, Dio continua a farlo ora in noi.
Come Maria, accettiamo l'invito di Dio, permettendo a Gesù di farsi carne anche in noi; per essere visto e sperimentato nei buoni pensieri, nelle opere buone e nelle buone azioni, in atti di gentilezza e d’amore che portano la vita, e non la morte, al popolo di Dio.
Auguri di Natale dal Priore Generale
Cari fratelli e sorelle della Famiglia Carmelitana: vi auguro un Santo Natale e un felice anno nuovo 2026! Che il Bambino Gesù vi ricopra di benedizioni e vi doni la pace.
1. Il Papa emerito Benedetto XVI, qualche anno fa, ha spiegato il significato di questa Notte Santa, che stiamo per celebrare, ricordandoci che chiunque tenti di entrare nella Chiesa della Natività di Gesù a Betlemme scoprirà che il cancello d'ingresso è stato in gran parte murato. Rimane solo una piccola apertura di circa un metro e mezzo. A questo proposito il Santo Padre evidenziò come "l'intenzione era probabilmente quella di proteggere meglio la chiesa da possibili attacchi, ma soprattutto di impedire a chiunque di entrare nella casa di Dio a cavallo". Tutto questo è provvidenziale, perché «chiunque voglia entrare nel luogo della nascita di Gesù deve inchinarsi… se vogliamo trovare il Dio che si è manifestato come Bambino, dobbiamo scendere dal cavallo della nostra ragione “illuminata”. Dobbiamo deporre le nostre false certezze, il nostro orgoglio intellettuale, che a volte ci impedisce di percepire la vicinanza di Dio». Cos'è l'umiltà se non abbassarsi per varcare la porta della fede e incontrare Dio? Il Bambino Gesù ci insegni a inchinarci davanti al mistero di Dio. Preghiamo anche questo Natale per tutti coloro che vivono nella povertà, nel dolore, nella malattia e nell'abbandono, affinché il bene che Dio, con la nascita del suo Figlio, ha voluto portare nel mondo, giunga anche a loro attraverso le nostre mani.
2. "The Music of Silence: Entering the Sacred Space" (“La musica del silenzio: entrare nello spazio sacro”) di David Steindl-Rast e Sharon Lebell è un libro che mi ha regalato un’amica. Gli autori ci ricordano come le storie bibliche di Natale siano piene di angeli. Se ci pensiamo bene, però, essi sono onnipresenti anche nelle nostre vite. Voltaire, piuttosto scettico, arrivò a scrivere in tono beffardo che "nessuno sapeva esattamente dove vivessero gli angeli". La nostra epoca, fortunatamente liberata da interpretazioni letterali della realtà, non si preoccupa più dell'apertura alare degli angeli, del loro sesso o di quanti ce ne possano stare sulla capocchia di uno spillo. Vogliamo concentrarci, invece, sul significato del loro nome: angelo, che, come sappiamo, in origine significava "messaggero, araldo". "Esseri di luce", dedicati "totalmente al servizio di Dio" e definiti, soprattutto, dalla missione che svolgono. Maria e Giuseppe, tramite un angelo, hanno potuto incontrare il Signore. Anche nelle nostre comunità possiamo constatare la presenza di molti "angeli". Per scoprirli dobbiamo fermarci, connetterci con Dio e guardarci intorno. Coloro che accompagnano i nostri fratelli e sorelle malati dal medico; coloro che aprono o chiudono silenziosamente le porte ogni giorno; coloro che portano fuori la spazzatura; coloro che consegnano la posta; coloro che sorridono gentilmente ogni mattina... Tutti loro sono ispirati da un angelo. Forse ciò che Voltaire non sapeva è che la casa degli angeli è nella comunità. È lì che vivono!
Il Bambino Gesù ci benedica, sostenga le nostre famiglie e tutti coloro che sono costretti a stare lontani dai loro cari, dai loro amici e dalla loro patria; rafforzi i nostri governanti nel loro impegno a difendere la vita e i più vulnerabili. Che le nostre comunità diventino la nuova dimora degli angeli!
