O.Carm
Celebrando in Casa - XVI Domenica del Tempo Ordinario
Aiutarsi a vicenda nell’amore di Dio
(Marco 6:30-34)
Nella prima lettura il profeta Geremia si lamenta di come coloro ai quali è stato affidato il gregge di Dio non siano delle buone guide. Racconta dei giorni a venire in cui Dio susciterà dei veri pastori che si prenderanno cura del gregge e li pascoleranno (pasceranno). Nella lettura si legge, inoltre, dell’attesa di un vero pastore-re della Casa di Davide che agirà con saggezza, onestà e integrità per prendersi cura del popolo. “Salverà Giuda” e sarà chiamato: Signore- nostra-giustizia. Nel Vangelo Marco mostra Gesù come un vero pastore il cui cuore è mosso dalle necessità sia della gente che dei propri discepoli. I discepoli sono tornati dalla loro predicazione e raccontano a Gesù tutto quello che è successo loro. Questi pastori esausti sono stanchi ma la gente continua ad andare da loro, tanto che non hanno avuto nemmeno il tempo di mangiare.
Gesù, mosso da compassione nei loro confronti, li invita in un luogo di pace e di riposo, ma la gente capisce dove stanno andando e li segue. Invece di mandare via le persone, Gesù stesso si mette a educarle mentre i discepoli riposano. Egli nutre le persone con la Parola di Dio. È ciò che fa l'amore genuino, non è vero? Ci aiuta a fare quel “miglio in più” anche quando pensiamo di essere al limite.
Ed è anche così che Gesù ci incontra, come re-pastore, con genuina preoccupazione nei nostri confronti, non come re-guerriero con minacce e punizioni.
Nel Vangelo di domenica prossima Gesù sfamerà il popolo con i pani e i pesci. Come un vero pastore, Gesù si prende cura di tutti i bisogni e della fame del suo gregge, nutrendo i cuori così come i corpi. È un approccio molto umano quello che Gesù offre, che non ignora la fame e i bisogni né spirituali né fisici. Come discepoli di Cristo, anche noi cerchiamo di essere persone che soddisfano i veri appetiti e bisogni dei nostri fratelli e sorelle e di tutti coloro che sono affidati alle nostre cure.
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B. Teresa di Sant'Agostino e compagne, OCD
17 luglio | Memoria facoltativa
Quando iniziò il Terrore durante la Rivoluzione Francese, una comunità di sedici monache Carmelitane scalze del monastero dell’Incarnazione di Compiègne si offrirono come vittime sacrificali per impetrare da Dio la pace per la Chiesa e per il loro paese.
Arrestate e imprigionate il 24 giugno 1794, continuarono a condividere la gioia e la fede con gli altri. Condannate a morte per la loro lealtà alla Chiesa, ai voti religiosi e alla devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, vennero ghigliottinate a Parigi il 17 luglio 1794 mentre cantavano inni e dopo aver rinnovato i loro voti nelle mani della priora, Teresa di S. Agostino.
Madre Teresa di Sant'Agostino e le sue compagne sono state beatificate nel 1906, prime martiri della rivoluzione francese. Credevano in ciò che dicevano: “Siamo le vittime dell'epoca e dobbiamo sacrificarci per ottenere il suo ritorno a Dio.”
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Grandi avvenimenti della storia accaduti il 16 luglio
In occasione della solennità di Nostra Signora del Monte Carmelo, possiamo ripercorrere alcuni grandi eventi della storia che hanno avuto luogo il 16 luglio:
622: il Profeta Maometto migra dalla Mecca a Medina in un evento noto come Hijra. Questa migrazione segna l'inizio del calendario islamico e pone le basi per la diffusione dell'Islam.
1054: Umberto di Silva Candida, cardinale e legato pontificio, scomunica Michele Cerulario, patriarca di Costantinopoli, che si vendica scomunicando il cardinale. Ciò porta allo scisma tra le chiese di Roma e Costantinopoli.
1099: I crociati radunano gli ebrei di Gerusalemme in una sinagoga e le danno fuoco.
1212: nella Battaglia di Las Navas de Tolosa (Battaglia di Al-Uqab), l'esercito cristiano combinato sconfigge le forze musulmane almohade, segnando una svolta per il potere musulmano nella penisola iberica.
1251: Secondo la leggenda, la Vergine Maria dona a Simone Stock lo Scapolare Marrone.
