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O.Carm

O.Carm

Venerdì, 07 Gennaio 2022 22:25

Festa di San Pier Tommaso, vescovo

L' 8 gennaio si celebra la festa di San Pier Tommaso.

A vent'anni San Pier Tommaso entrò nell'Ordine del Carmelo. Esercitò l'ufficio di Procuratore Generale dell'Ordine presso la Curia papale ad Avignone e succesivamente quello di predicatore apostolico, e fu nominato nel 1354 vescovo di Patti e Lipari.

Svolse le funzioni di legato pontificio presso re e imperatori del tempo per consolidare la pace e promuovere l'unione con le Chiese Orientali.

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Martedì, 28 Dicembre 2021 16:18

Lectio Divina Gennaio 2022

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.

Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito.

Amen.

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Cari Fratelli e Sorelle della Famiglia Carmelitana,

a nome mio e del Consiglio Generale voglio pregare quest’anno perché questo Natale guarisca le ferite del mondo, rinnovi la nostra speranza, e ci riveli di nuovo la profondità dell’amore di Dio per il mondo. Questo è un mondo in cui molti non celebreranno il Natale perché non significa nulla per loro, molti vorrebbero celebrare il Natale ma non possono farlo a causa delle difficoltà nelle loro vite; molti celebreranno il Natale ma senza alcuna attenzione a Gesù e molti altri celebreranno il Natale con un senso pieno del suo significato.

Gesù, il Figlio dell’Uomo è venuto per tutti noi, per ogni uomo e donna su questa terra, ma in particolare per le persone che riconoscono il bisogno di salvezza. Ancora una volta sentiamo il richiamo dei profeti che ci esortano a fare spazio nella nostra vita per Colui che viene nel nome del Signore.

Se facciamo spazio per Colui che viene, lo faremo anche gli uni per gli altri, per gli altri. Il Natale è sempre un momento per pensare agli altri più che a noi stessi. Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Cosi, ci ha mostrato come è veramente l’essere umano.

Il Figlio dell’Uomo venne per gli altri, non per se stesso, per la dignità dei suoi fratelli e sorelle, non per la propria. Questa verità essenziale del vivere per gli altri la vediamo in Gesù, Maria e Giuseppe.

La troviamo anche nella vita dei nostri santi, con particolare attenzione Quest’anno alla vita e alla testimonianza del Beato Tito Brandsma.

Quest’anno, per la seconda volta, celebreremo il Natale in lotta al coronavirus. Ancora una volta ci viene chiesto di pensare agli altri e di proteggerci a vicenda facendo tutto ciò che è necessario per fermare la diffusione del virus.

Con la mente e il cuore fissi in Gesù, Maria e Giuseppe, e con la cura che prendiamo gli uni degli altri, saremo in grado di celebrare bene questo Natale. Che tutti voi, singolarmente, nelle vostre comunità e nelle vostre famiglie possiate stare bene e essere benedetti con tutto ciò che il nostro Salvatore desidera dare a tutti coloro che sono aperti a ricevere i suoi doni.

Guarda qui

Dio è con noi! (Matteo 1:18-25)

Abbiamo iniziato l'Avvento con il grido: ‘Vieni, Signore Gesù’. Ora finiamo con il grido gioioso: ‘Dio è con noi!’

Riflettendo sulla nascita storica di Gesù, la Chiesa proclama la verità che Dio è, ed è sempre stato, con il suo popolo. E se Dio è con noi, allora Dio è per noi. Dio è dalla nostra parte.

Dio non ha alcun desiderio di vivere in case fatte di legno, di pietra o d’oro. Il desiderio più profondo di Dio è vivere nella carne umana. Proprio come Dio ha fatto questo nella carne umana di Gesù Cristo molto tempo fa, Dio continua a farlo ora in noi.

Come Maria, accettiamo l'invito di Dio, permettendo a Gesù di farsi carne anche in noi; per essere visto e sperimentato nei buoni pensieri, nelle opere buone e nelle buone azioni, in atti di gentilezza e d’amore che portano la vita, e non la morte, al popolo di Dio.

Questo sussidio per la preghiera è stato proposto dai Carmelitani della Provincia di Australia e Timor Est, in un tempo in cui non possiamo riunirci insieme per celebrare l’Eucarestia come facciamo di solito. Siamo consapevoli che Cristo è presente non solo nel Santissimo Sacramento ma anche nelle Scritture e nei nostri cuori. Anche quando siamo soli continuiamo a far parte del Corpo di Cristo.

Nella stanza che avete deciso di utilizzare per questa preghiera potreste prendere con voi una candela accesa, un crocifisso ed una Bibbia. Durante l’Avvento, in particolare, sarebbe appropriato avere una Corona d’Avvento nel luogo dove pregate. Questi simboli ci aiutano a ricordarci della sacralità dei nostri momenti di preghiera e possono aiutarci a sentirci uniti con le nostre comunità locali.