Australia e Timor Est: 11,3 milioni di visualizzazioni
La Provincia di Australia e Timor Est raggiunge 11,3 milioni di visualizzazioni su Facebook nel 2025
I Carmelitani dell'Australia e di Timor Est stanno avendo un grande impatto sui social media con 11,3 milioni di visualizzazioni su Facebook dall'inizio dell'anno. Con 240.000 follower su Facebook e 6.600 su Instagram, le risorse che offrono stanno trovando spazio in molte parti del mondo: quasi 45.000 download di Lectio Divina, oltre 14.500 download del logo dell'Anno Giubilare e più di 106.000 download delle risorse di San Tito Brandsma. Il mix è tipicamente carmelitano e include brevi preghiere e riflessioni, i materiali settimanali di “Celebrando in casa” per la domenica (Celebrating at Home), la Lectio Divina e le storie dai ministeri in Australia e Timor Est, pensati per portare la bellezza, la Scrittura e la speranza nella vita di tutti i giorni.
“Non si tratta di inseguire i numeri”, ha detto un portavoce provinciale. “Si tratta di fare spazio, sui telefoni e nei cuori, per la preghiera silenziosa, la speranza sincera e il Vangelo vissuto in modo semplice. Se i nostri post viaggiano lontano, è perché le persone trovano qualcosa di cui possono fidarsi”.
Nominato il nuovo Delegato Generale per le Monache
Il Consiglio Generale nomina P. Francisco Daza Valverde, O. Carm., come Delegato Generale delle Monache
Il Consiglio Generale ha nominato Delegato delle monache il Rev. P. Francisco Daza Valverde della Provincia Betica (Spagna) del Dolcissimo Nome di Maria. Il Priore Generale e il suo Consiglio ringraziano P. Francisco per la sua disponibilità a questo servizio all'Ordine e lo affidano alle loro preghiere.
P. Francisco Daza Valverde è nato a Santa Eufemia (Córdoba) il 6 agosto 1962. Ha professato i voti temporanei il 3 ottobre 1981 e quelli solenni il 7 dicembre 1986. È stato ordinato sacerdote il 23 settembre 1988. Ha conseguito la Licenza in Teologia Spirituale presso l'Università Pontificia di Comillas (Madrid). Si è dedicato all'insegnamento in due scuole carmelitane di Madrid ed è stato Consigliere per la formazione, Consigliere per le vocazioni, Segretario provinciale e formatore nella comunità di Siviglia. Nel 2000 ha fatto parte del gruppo fondatore della missione in Burkina Faso, dove è rimasto fino al 2008. È stato Priore provinciale della Provincia Bética dal 2014 al 2020. Attualmente è Assistente religioso della Federazione delle Monache Carmelitane Mater et Décor Carmeli, della Provincia Betica, in Spagna.
Causa Nostrae Laetitiae
INITIUM NOVITIATUS
02-12-25 Erçio Manuel Freitas (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 João Martinho Falo (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Celestino Exposto (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Ricardo Carvalho Saldanha (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Lorenço Colo (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Zeferino José Carvalho (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Domingos Dos Santos Martins (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Emilio Dos Santos Ribeiro (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Hajetelino Sanches Simões (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
02-12-25 Tõsio João Guterres Rangel (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
PROFESSIO TEMPORANEA
20-11-25 Paulo Martins De Araújo (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
20-11-25 Celesino Soares (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
20-11-25 Elias Soares Sin (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
20-11-25 João Fernando Cabal (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
20-11-25 Fernando Gusmão (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
20-11-25 Samuel Lopes (Aust-TL) Hera, Timor-Leste
ORDINATIO SACERDOTALIS
22-10-25 Jaynor Mike Gomez (Phil) Cubao, Philippines
22-10-25 Adrian Vergel Ballares (Phil) Cubao, Philippines
22-10-25 Dave Malinao (Phil) Cubao, Philippines
22-10-25 Rolando Mamites (Phil) Cubao, Philippines
08-12-25 Yohanes Seran (Indo-Est) Sorong-Ovest, Papua
Celebrando in Casa - IV Domenica di Avvento
La promessa mantenuta
(Matteo 1:18-24)
La grande festa del Natale è quasi arrivata. Come sempre in Avvento, ciò che viene promesso nella prima lettura viene portato a compimento nella pagina del Vangelo. Abbiamo iniziato l'Avvento con il grido, 'Vieni, Signore Gesù'. Lo termineremo con il grido pieno di gioia, 'Dio è con noi!’