1429: Giovanna d'Arco e l'esercito francese entrano nella città di Reims.
1519: a Lipsia si svolge un dibattito pubblico tra Martin Lutero e Johann Eck. Lutero nega il diritto divino del Papa.
XV secolo: il 16 luglio viene gradualmente accettato come festa patronale, che celebra Maria.
1606: Papa Paolo V arricchì le confraternite della Madonna del Carmelo di numerose indulgenze e ne pose la festa patronale il 16 luglio.
1609: Il Capitolo Generale dell'Ordine stabilisce il 16 luglio come festa principale dell'Ordine.
1661: La Banca di Stoccolma emette le prime banconote d'Europa.
1790: Washington DC viene fondata come capitale degli Stati Uniti d'America.
1794: Il carmelitano Severino di San Valentino muore a bordo della nave prigione della Rivoluzione francese “Deux Associés.”
1801: Papa Pio VII e il 1° console Napoleone Bonaparte firmano un accordo.
1901: Viene istituita la Commissione Fawcett, presieduta da Millicent Fawcett, a seguito di una protesta contro il trattamento degli afrikaner nei campi di concentramento durante la guerra del Sudafrica.
1918: Lo zar Nicola II di Russia e la sua famiglia vengono giustiziati dai bolscevichi.
1936: Prima radiografia della circolazione arteriosa prodotta a Rochester, New York.
1940: Adolf Hitler emette la direttiva n. 16, che invita a prepararsi per l'operazione Sealion, l'invasione della Gran Bretagna.
1942: La polizia francese arresta 13.152 ebrei a Parigi. Gli ebrei dei Paesi Bassi vengono trasportati nei campi di sterminio.
1945: Viene testata con successo la prima bomba atomica.
1946: Un tribunale degli Stati Uniti d'America condanna a morte 46 membri delle SS naziste a Dachau.
1950-1951: Dal 16 luglio fino al 16 luglio dell'anno successivo, la Chiesa celebra il settimo centenario della concessione dello Scapolare.
1965: Viene aperto ufficialmente il Traforo del Monte Bianco, che collega Francia e Italia. Con i suoi 7,3 miglia/11,7 km, il tunnel è il più lungo del mondo.
1969: Viene lanciato l'Apollo 11, che trasporta tre astronauti nello spazio. Atterrerà sulla superficie lunare il 20 luglio, solennità del profeta Elia.
1973: Dionysius Hadisumarta viene consacrato vescovo e ordinario della diocesi di Malang, Indonesia.
1984: Il presidente Ferdinando Marcos, in tenuta da combattimento, guida le truppe a combattere i ribelli comunisti tra le montagne boscose.
1990: Un terremoto di magnitudo 7,7 colpisce l'isola di Luzon, nelle Filippine, e Baguio City subisce le conseguenze peggiori, con oltre 1.000 morti.
1990: Il Parlamento della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina dichiara la sovranità sui territori ucraini.
1995: Amazon apre ufficialmente i battenti come libreria online. Nel primo mese, Amazon ha spedito libri in 46 Paesi.
2018: Vengono scoperte dodici nuove lune nell'orbita del pianeta Giove, portando a 79 il numero totale di lune del pianeta.
1° Anniversario della morte di Fra Pablo M. de la Cruz
I carmelitani della Provincia di Aragona, Castiglia e Valencia desiderano ricordare fra Pablo María de la Cruz, mentre si avvicina il primo anno del dono della sua vita nel convento di San Andrés a Salamanca. Vogliamo innanzitutto ringraziare Dio e la Vergine Madre per questo dono fecondo.
Gli stessi sentimenti di gratitudine sono rivolti al Priore Generale e alla Curia Generalizia per aver accompagnato, discernendo e accogliendo la chiamata di fr. Pablo al Carmelo. Ringraziamo anche monsignor José Luis Retana, vescovo di Salamanca, e monsignor Luis Argüello, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, per la vicinanza, l'accoglienza e l'accompagnamento ecclesiale della testimonianza di questo nostro fratello. Siamo anche grati per la vicinanza di Fra Miguel Márquez, Superiore Generale dei nostri Fratelli Scalzi.