Il seguente testo è strutturato in modo che ci sia una guida e il resto di coloro che pregano, ma le parti della guida possono essere ripartite tra i presenti.

Mentre pregate, sappiate che in questo periodo i Carmelitani vi ricordano nelle loro preghiere, così come tutti i membri della famiglia carmelitana.

L o scorso 8 dicembre, la Provincia delle Filippine del Beato Tito Brandsma ha raggiunto un traguardo storico con l'ordinazione del primo membro della provincia dalla Papua Nuova Guinea. Paul Kaptain Pakao, O. Carm., è stato ordinato nella missione Iwai della parrocchia di Goma nell'arcidiocesi di Rabaul. Alla cerimonia hanno assistito la sua famiglia, insieme ai diversi membri del suo villaggio natale. L’ordinazione è stata presieduta dall’arcivescovo Joseph Rochus Tatamai, MSC, ordinario dell'arcidiocesi di Rabaul.

Nella sua omelia, Mons. Tatamai ha espresso la sua gratitudine per la presenza carmelitana in Papua Nuova Guinea, iniziata nella diocesi di Bereina circa 13 anni fa.

La mattinata è stata piena di festeggiamenti tradizionali, canti, danze e condivisione di doni, tra cui raccolti e bestiame ed è stato preparato un sontuoso pasto condiviso da tutti.

Durante il suo discorso, il Priore Provinciale delle Filippine ha ringraziato la famiglia del nuovo sacerdote per aver permesso al loro figlio Paul di unirsi ai Carmelitani, permettendoli così di essere al servizio dell'Ordine e della Chiesa. Ha anche ringraziato tutti gli abitanti del villaggio e gli altri amici dei missionari carmelitani che hanno partecipato all'evento, in particolare l'arcivescovo Mons. Tatami che è rimasto per tutta la celebrazione.

L'ordinazione di P. Paul Kaptain segna la prima ordinazione della fondazione carmelitana filippina in Papua Nuova Guinea. Un altro "Paul" della Papua Nuova Guinea, Paul Sireh, è stato ordinato sacerdote ma è membro della Provincia Australiana. Altri giovani della Papua Nuova Guinea hanno risposto alla chiamata della loro vocazione carmelitana. Uno studente sta attualmente frequentando il secondo anno di studi teologici nelle Filippine. Tre aspiranti si stanno preparando ad arrivare nelle Filippine per iniziare la loro formazione.

In effetti, l'interesse e la perseveranza di questi giovani testimoniano i contributi positivi dei frati missionari filippini alla Chiesa in Papua Nuova Guinea e il forte impatto che hanno avuto sui fedeli, in particolare su coloro che sono stati chiamati a una vita nel Carmelo - facendo eco ai versi di una canzone familiare: "Nella terra del Carmelo ti ho portato per raccogliere molti frutti incantevoli".

Congratulazioni a P. Paul e alla Provincia delle Filippine e alla Chiesa in Papua Nuova Guinea per questa grande notizia!

Il 29 dicembre 2021 si compie il 450° anniversario della nascita del Ven. Giovanni di san Sansone. Battezzato il giorno seguente a Sens, ebbe un'infanzia molto difficile. Rimase accecato da un medico incompetente dopo aver contratto la varicella e rimase orfano in giovane età.

Incontrò i carmelitani di Parigi in Place Maubert nel 1603 e si unì all'Ordine a Dol-de-Bretagne tre anni dopo. Quando fu trasferito a Rennes nel 1612, divenne l'anima spirituale della riforma della Touraine.

La sua profonda vita mistica lo rese un esperto maestro di vita spirituale. I suoi insegnamenti, dettati ai novizi e ai discepoli, sono giunti fino a noi in più di di 4,000 pagine manoscritte.

Si distingueva per l’amore alla solitudine e per la sua ricca esperienza di Dio che si traduceva in una vita di ardente carità verso Dio e i fratelli, in modo speciale i poveri e i malati, ai quali si rivolgeva con il suo carisma di guarigione.

Dopo tante sofferenze si spense in odore di santità il 14 settembre 1636 a Rennes. L’ultime sue parole sono state: “Sono inchiodato alla croce con Cristo”.

Esercizio di Aspirazione

Quale vantaggio avete avuto, Signore mio Dio, di creare l’universo, dal momento che non siete per questo più felice in Voi stesso? Non bastavate a Voi stesso per la Vostra beatitudine infinita, senza cominicarvi con la creazione a tante diverse creature, delle quali Voi sapevate bene che esse per la maggior parte non avrebbero dovuto servirvi in modo proficuo?