Il nostro cammino di Avvento ci ha chiamato a:
vegliare sulla venuta di Dio,
prepararci ad accogliere il Signore,
gioire del fatto che non ha paura di venire a
dimorare tra noi, e ad
accoglierlo con fede e amore.
A Natale sentiremo la chiamata a dargli vita con parole e opere, affinché la potenza salvifica di Dio possa essere vista e sperimentata attraverso ogni nostro pensiero, parola e azione.
La promessa della prima lettura, tratta da Isaia: "La vergine concepirà e partorirà un figlio e lo chiameranno Emmanuele, che significa ‘Dio è Con noi’,” si realizza nel Vangelo, che racconta come Giuseppe accolse Maria e Gesù nella sua casa.
Seguendo l'esempio di Giuseppe, accogliamo con gioia Gesù e Maria nei nostri cuori.
Il grande dono di Gesù al mondo non può essere limitato a un solo momento della storia. Attraverso di noi, il Corpo di Cristo, il Dono viene offerto ancora e ancora; nasce in ogni momento della storia umana. I regali che ci scambiamo a Natale vogliono essere simboli della nostra disponibilità a dare e ricevere Cristo, il dono eterno dell'amore di Dio.
Percorrendo, anno dopo anno, il cammino liturgico delle feste e delle stagioni della Chiesa, tocchiamo sempre più profondamente la presenza viva di Cristo in noi, per diventare sempre più profondamente la presenza viva di Cristo nel mondo.
Nominato il nuovo Segretario Generale
Il Consiglio Generale nomina P. Giampiero Molinari, O. Carm., come Segretario Generale
Il Consiglio Generale ha nominato Segretario Generale il Rev. P. Giampiero Molinari della Provincia Italiana dei Carmelitani dei Ss. Elia profeta, S. Alberto da Trapani, S. Andrea Corsini. Il Priore Generale e il suo Consiglio ringraziano P. Giampiero per la sua disponibilità a questo servizio all'Ordine e lo affidano alle loro preghiere.
P. Giampiero Molinari è nato a Jesi (AN), Italia, il 21 agosto 1973. Al termine del noviziato, ha pronunciato i voti temporanei il 3 settembre 1995. Successivamente, ha pronunciato i voti solenni l'8 novembre 1998. Ha studiato filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana e ha conseguito la laurea in Mariologia alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum. Ha frequentato, inoltre, un corso per formatori presso la Pontificia Università Salesiana. Ordinato presbitero il 15 aprile 2000, è stato membro della Commissione internazionale per la Formazione e Segretario generale dal luglio 2016 fino a dicembre 2019. Nella Provincia italiana ha ricoperto gli incarichi di Priore, Formatore, Assistente e Consigliere provinciale. Il 31 luglio 2023 è stato nominato assistente della Federazione delle Suore Carmelitane di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, in Italia.
Nuova leadership del Commissariato del Vietnam
Nuova leadership eletta al terzo capitolo del Commissariato del Vietnam
Il Commissariato di San Giuseppe della Provincia di Sant'Elia in Nord America ha annunciato l'elezione della sua nuova leadership durante il terzo capitolo del Commissariato. La riunione si è tenuta presso la Casa di ritiro Vinh Phuc a Ho Chi Minh City, in Vietnam, dal 24 al 28 novembre 2025.
Il Commissariato di San Giuseppe è stato istituito ufficialmente durante il Capitolo della Provincia di Sant'Elia nel 2019. Oggi conta 60 membri in tutto il Vietnam e comprende sei comunità attivamente impegnate in tre diocesi e negli Stati Uniti.
Il suo sito web è https://dongcatminh.org.
I seguenti membri sono stati eletti alla leadership:
Commissary Provincial | Comisario Provincial | Commissario Provinciale
Joseph Diep Dinh, O. Carm.
1st Councilor | 1er Consejero | 1o Consigliere
Joseph Tri Phan, O. Carm.
2nd Councilor | 2o Consejero | 2o Consigliere
Paul Therese Hung Tran, O. Carm.