Continuiamo a incoraggiare tutti i fratelli e le sorelle della grande famiglia carmelitana a continuare a fare nostre le intenzioni per le quali fr. Pablo María ha offerto la sua vita, ossia: (1) Che tutti i movimenti, le congregazioni, gli ordini... della Chiesa siano una cosa sola; (2) Per la conversione dei giovani attraverso Gesù Cristo Eucaristia; (3) Perché i cristiani bandiscano la paura della morte. Allo stesso modo, preghiamo per il dono della piccolezza spirituale che ci avvicina ai più deboli e ai più sofferenti, come ci ha insegnato questo nostro fratello.
Al Dio vittima eucaristica che, nel suo ineffabile mistero di amore sacrificale, continua a unire le anime al mistero della sua croce gloriosa e della sua corona di spine, continuiamo ad affidare la memoria del nostro fratello Paolo Maria della Croce, sapendo che il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe è un Dio di vita. Lo facciamo attraverso le mani della nostra Madre e Sorella la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, ai cui piedi Fra Paolo ha deposto la sua vita alla vigilia della sua solenne commemorazione dell'anno della salute 2023. A lei, "girasole nel giardino del Carmelo", affidiamo, come un seme in un terreno fertile, la testimonianza e il testamento di questo nostro fratello. E a lei rivolgiamo, con gratitudine, gioia e fiducia, il nostro canto: Flos carmeli, vitis florigera, carmelitis, esto propitia.
Solennità della B.V. Maria di M. Carmelo: Lettera OCARM-OCD
Lettera congiunta OCARM-OCD per l'Anno di Preghiera e la Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, 16 luglio 2024
"In Maria un'albra di speranza: in Maria il nostro modo di pregare"
Una lettera congiunta dei due superiori generali, Míċeál O'Neill, O. Carm., e Miguel Márquez Calle, OCD, viene rilasciata in occasione della solennità di Nostra Signora del Monte Carmelo del 2024, che coincide con l'Anno di preghiera indetto da Papa Francesco per segnare un tempo di preparazione all'Anno giubilare del 2025. Intitolata "In Maria un'alba di speranza: in Maria il nostro cammino di preghiera", la lettera cerca di "ricordare e rivivere le grandi tradizioni del Carmelo in relazione alla preghiera e alla Madonna del Monte Carmelo". Ma l'attenzione si concentra sul "frutto della nostra esperienza personale del carisma carmelitano", e non come un trattato teologico.
La lettera, di circa 3.500 parole, ripercorre i vari aspetti della spiritualità di Maria presenti nelle sue apparizioni nei Vangeli e nella tradizione carmelitana. Si conclude con le possibilità che la "sinfonia della preghiera" di Papa Francesco diventi realtà, riconoscendo la dignità della persona che prega e rinnovando la nostra preghiera di carmelitani. Mettere la preghiera al centro della nostra vita e la nostra volontà e il nostro desiderio di pregare, scrivono i due relatori, rinnoverà la preghiera.
I PP Míċeál e Miguel concludono estendendo la loro preghiera e i loro auguri a tutta la Famiglia carmelitana nel mondo.
In Sollemnitate B.V. Mariae De Monte Carmelo
IN SOLLEMNITATE B.V. MARIAE DE MONTE CARMELO
Flos Carmeli, vitis florigera,
splendor caeli, Virgo puerpera singularis.
Mater mitis, sed viri nescia,
Carmelitis esto propitia,
stella maris.
MÍCEÁL PRIOR GENERALIS
DOMUSQUE GENERALIS COMMUNITAS
16.VII.2024
Corsi di formazione per priore e formatori
La Federazione Mater Unitatis organizza corsi di formazione per priore e formatori
La Federazione Mater Unitatis, dei monasteri carmelitani in Spagna, ha tenuto due corsi di formazione nel 2024. Il primo corso si è tenuto presso il monastero dell'Incarnazione a Valencia il 26-28 giugno. Il secondo, un corso per formatori dei monasteri, si è svolto nel monastero di Nostra Signora dell'Assunzione a Huesca.
Il programma del corso per priore prevedeva due temi al giorno. Ogni sessione mattutina prevedeva due momenti: la presentazione vera e propria e poi un "lavoro" sul tema. I vari argomenti trattati dalle priore sono stati:
+ Alcune priorità al servizio dell'autorità
+ Presentazione e consegna della Lettera apostolica di Papa Francesco Desiderio Desideravi
+ La spiritualità di comunione: Un cammino di formazione permanente dalle Costituzioni.