O bontà, o amore immenso! Voi avete voluto trarre queste creature in evidenza a se medesime dalle vostre divine ed eterne idee, per conoscerVi ed amarVi, e per operare sempre conformemente al Vostro eccellente amore; per non conoscere e non amare che Voi sopra ogni cosa, affinché per questo esse rimanessero sempre adorne della Vostra divina somiglianza, che è la loro bellezza e il loro perfezionamento sopranaturale.

Che è questo o amatore degli uomini e degli angeli? Quale distanza c’è dall’essere al non essere, come dall’essere al niente, dal quale il tutto è creato in sì grande e sì alta eccellenza che possiede?

Che se l’Angelo ha motivo di meravigliarsi di questo, nell’infinità della Vostra Maestà, del suo amore e della sua bontà infinita, quanto a maggior ragione noialtri uomini, che non siamo niente rispetto a loro, abbiamo giusto motivo di stupirci?

Il giorno 13 novembre 2021, alle ore 18.00, nella chiesa di San Domenico, Prato, alla presenza di Sua Eccellenza Rev.ma mons. Giovani Nerbini, Vescovo di Prato, ha avuto luogo la Prima Sessione dell’Inchiesta diocesana sulla vita, virtù, fama di santità e di segni della Serva di Dio Amata Cerretelli, laica, Terziaria carmelitana e cofondatrice del movimento laicale “La Famiglia”.

Dopo il giuramento dei membri del Tribunale diocesano, della Postulatrice generale e del Vice Postulatore della Causa, p. Nicola Sozzi, O. Carm., alla presenza di una numerosa rappresentanza del Terz’Ordine Carmelitano e degli appartenenti al movimento “La Famiglia”, mons. Giovanni Nerbini ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica.

Nella mattinata una folta rappresentanza dei membri del Movimento, unitamente alla Postulatrice generale e al Vice Postulatore della Causa, hanno sostato in preghiera sulla tomba della Serva di Dio, che riposa nel cimitero comunale di Prato.

Cerretelli, nata nel 1907 a Campi Bisenzio e scomparsa a Prato all’età di 56 anni, ha dedicato la propria esistenza alla preghiera e all’impegno verso il prossimo. Nel 1948 Amata Cerretelli incontrò, per la prima volta nella basilica del Carmine a Firenze, padre Agostino Bartolini, frate carmelitano, che divenne suo direttore spirituale e con il quale diede vita al movimento laicale "La Famiglia", un gruppo presente in tutta la Toscana con oltre un migliaio di fratelli e sorelle. A Prato si trova il nucleo più numeroso, con più di trecento aderenti al movimento, divisi in vari gruppi presenti in quasi tutti i vicariati, tra le loro file ci sono anche una bella realtà giovanile e comunità di famiglie.

Il 14 dicembre 2021, festa di San Giovanni della Croce, il Mons. Enrique Macaraeg, DD, ha presieduto le elezioni triennali del Monastero Mater Carmeli di Tarlac, nelle Filippine.

I risultati del capitolo elettivo sono stati i seguenti:

Priora:
Sr. Maria Teresa Margarita Medina, O. Carm.

1° Consigliere:
Sr. Maria Victoria San Diego, O. Carm.

2° Consigliere:
Sr. Arlene Marie Reporte, O. Carm.

Formatrice:
Sr. Maria Victoria San Diego, O. Carm.

Economa:
Sr. Lourdes Maria Viernes, O. Carm.

Sacrestana:
Sr. Mary Ann Inosanto, O. Carm.

Venerdì, 17 Dicembre 2021 13:20

Celebrando In Casa - IV Domenica di Avvento

La promessa mantenuta (Luca 1:39-44)

La grande festa del Natale è quasi arrivata. Come sempre in Avvento, ciò che viene promesso nella prima lettura viene portato a compimento nella pagina del Vangelo. Abbiamo iniziato l'Avvento con il grido, ‘Vieni, Signore Gesù’. Lo termineremo con il grido pieno di gioia, ‘Dio è con noi!’

Bellissime le parole del profeta Michea che compongono la prima lettura di oggi, la quale prevede la nascita di un nuovo leader per Israele che, come un re pastore, raduna il popolo e lo alimenta con la potenza del Signore e la maestosità di Dio. Il suo regno potente porterà ad un’era di sicurezza e lui stesso sarà la sua pace.

Ciò che Michea anticipa con le parole diventa carne e sangue nella persona di Gesù.

La toccante storia di Luca dell'incontro delle cugine in gravidanza, Maria ed Elisabetta, è piena di gioia, calore e amore.

Non è difficile immaginare i saluti gioiosi e l'abbraccio alla visita a sorpresa di Maria. Ella si rivolge ad Elisabetta con il solito saluto, Shalom (‘Pace!’) che è esattamente ciò che porta con sé – Colui di cui parla Michea nella prima lettura, il Messia.