S. Giovanni della Croce, Dottore della Chiesa
14 Dicembre Festa
Quale anno di nascita più probabile viene indicato il 1540, a Fontiveros (Avila, Spagna). Rimase ben presto orfano di padre e dovette trasferirsi con la mamma da un luogo all'altro, mentre portava avanti come poteva i suoi studi e cercava di guadagnarsi la vita. A Medina, nel 1563, vestì l'abito dei Carmelitani e dopo l'anno di noviziato ottenne di poter vivere secondo la Regola senza le mitigazioni.
Sacerdote nel 1567 dopo gli studi di filosofia e teologia fatti a Salamanca, lo stesso anno si incontrò con S. Teresa di Gesù, la quale da poco aveva ottenuto dal Priore Generale Rossi il permesso per la fondazione di due conventi di Carmelitani contemplativi (poi detti Scalzi), perchè fossero di aiuto alle monache da lei istituite. Dopo un altro anno - durante il quale si accordò con la Santa - il 28 novembre 1568 fece parte del primo nucleo di riformati a Duruelo, cambiando il nome di Giovanni di S. Mattia in quello di Giovanni della Croce.
Per saperne di più sulla vita di S. Giovanni della Croce ...
Per saperne di più sulla spiritualità eucaristica di S. Giovanni della Croce ...
Per guardare l'intervista del 2022 con il Dr. John D. Love, S.T.D., sull'attualità di San Giovanni, clicca qui ... [L'audio originale è in inglese e i sottotitoli automatici in italiano possono essere attivati su YouTube].
Celebrando in Casa - III Domenica di Avvento
Sei tu?
(Matteo 11:2-11)
Questa domenica segna il punto di svolta del periodo di Avvento. Tradizionalmente chiamata Domenica Gaudete , è un giorno di gioia per il fatto che il Salvatore è vicino. L'attenzione si sposta dalla venuta finale di Cristo alla fine dei tempi alla prima venuta di Cristo a Betlemme. La nota di gioia è simboleggiata dall'inclusione del colore rosa tra il colore viola di questo periodo.
La gioiosa prima lettura, tratta dal profeta Isaia, proclama che Dio sta venendo a salvare il suo popolo. Questa venuta porta guarigione e gioia e pone fine al dolore e al lamento.
Utilizzando le immagini degli agricoltori e dei profeti, la lettera di san Giacomo esorta alla pazienza nell'attesa di Dio. Un atteggiamento di paziente certezza è l'atteggiamento del discepolo.
Forse siamo proprio noi a essere lenti nel rispondere a Dio; lenti nel lasciare che il messaggio del Vangelo e lo Spirito Santo trasformino la nostra vita in modo che anche noi possiamo avere il potere di portare guarigione e gioia. Nel Vangelo Gesù realizza la profezia della prima lettura sul Messia. Giovanni Battista chiede: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare qualcun altro?”
Le parole di Gesù chiariscono la sua identità e quella di Giovanni Battista. Gesù viene non come un guerriero-messia che massacra e ferisce, ma come ‘la bontà di Dio’, che cura le pecore, guarisce e libera i bisognosi: i ciechi vedono di nuovo, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono mondati, i sordi odono, i morti vengono risuscitati e la Buona Notizia viene proclamata ai poveri.
Ma è Gesù l’’unico’ per noi, o stiamo davvero aspettando che qualcuno o qualcos'altro ci salvi?
Il nostro Natale non può limitarsi a parlare della nascita di Gesù avvenuta tanto tempo fa, celebrando un anniversario storico. Deve essere qualcosa di più: la celebrazione di una nuova scoperta di una presenza sempre più profonda di Cristo in ognuno di noi.
Rallegratevi! Dio non è solo ‘in cammino’, è già qui!
- pdf Celebrating At Home - 3rd Sunday of Advent [PDF] (1.11 MB)
- default Celebrating At Home - 3rd Sunday of Advent [ePub] (4.07 MB)
- pdf Celebrando en Familia - Tercer Domingo de Adviento (391 KB)
- pdf Celebrando in Casa - III Domenica di Avvento (383 KB)
- pdf Celebrando em família - Terceiro Domingo Do Advento (382 KB)




