+ Presentazione e distribuzione dell'Esortazione apostolica di Papa Francesco C'est la confiance
+ Amare nella vita consacrata: alla luce dell'Enciclica di Benedetto XVI Deus caritas est
+ Presentazione e consegna della Bolla di Convocazione del Giubileo Ordinario 2025 Spes non confundit
Il corso è stato diretto da don Rafael Belda Serra, CVMD, superiore generale dei Cooperatores Veritatis (Collaboratori per la Verità), una realtà ecclesiale di vita consacrata eretta nella diocesi di Valencia (Spagna) e al servizio dell'educazione e dell'evangelizzazione.
Il secondo corso, di tre intense giornate, si è svolto dal 28 al 30 maggio 2024. Intitolato Integrazione umano-spirituale nella vita carmelitana: Formazione e accompagnamento, il gruppo è stato facilitato da Alfredo Pisana, O. Carm. membro della Provincia italiana. Attualmente fa parte dell'équipe di formazione del noviziato internazionale dei nostri carmelitani a Salamanca.
È laureato in Psicologia dello sviluppo dell'educazione. Le sorelle hanno apprezzato la sua ampia conoscenza della materia e la sua capacità di parlare dalla sua ricca esperienza.
Nell'introduzione ha commentato che la vita e la storia del popolo affidatoci dal Signore sono sacre. Per questo motivo, esse hanno bisogno e meritano un accompagnamento della persona prima nel loro tempo presente, adeguato al carisma carmelitano e al monastero stesso.
Il presupposto fondamentale è che la persona umana è un'unità, composta da Spirito (anima), Mente (psiche) e Corpo.
Il punto di partenza è che la formazione richiede un cambio di prospettiva dal contenuto al processo, favorendo la maturazione della persona per produrre un vero cambiamento. Una nuova prospettiva formativa non può essere data senza una visione della persona; vale a dire, un'antropologia con valore teologico, tradotta nell'esperienza monastica.
Sono stati evidenziati due elementi della formazione nel Carmelo monastico: l'esperienza profonda del cuore umano trasformato e rinnovato dalla presenza di Dio e la promozione dell'identità profonda della persona chiamata e condurla alla maturità gioiosa della sua vocazione che significa essere "chiamata a essere trasformata a immagine di Cristo" (2Cor 3,18).
Il formatore è chiamato ad accompagnare integralmente le candidate; a trasmettere il carisma carmelitano; a favorire un accompagnamento personalizzato; a promuovere la maturazione umana e spirituale; a creare un ambiente di crescita continua e ad essere una madre spirituale.
L'accompagnamento umano-spirituale della persona cerca di vedere come funziona la persona umana per integrarla con l'aspetto spirituale.
Il P. Pisano ha discusso le caratteristiche generali dell'accompagnamento. Ha sottolineato la cura nella vita comunitaria, in particolare le "attribuzioni di pensiero nelle intenzioni", dando sempre il beneficio del dubbio. Ha anche messo in guardia rispetto alle "proiezioni" che si possono fare e al rischio che si corre nella vita spirituale quando si tratta di giudicare. Gli altri aspetti che ha trattato sono le capacità affettivo-relazionali.
La Federazione Mater Unitatis fu eretta il 10 dicembre 1980. I monasteri appartenenti a questa federazione sono: Caudete, Fontiveros, Huesca Asunción, Huesca san Miguel, Madrid, Onteniente, Valencia e Saragozza.
Messaggio alla Famiglia Carmelitana
Messaggio video in occasione della Solennità di Nostra Signora del Monte Carmelo, 16 luglio 2024, di P. Míċeál O'Neill, O. Carm, Priore Generale dell'Ordine
Care sorelle e fratelli della Famiglia Carmelitana in tutto il mondo,
La celebrazione della solennità della Madonna del Carmelo coincide quest'anno con l'Anno di preghiera, indetto da Papa Francesco come momento di preparazione alla celebrazione del Giubileo del 2025. Il desiderio del Santo Padre è che ci sia una “sinfonia di preghiera” in tutto il mondo. Il suo insegnamento sulla preghiera è un invito alla famiglia carmelitana a fare la sua parte nella preghiera e nell'aiutare gli altri a pregare. La nostra ricca tradizione di preghiera è stata fonte di ispirazione per molte generazioni fin dall'inizio. Mai come oggi quella tradizione è stata tanto necessaria al mondo, per poter incoraggiare e accompagnare tutte le persone che già vivono una vita di preghiera e pregano, e per aprire nuove porte a chi non conosce ancora il significato della Preghiera cristiana. La nostra preghiera dà dignità alla nostra vita perché afferma che siamo figli di Dio, in comunicazione con Dio. La nostra preghiera è anche forza di speranza per come riponiamo la nostra fiducia in Dio e nella Beata Vergine Maria.