Nel suo primissimo atto di testimonianza della presenza del Messia, Giovanni salta nel grembo di
sua madre che solleva in lei il potere della profezia. Piena di Spirito Santo Elisabetta proclama Maria come benedetta, si chiede perché lei stessa sia stata ritenuta degna di dare ospitalità alla madre del Signore, e benedice la fede di Maria nella quale le promesse del Signore avrebbero trovato compimento.

Possiamo osare immaginare che anche noi portiamo dentro la Pace di Dio? Possiamo accogliere la presenza di Dio in noi e tra di noi? Possiamo trovare il modo di alimentare la consapevolezza di questa presenza, lasciarla crescere più salda e profonda finché tutta la nostra vita sia piena di Dio, immersa in Dio e trabocchi di Dio con ogni nostra parola, pensiero e azione?

Il tempo d’Avvento

La parola “avvento” significa apparire, arrivare, venire. L'Avvento è il tempo di preparazione della Chiesa alla celebrazione del dono che Dio ci fa del suo Figlio. La nostra liturgia raccoglierà i grandi temi dell'Avvento sulla speranza, l’attesa e la preparazione. Durante l'Avvento ricordiamo la venuta di Cristo a Betlemme e attendiamo con ansia la sua seconda venuta alla fine dei tempi.
L'Avvento è un tempo di attesa vissuta nella gioia.

L'Avvento ha due parti. Le prime due domeniche si concentrano sulla preparazione per il ritorno di Gesù alla fine dei tempi.Le seconde due domeniche si concentrano sulla preparazione alla celebrazione per la ricorrenza della nascita di Gesù.

I Vangeli delle domeniche d Avvento hanno quattro grandi movimenti 1. Vegliate! 2. Preparate! 3. Rallegrati! e 4. Ricevi!

L'Avvento è un cammino che va dal
Maranatha! Vieni, Signore Gesù!
al
Emmanuele, il Dio con noi!

...

Questo sussidio per la preghiera è stato proposto dai Carmelitani della Provincia di Australia e Timor Est, in un tempo in cui non possiamo riunirci insieme per celebrare l Eucaristia come facciamo di solito. Sappiamo che Cristo è presente non solo nel Santissimo Sacramento ma anche nelle Scritture e nei nostri cuori. Anche quando siamo soli continuiamo a far parte del Corpo di Cristo.

Nella stanza che avete deciso di utilizzare per questa preghiera potreste prendere con voi una candela accesa, un crocifisso e una Bibbia. Durante l Avvento, in particolare, sarebbe opportuno avere una Corona d Avvento nel luogo dove pregate. Questi simboli ci aiutano a tener presente la sacralità dei nostri momenti di preghiera e possono aiutarci a sentirci uniti con le nostre comunità locali.

Il seguente testo è strutturato in modo che ci sia una guida e il resto di coloro che pregano, ma le parti della guida possono essere ripartite tra i presenti.

Mentre pregate, sappiate che in questo periodo i Carmelitani vi ricordano nelle loro preghiere, così come tutti i membri della famiglia carmelitana.

Martedì, 14 Dicembre 2021 10:20

La formazione carmelitana e la generazione Z

La Commissione Internazionale per la Formazione ha organizzato un corso di due settimane su Zoom che ha avuto per tema "Come coinvolgere la Generazione Z? Essere testimoni fedeli del carisma carmelitano da una generazione all'altra".

Questa iniziativa proviene dal Capitolo Generale 2019. L'obiettivo del corso era innanzitutto conoscere la Generazione Z, ma poi discutere il suo impatto sulla nostra formazione e, infine, cercare modi creativi e rilevanti per coinvolgere la Generazione Z. L'incontro si è svolto dal 15 al 19 e dal 22 al 26 novembre 2021.

In un incontro della prima settimana, quattro carmelitani appartenenti alla Generazione Z, provenienti dall'Europa, dall'Africa e dalle Americhe, hanno presentato questioni pertinenti alla loro generazione.

Alla fine degli incontri, i formatori si sono impegnati ad ascoltare e a dialogare con la Generazione Z, per comprendere meglio il loro mondo e imparare il loro linguaggio; ad offrire alla Generazione Z il nostro accompagnamento e la nostra testimonianza come loro fratelli e sorelle maggiori, affinché possano apprezzare la realtà della vita e cercarla nel volto vivo di Dio; e ad usare saggiamente l'aiuto della tecnologia informatica come mezzo per comunicare, coinvolgere e colmare il divario intergenerazionale.

Il Messaggio finale dei partecipanti al Corso Carmelitano Internazionale può essere letto pdf qui (171 KB) .

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