Il Carmelo rappresenta un luogo di dignità umana, dove Dio ha riunito le persone nel suo nome e Gesù è lì in mezzo a loro. Maria è la Signora di quel luogo, mostrandoci quale sia la dignità della persona umana, e le persone che abitano in quel luogo sono persone che pregano, sapendo che nella loro vita Gesù Cristo è la loro motivazione più profonda, e che non esiste ambizione più alta che vivere in fedeltà a lui.
In un giorno che ci unisce tutti nella gioia e nel ringraziamento, mi unisco ai Carmelitani di tutto il mondo, nel pregare affinché il nome di Dio possa essere considerato una benedizione, che la volontà di Dio sia fatta, che il Regno di Dio venga, che il nostro pane quotidiano venga condurre alla pace quotidiana e che troveremo la via del perdono e della riconciliazione per noi stessi e per i nostri fratelli e sorelle in un mondo così terribilmente afflitto dalla propria mancanza di fede, speranza e carità.
Possano le vostre celebrazioni della nostra festa quest’anno portarvi l’abbondanza della grazia di Dio e una risposta alla vostra fervente preghiera.
Grazie.
P. Míċeál O’Neill, O. Carm
Il Priore Generale sulla devozione alla Beata Vergine Maria
La diocesi di Malaga intervista il priore generale carmelitano per celebrare la devozione a Nostra Signora del Monte Carmelo nel mese di luglio
Il numero di luglio della rivista della diocesi di Malaga (Spagna) è stato dedicato a Nostra Signora del Monte Carmelo. Poiché il 16 luglio è il giorno della festa, diversi articoli si sono concentrati sulla devozione del popolo e su come si celebra la festa che segna il calendario estivo cristiano. La copertina della rivista mostra l'immagine di Nostra Signora del Monte Carmelo, patrona di Marbella.
In un articolo è presentata un'intervista al priore generale carmelitano, p. Míċeál O'Neill, che riflette sull'attualità dell'invocazione mariana che "ci unisce a suo Figlio Gesù, ci unisce alla Chiesa e ci unisce al cielo". P. Míċeál si trovava a Malaga in precedenza per partecipare alla chiusura del Giubileo del centenario della nascita a Malaga della Congregazione carmelitana del Sacro Cuore di Gesù.
Parlando del significato della celebrazione dell'anniversario, p. Míċeál ha detto: "Oggi riconosciamo che un carisma è un dono dello Spirito Santo. La famiglia vive di un carisma che abbiamo in comune, insieme a una varietà di carismi che nascono nei diversi settori della famiglia: fratelli e sorelle di vita apostolica, suore, frati e laici. Poter riconoscere e celebrare questa ricchezza è sempre motivo di gratitudine e anche un impulso a continuare a rispondere giorno dopo giorno alla vocazione che abbiamo ricevuto e alla missione che ci attende".
Nei giorni precedenti la festa di Nostra Signora del Monte Carmelo, il priore generale ha riflettuto su una delle devozioni mariane più amate in tutta la diocesi di Malaga. Ha definito la popolarità di Nostra Signora del Monte Carmelo "un dono per la Chiesa".
"Più di 800 anni [dopo la nostra fondazione], l'Ordine Carmelitano continua a portare quest'acqua di vita nei luoghi in cui è presente. La nostra è una famiglia mariana e una famiglia di Elia", afferma il priore generale. "Con questi due grandi modelli viviamo come persone che hanno un'esperienza molto profonda di Dio, come Maria ed Elia. Con questo spirito ci avviciniamo a Dio, rivelato in Gesù Cristo, insieme a tutte le persone che hanno scoperto nella loro vita l'importanza della ricerca di Dio. Vogliamo accompagnare questa ricerca con l'amore e la saggezza della nostra vocazione e della nostra formazione nella Chiesa. Vogliamo rendere presente al mondo che la dignità della persona umana si trova, in primo luogo, nel suo essere creata da Dio a sua immagine e somiglianza; e nella sua capacità di vivere una profonda amicizia con Dio, nella persona di Gesù, sull'esempio di Maria. Il Carmelo vive della Parola di Dio e aiuta coloro che entrano in contatto con esso a conoscere e coltivare questa parola di salvezza nella loro vita".
Padre O'Neill ha una profonda conoscenza della devozione a Nostra Signora del Monte Carmelo. "Ho avuto modo di apprezzarla sia qui in Spagna che in America Latina, ed è un vero dono che il Signore ha fatto alla Chiesa. Nostra Signora del Monte Carmelo è una devozione e una via per molte persone. Non è e non può essere "campanilismo" (competizione, rivalità) di alcun tipo. La Madonna del Carmine non è la "campionessa delle Vergini".
"È la Madonna del Monte Carmelo che ci unisce alla nostra tradizione fin dall'inizio, ci unisce a suo Figlio Gesù, ci unisce alla Chiesa e ci unisce al cielo".
Riguardo alla popolarità del nome Carmen o Maria del Carmen, che anno dopo anno è in cima alle liste dei nomi spagnoli più popolari, padre O'Neill afferma di sentirsi "bene con le persone che si chiamano Maria del Carmen, sia da parte di Maria che da parte della Madonna del Monte Carmelo. Il nome parla di bontà e bellezza. È difficile per me pensare che una persona che porta questo nome possa essere altro che buona e cristiana. A causa della bontà e della bellezza di Maria, la Vergine del Carmelo, questo nome è diffuso in molti luoghi e culture. La sfida più grande oggi è che il Vangelo arrivi nelle città e nelle culture di oggi con la sua bontà, verità e bellezza.
Celebrando in Casa - XV Domenica del Tempo Ordinario
Sacramenti vivi dell'amore di Dio
(Marco 6:7-13)
La prima lettura di oggi ci racconta la storia di Amos, un uomo comune che è chiamato da Dio ad essere profeta. Prima di allora, Amos, se ne stava tranquillamente a pascere il suo gregge e a badare ai suoi sicomori Ora, però, viene mandato a predicare in mezzo a un popolo talmente corrotto dalle proprie ricchezze, risorse e pretese da non riuscire più a scorgere il volto di Dio nei poveri, nei deboli e nei malati, per i quali nutre solo disprezzo. Come Amos, i discepoli di cui leggiamo nel Vangelo sono persone ordinarie. Nessuno di loro, nemmeno lo stesso Gesù, è un rabbino istituzionalmente ordinato o investito, eppure, essi sono chiamati e incaricati di predicare e guarire.
Per il Vangelo di una proclamazione semplice e sincera, senza alcuna ricercatezza. Nel predicare, i discepoli devono farsi fratelli e sorelle di coloro a cui hanno il coraggio di portare l’annuncio. Potremmo quindi ravvisare un richiamo a non sentirci superiori rispetto a coloro che ascoltano il nostro annuncio.
Le troppe ricchezze, i beni in eccesso, così come una certa altezzosità boriosa possono facilmente intralciare la proclamazione del Vangelo. Papa Francesco mette spesso in guardia i sacerdoti e i seminaristi contro il clericalismo (con quel senso di superiorità verso tutti) e il carrierismo (l’intento, cioè, di farsi strada nel mondo ecclesiale piuttosto che pensare alla propria missione).
Non tutti riusciranno a comprendere e ad accogliere il messaggio dei discepoli, proprio come la gente di Nazareth non riuscì a cogliere la presenza di Dio nella persona di Gesù. Ma non c’è alcuna punizione eclatante, non scende giù il fuoco dal cielo. Sebbene addolorato, meravigliato ed esterrefatto, Gesù non risponde con violenza. Piuttosto, intensifica e dilata la sua missione inviando i discepoli in altri luoghi.
Laddove c’era solo Gesù, ora ci sono altri Dodici che diffondono la Buona Novella e la sua forza risanante.
I discepoli sono chiamati a proclamare l’amore di Dio e non l’ira di Dio.
Coloro che sono chiamati a scorgere il volto di Dio in se stessi, negli altri e nel mondo circostante sono persone ordinarie, come te e me, e non solo quanti ricevono un incarico formale dalla Chiesa. Cerchiamo di non smarrirci dietro la ricchezza e il potere, in quell’alterigia che così facilmente ci rende ciechi alla presenza di Dio. Cerchiamo di essere persone che diventano sacramenti della presenza di Dio l’uno per l’altro, persone che permettono a Dio di consacrare il suo popolo con atti di amore, compassione, speranza e guarigione.
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